venerdì, 24 agosto 2007,24/08/2007 18:40

ed è con una profondissima gioia nel cuore, dopo due giorni di durissimo lavoro, che posso annunciare la nascita del mio nuovo blog, o meglio, il trasloco di questo:

www.soledentro.com/blog

Ebbene si... Dopo avere lottato due giorni con codici e DB, sono giunta a questo risultato, e devo proprio ritenermi soddisfatta... Quindi, amici che leggete, che passate di qua, che vi ritroverete a fare i conti ancora con questo blog, di modificare l'indirizzo... Perchè non scriverò più qui, ma solo dall'altra parte....

Terrò ancora in piedi questo blog, per esportare eventuali commenti e quanto altro ma... L'avventura inizia su quello che diventerà il mio sito personale!!!

giovedì, 23 agosto 2007,23/08/2007 22:31

L'era di splinder sta per volgere al termine.

Grazie all'aiuto di qualcuno che oggi è stato di una pazienza infinita, fra poco questo blog si sposta.... e si sposta per fare le cose in grande!

Non appena avrò la conferma che tutto è andato per il verso giusto, posterò qui il nuovo indirizzo!

giovedì, 23 agosto 2007,23/08/2007 09:55

E' stata una notte decisamente agitata. Sono andata a dormire con un mal di testa che mi spaccava il cranio: dovevo tenermi le meningi con le mani, per trovare un pò di sollievo. Se chiudevo gli occhi, mi rendevo conto di vedere "mostri", e per mostri intendo scene, illusioni, sogni, incubi. Non riuscivo a prendere sonno: ogni rumore era pretesto di agitazione, di ansia. Ero sola a casa: i miei erano usciti con mia zia, anche lei vittima di un pessimo momento storico. Credo di essere crollata proprio per stanchezza. E mi sono resa conto di avere anche mandato un SMS nel sonno. Lo dico, perchè non ne ho assolutamente ricordo. Ma la risposta che ho trovato questa mattina lasciava intendere una mia domanda della quale non ho memoria. Ho controllato. Ho fatto proprio un discorso articolato in 160 caratteri, con tanto di punteggiatura.

Vabbè... La giornata è cominciata con la colazione e con la pioggia, ovviamente non in questo ordine. E allora ho deciso di dedicarmi ad una sistemazione radicale del mio corpo... Magari mi dedico a me e cerco di far passare questo cerchio alla testa che sta tornando a farmi visita :)

martedì, 21 agosto 2007,21/08/2007 14:55

Si sa che a volte la cura migliore per far crescere il proprio morale è del sano shopping. Fa bene, non c'è niente da fare. Se poi ci sono i saldi, e se ti accompagna la tua mamma, allora la giornata è perfetta, anche se nel cielo ci sono le nuvole e probabilmente pioverà.

So che dalla fotografia fatta magari non si vede molto bene, ma è uno scialle lungo, di cotone nero, che come "sopra" non è affatto male. E poi non arriva fino ai piedi, che per chi come me è alta 151 cm è sempre un problema. Non contenta di questo articolo, ne ho acquistato anche un secondo:

 

una giacca grigia della Sisley (ok, non sono patita delle marche, ma questa era proprio carina carina carina) che mi sta proprio bene. Utile, specie in vista del prossimo evento (Italia - Francia a Milano, l'8 settembre). Volevamo comprarla uguale anche a mio nipote, tre anni fra un mese, però era troppo piccina per lui... Ma qualche cosa troveremo, ne sono convinta. Se sto un pò meglio? Non saprei... So che sono accadute delle cose proprio belle, da ieri. Un piacevole pomeriggio insieme al mio angelo, in giro per negozi di sport e per bancarelle di frutta, a chiacchierare e a fare merenda in pace e serenità. Un bellissimo rapporto con una persona che ho sempre avuto accanto, ma che da questa estate a questa parte sto riscoprendo una amica sincera e leale. Il mio motorino che forse è tornato a funzionare. I miei genitori che hanno deciso di andare in vacanza una settimana. Insomma... la vita va avanti, e forse è proprio questo il miracolo più grande di tutti.

lunedì, 20 agosto 2007,20/08/2007 13:51

Le cose sono difficili di per loro, sempre, nella vita. Fino a quando ce le teniamo dentro, poi, non hanno dei contorni ben delineati; sono come delle nebulose senza profilo, senza luce, senza alcun tipo di niente. Poi, una mattina come tante ci si sveglia, ci si alza dal letto, e si capisce che non è possibile andare avanti in questa maniera. Aspettando che qualche cosa che dovrebbe venire invece non arriva. Ci si guarda allo specchio e non ci si riconosce più.

Così, quella sorta di nebulosa interiore esce fuori violenta, come l'eruzione di un vulcano. E all'improvviso i suoi contorni diventano nitidi, chiari, talmente in rilievo che è impossibile non vederli, non percepirli esattamente per quelli che sono. Ancora non mi è del tutto chiaro che cosa ci sia all'interno di questa nebulosa, ma posso vedere che cosa la circonda: il niente. E vederlo scritto a chiare lettere rende tutto molto più facile. Il taglio netto. Intendo. Perchè non merito niente, evidentemente. Perchè la persona che sta causando tutto questo dolore non si accorge, non può, non vuole, non è in grado di mandarmi nemmeno un fottutissimo messaggio per dirmi che sta bene. O che sta male. O che è successo qualche cosa. O che se la sta spassando con qualcuno chissà dove. Non ha le palle per dire niente. Nemmeno per mantenere delle promesse da lui stesso fatte e da me mai chieste. Queste palle non le ha. Forse non le ha mai avute, ma ho preferito sempre passarci sopra. Questa mattina contemplo la mia tristezza infinita, la mia grande voglia di fuggire da tutto questo e allora lo scrivo. Lo scrivo che basta. Che ha deciso lui per tutti e due. Che ha fatto qualche cosa che io non avrei mai avuto il coraggio di fare: ossia tagliare i ponti. Non so per quale ragione - se mai avessi avuto il coraggio di farlo, credo che almeno una spiegazione io l'avrei data - abbia deciso. Non so cosa sia accaduto, se poi davvero qualche cosa è accaduta.

So solo che sono triste. Tanto triste. So che una parte di me forse lo sarà per sempre, perchè ha perduto quello che, fin dal primo momento, ha sentito essere il suo grande amore. So che devo guardare avanti perchè la vita è meravigliosamente speciale, e ogni giorno, grazie a Dio, ne ho la dimostrazione. So che non è affatto semplice guardarsi dentro e accorgersi di essere improvvisamente soli. Io l'ho amato tanto. Come non ho mai amato nessuno in vita mia, e come probabilmente non sarò in grado di amare ancora. Amerò in maniera diversa, senza fare paragoni, senza rimpiangere quello che ho perduto. Lo farò con un cuore nuovo e libero, anche se ci vorrà tempo. Tanto o poco solo il tempo me lo dirà. So che ci vorranno tante lacrime, oltre a tutte quelle già versate in questi giorni e quelle ingoiate nello stomaco. So che ho paura. So che non mi fido. So che mi sarà difficile credere nelle persone e avere fiducia nella vita. So che in pochi giorni mi ha portato via speranze, sogni, ultime illusioni. So che il silenzio può essere molto doloroso e che non sono ancora pronta del tutto a viverlo. Ma senza la mia volontà ci sono stata catapultata dentro e non posso tirarmi indietro.

Per quanto ne so potrebbe essere morto. Il fatto è che non so niente. Niente. E se davvero dovesse essergli accaduto qualche cosa - Dio non voglia - non ci sarà nessuno che mi avvertirà. Nessuno. Perchè io non sono nessuno nella sua vita. Non conto niente. Forse non ho mai contato nulla, e questi giorni ne sono la dimostrazione. Tutte le promesse infrante, tutte le parole al vento, tutto questo silenzio che pesa come un macigno così definitivo su di me. Non so dove sbattere la testa; lascio che le ore passino, nella vana speranza di avere qualche notizia, grande o piccola. Che quel fottuto cellulare squilli e che mi dica qualche cosa. Una qualunque cosa. Eppure so di non poterlo pretendere, anche se l'ho domandato con le buone. E allora lo lascio libero. Libero, come quando si libera la sabbia dalle mani, allargando appena un pò il palmo. Libero di scivolarmi via, di allontanarsi da me come sta facendo. Libero, senza più alcun tipo di legame. E devo liberarmi anche io. Lo devo fare. E lo farò.

domenica, 19 agosto 2007,19/08/2007 10:30

E' domenica, ma mi sembra che questo fine settimana sia stato lunghissimo. Troppo lungo e troppo emotivamente difficile per me, specie in questo momento. Ovviamente, la mia attesa è stata assolutamente inutile, perchè come SEMPRE c'è stata una nuova scusa a tradire la mia attesa. Oramai ci sono abituata. C'è tempo ancora sette giorni e poi la mannaia della giustizia si dovrà necessariamente abbattere perchè non ne posso davvero più di tutte queste prese in giro, di tutte queste bugie e finzioni. Basta. Basta. Basta. Ci sono stati pianti sul raccordo anulare, mentre la macchina andava senza una meta precisa. Ci sono state le amiche, quelle vere, che nel momento del bisogno ci sono state. C'è stato il mio angelo, che tanto bene non deve stare, perchè quando ho avuto bisogno di lui, di un suo abbraccio, lui c'era, ma aveva una voce tanto triste... Come se qualche cosa di brutto fosse accaduto. Ma parlarne per telefono non andava bene nè a me nè a lui, e così attendiamo l'abbraccio. Quello vero. Che spero ci sia quanto prima perchè il mio "cuore mangiato" ne ha davvero tanto, tanto bisogno. Sono una stupida, lo so, ma in un momento in cui la mia vita familiare è davvero troppo complicata avevo bisogno di sognare. Di sognare ancora un pò.

Ieri... Ieri che pace il cimitero... Erano anni che non andavo, anche perchè non ho mai ben capito dove fossero le tombe della mia famiglia. Ora dovrei avere capito... Che pace in quel luogo, che pace affidarsi a qualcuno che lassù, lo so, sta guardando questo disastro che ci circonda... Nonni, metteteci una mano voi, perchè qua sulla terra stiamo combinando un gran casino senza nemmeno rendercene conto...

E veniamo al sogno di questa notte, dal quale mi sono svegliata questa mattina con un senso di angoscia profonda. Mi sono sognata che mi dovevo sposare il giorno dopo. Quindi era assolutamente tutto pronto: abit bianco, casa, regali, e soprattutto sposo, qualcuno che nel sogno dovevo conoscere molto bene, ma che per me nella realtà è un perfetto sconosciuto. Tutti i parenti già vestiti, già pronti, tutti agitatissimi ma nessuno che mi si filava. Mi sono sognata che realizzavo, all'improvviso accasciandomi a terra che non avevo la benchè minima intenzione di sposarmi e soprattutto con quell'uomo. Allora chiedevo a mia madre che cosa sarebbe accaduto se in chiesa avessi detto NO invece che SI. Lei mi guardava, del tutto consapevole del fatto che non ero innamorata di quel futuro marito che non aveva nemmeno un nome. Ma non sapeva che cosa dirmi, perchè alla fine quando decidi di sposarti... E dici si nel tuo cuore lo dici. E' fatta. Mamma mia che senso di angoscia... Di ansia... Meno male che mi sono risvegliata in tempo per poterlo raccontare con un sorriso sulle labbra...

Buona domenica gente.

giovedì, 16 agosto 2007,16/08/2007 19:54

Ci sono attese che hanno un sapore dolce. Altre che ne hanno uno amaro. Questa mia è agrodolce. Perchè so che domani sarà una giornata identica a tante altre, che non accadrà nulla di speciale. Che non ci sarà nessuna "Mary Poppins" ad annunciare che il vento è cambiato. Ma nel cuore, nel profondo del mio essere, c'è una scintilla piccolissima. Una di quelle che nemmeno si vedono. E fino a quando continuerà ad esserci, forse, mi continuerò a sentire viva. Sciocca e viva. A volte più sciocca, a volte più viva. E' che forse non reputo ancora concluse le mie vacanze - come dicevo oggi - perchè ho ancora voglia di partire. Di preparare una valigia, grande o piccola che sia. Di prendere la macchina e allontanarmi da Roma, che sia anche per una sola giornata. Ho voglia di una doccia sulla pelle che non sia quella del mio bagno. Di addormentarmi fra lenzuola che non mi appartengono. Di aprire la finestra della stanza e non vedere l'altalena rossa, il prato verde e le inferriate bianche. I miei occhi hanno ancora bisogno di vedere e la mia pelle di sentire.

Perchè il cuore lo sente, lo avverte quando qualche cosa di nuovo sta arrivando. E provo quella stessa sensazione che si sente prima di uno spettacolo, quando ci si sente emozionati e fuori posto. Poi tutto passa e inizia solo la musica, solo il teatro e quelle assi di legno scricchiolanti. Mi sento così, come una attrice al suo debutto, che però dentro di se sa già che non ci sarà nessuno a vederla. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire: che poi magari il sipario si apre e c'è il tutto esaurito. E chi lo sa...

mercoledì, 15 agosto 2007,15/08/2007 10:14

Passano Mina alla radio. Credo sia una canzone nuova, perchè non l'ho mai sentita. E' carina, accompagna i miei pensieri e sta bene così. Oggi è ferragosto, un giorno che dovrebbe essere di festa per tutti. Cerchiamo di fare in modo che anche per la mia famiglia sia così, anche se non è proprio quello che si dice un bel momento. Tanto per cambiare mio zio è ricoverato in ospedale, per qualche cosa che non si sa bene che cosa sia. Probabilmente una sorta di intossicazione da statina (ha un nome tecnico, che al momento mi sfugge), e non si sa quando e se la cosa potrà migliorare. Vabbè, affronteremo anche questa, sebbene non sia la preoccupazione più grande da vivere. Perchè c'è una persona, sempre della mia famiglia, che sta attraversando qualche cosa di molto peggiore. Qualche cosa che si riflette su tutti. Quello che mi colpisce è che questa persona ha un anno esatto più di me. Potrebbe avere tutto dalla vita, ma non è affatto felice, e quello che ha fatto ne è l'espressione più dura...

Questo mi ha fatto riflettere... Abbiamo tante cose che ci circondano, ma quanto davvero ce ne rendiamo conto, se basta un momento di profondo sconforto per rischiare di perdere tutto? Per dire che è davvero finita... Per farla finita... Mi accorgo di quanto stupide, a volte, siano le nostre lamentele, le nostre piccole e grandi beghe quotidiane di fronte al fatto che la vita è un soffio, che il suo confine è labile e che ci sia qualcuno pronto a superarlo... Così, in un giorno apparentemente come tanti altri... Di fronte a queste cose non si sa mai che cosa dire. Non si sa cosa dire alla persona, ma anche a coloro che la circondano, ora prede di paure, di angosce... Come può tornare tutto come prima, dopo quel passo così... pericolosamente definitivo? Ora l'aspetta il momento più duro, più difficile... Che il Signore la protegga come ha fatto questa volta; che vegli su di Lei e guidi i suoi passi, adesso incerti e avvolti nel buio. Io posso starle vicino, pregare per lei... Ma non posso convincerla che tutto andrà bene se nel profondo del suo cuore non è lei a sentirlo. Anche come una flebile scintilla...

lunedì, 13 agosto 2007,13/08/2007 23:07

Sono rientrata sabato dalla mia settimana pugliese... E avevo anche scritto un bellissimo post, corredato da un paio di immagini che hanno simboleggiato due momenti importanti della mia vacanza: purtroppo splinder ha fatto qualche capriccio e tutto è svanito nel nulla...

E' stata una settimana di risate, di amicizie riscoperte e rivalutate, di persone che avevano voglia di stare bene insieme. Una settimana di mare stupendo, di grandi mangiate di pesce, di sole e di vento leggero, di sapore di sale sulla pelle e di occhi verdi. Una settimana di sogni stranissimi, con persone che sono anni che non vedo e non sento più, e che improvvisamente tornano a farmi visita nei sogni. Una settimana di cornetti caldi la mattina e di partite infinite a burraco. Di stelle, di macchina. Ma soprattutto di risate. Di tante risate.

Io direi che tutto è cominicato da qua: da questo cartello davanti al quale io, Arcangelo, Inuyasha e Kagome ci siamo irrimediabilmente perdute. A nulla sono valse le indicazioni di un signore gentilissimo che ha tentato di riportarci sulla Brindisi-Lecce: non c'è stato verso. Noi stavamo morendo dalle risate, una roba che erano anni che non mi capitava di provare; ho sentito il fiato mancarmi e singhiozzavo con le lacrime agli occhi: siate fieri di me, che una volta tanto piango dalla gioia!!!

E certo che un mare così vale la pena di essere visto.. E credetemi sulla parola: c'è un motivo validissimo per cui questo luogo si chiama Porto Selvaggio. Roba che per arrivarci devi essere arrivato in finale all'Isola dei Famosi... Ma anche per chi come me non ama particolarmente gli scogli... Devo dire che ne è valsa la pena...

Ora... Cosa mi resta di questa vacanza? Sicuramente la pelle abbronzata, l'amore per il mare e per le mie amiche che sono le persone più meravigliose che conosca. Mi rimangono paesaggi stupendi, tanta voglia di sentirmi libera e felice, un telefono che squilla poco, la Spagna che sembra sempre tanto lontana. Un libro in più letto, la voglia di cambiare e poi il grosso punto interrogativo.... Ce la faremo??

Per quanto riguarda tutto il resto (e ce ne sarebbero di cose da dire ancora)  non ho voglia di parlarne. Non qui. Non ora, almeno.

venerdì, 03 agosto 2007,03/08/2007 19:21

E così, con tanta gioia nel cuore, finalmente sembra che si parta per le vacanze. Sarà per questa notte. Alle ore 03.30 in punto, perchè il tre è il mio numero preferito. La valigia è chiusa. Il beauty quasi. Mancano solo un paio di cose, ma dovremmo esserci. Ho tante speranze e aspettative per questa settimana, ma niente di trascendentale: vorrei solo stare bene con le persone che in questo anno più mi sono state vicine nei momenti belli e quelli brutti.

E' stato un anno difficile da mandare giù, ma anche questa volta vale la regola di riuscire a vedere un posto nuovo: questo rende migliori, sempre, tutte le cose. E perciò mi attende il Salento, con la sua atmosfera magica e incantata, i suoi sapori forti e la sua grande e magnetica accoglienza. Si parte con il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle e di tornare belle abbronzate. Con ricordi sulle spalle da poter raccontare al ritorno, e tanti tanti chilometri macinati in una sola settimana. Si parte con il desiderio, al ritorno, di rivedere tante persone che iniziano a mancare. Con la voglia di guardarsi allo specchio e piacersi di più.

Un libro nuovo è stato comprato.
La moleskine è pronta per essere messa in valigia, e per riportare un titolo nuovo.
La macchina fotografica è carica.
La mia anima è pronta al lungo viaggio.

Se qualcosa è stato dimenticato non lo so, me ne renderò conto una volta arrivata. La musica c'è, la voglia anche. Lo spazzolino da denti è in valigia: i costumi anche. Io ci sono e sono pronta. Direi che l'essenziale è a posto.

Ci rivediamo fra una settimana... E sarò sole dentro, fuori e tutto intorno!

mercoledì, 01 agosto 2007,01/08/2007 09:58

Primo giorno di ferie, e ancora mille e mille e mille cose da fare. io non sono famosa per le mie liste, ma siccome rischio di perdermi per la strada qualche cosa se non mi scrivo le cose, riporto anche qui sopra tutto ciò che mi separa dalla mia partenza di venerdi notte...

1. Andare in banca.
2. Andare all'altra banca (non pensate che abbia conti correnti segreti: è una manovra per avere liquidità immediata sul mio magrissimo conto :P)
3. Ceretta (ebbene si, anche io faccio parte di quel nutrito gruppo che ha detto "no" al pelo libero)
4. Ordinare la moquettes (questioni lavorative, che ci volete fare -___-)
5. Ritiro ordine Derby Saddlery

---- LISTA DELLE COSE ANCORA DA COMPRARE ----

1. Gel per capelli effetto bagnato
2. Dentifricio
3. Docciaschiuma (perchè le cose finiscono sempre tutte insieme)
4. Salviettine struccanti
5. Deodorante
6. Regalo di Cristina per il compleanno

--- --- --- --- --- ---

6. Preparazione della valigia per la partenza di venerdi
7. Mettere sotto carica la macchina fotografica
8. Finire di preparare i Barbapapà in fimo (ho scoperto di essere un'artista :P)
9. Controllare la mail per vedere sviluppi.
10. Preparare colonna sonora per il viaggio
11. Preparare il mio diario di viaggio
12. Considerare se sia un bene portare il portatile

Per ora è tutto: adesso come adesso schizzo a fare la doccia e poi a eliminare le prime due voci della lista.

BACIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

martedì, 31 luglio 2007,31/07/2007 13:58

Io agli angeli ci credo. Ci ho sempre creduto, fin da quando ero piccola piccola, e la mia mamma mi insegnava la preghiera all'angelo custode. In effetti non mi sono mai domandata come fosse fatto veramente, di che colore avesse occhi o capelli. So che ha delle bellissime mani curate, e un paio di ali morbide e non bianche del tutto, perchè altrimenti non sarebbe l'angelo che si prende cura di me.

Me ne stavo al bar, oggi, in attesa di comprare il pranzo per me e per Gigi, il commercialista, quando dalle cucine sale il ragazzo che porta i piatti caldi. Al suo passaggio, non so come mai, mi ritrovo ai miei piedi una piccola piuma, molto simile a questa. In quel momento ho capito che il mio angelo era accanto a me, e che forse si stava accertando del fatto che mangiassi per pranzo qualche cosa di più sostanzioso di un pacchetto di crackers. Ho sorriso, perchè quella piuma era proprio accanto ai miei piedi. Mi sono guardata attorno, ma intorno a me non c'era nessuno. Il bar era vuoto, una sorta di evento...

Sono ritornata su in ufficio con un sorriso un pò ebete sulla faccia, quando mi ritrovo su MSN le parole del mio angelo, N., che con gioia mi dice di avere trovato gli accordi della canzone che gli avevo chiesto. Ieri. Ha avuto pochissimo tempo a disposizione, eppure l'ha fatto. Per me. E finalmente nelle sue parole c'era una dolcezza nuova, molto lontana dalla distanza dei giorni passati. Non so bene che cosa gli stia accadendo in questo periodo, ma spero che passi presto. Che tutto torni alla normalità.

Che poi la cosa buffa è che sta partendo per le vacanze e... E così, angelo e diavolo si ritrovano nello stesso posto e nello stesso momento. Aggiungo che grazie al cielo non si conoscono e non si sono mai visti... E da oggi.... VACANZA!!!!!

lunedì, 30 luglio 2007,30/07/2007 14:32

Lo so che manca un solo giorno alle ferie, lo so che dovrei essere felice come una Pasqua per il meraviglioso periodo che si sta aprendo davanti ai miei occhi. So tante cose, ma so anche di non sapere. Non so dove mi porterà la decisione che ho appena preso, ossia di dire addio. A modo mio, certo, un modo che forse non verrà compreso. Un modo per il quale dovrò impegnarmi a più non posso, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche proprio mentale, fisico. Colgo l'occasione di una partenza per provarci. Almeno provarci, per quanto sarà dura e difficile. E impossibile. Ma ci riuscirò.

Sono triste. E malinconica. Perchè si è sempre tristi e malinconici quando nel cuore si dice addio a qualcuno. Perchè non c'è niente da fare: le persone non cambiano, anche con tutto l'amore del mondo, però non cambiano. Se sono false e bugiarde, perchè lo sono sempre state nella loro vita, non si può pretendere che poi diventino sincere. Che siano fedeli, quando non sanno cosa significa. Che capiscano l'amore, quando forse non ne hanno mai ricevuto o non ne hanno mai saputo dare. Comprendo che voglio dire addio a modo mio, in maniera semplice ma diretta, come sono in grado di fare, ma per questo avrò bisogno di una mano. Dell'aiuto del mio angelo custode, se ci riuscirà...

Buona vita. Buon viaggio. Buon mare e buon sole. Buon sesso, perchè so che ce ne sarà. Buon tuo essere padre, nella speranza che tu possa viverlo senza nasconderti. Buon cammino.

domenica, 29 luglio 2007,29/07/2007 12:21

E' stata una settimana strana questa, pienissima di novità e di begli avvenimenti, come da tanto tempo non accadeva. Una settimana di incontri con persone nuove, di messaggi con persone "vecchie", di cene in famiglia e di cene fuori. Di risate e preoccupazioni in ufficio, di ferie che ci dovrebbero essere ma invece al momento non ci sono, di case che forse arrivano e di viaggi che forse si faranno.

Oggi è domenica, e ripensando a tutte queste cose mi rendo conto di quanto a volte non ci si renda conto che si ricerca lo straordinario, quando poi ciò di cui si ha bisogno è proprio dietro l'angolo. C'è stata una bellissima serata al ristorante africano, dove non ero mai stata. Una serata di chiacchiere molto piacevoli, di scoperte, di racconti, di voglia semplicemente di stare insieme e conoscersi. Di cibo mangiato con le mani e di vino condiviso. Di navigatori satellitari che non servono, perchè fino a Viale Ippocrate ci so arrivare anche io - strano ma vero - e di fiori che lasciano un pò senza parole. Di ricordi condivisi, che quindi non sono solo più nostri ma anche di qualcun altro, e di racconti di qualche cosa che ci ha colpiti, e che quindi è bello poter mettere nel piatto, insieme alla carne e alla focaccia. Che quasi mi ero dimenticata che gusto si provi a mangiare con le mani.

Sarà che fra una settimana, finalmente, parto per le vacanze e quindi anche questo blog avrà un pò di pace. Sarà che ho voglia di staccare la spina non perchè mi senta stressata - EVENTO!!!! -  ma perchè provo il fortissimo desiderio di prendere la macchina e attraversare mezza Italia insieme agli amici. Sarà che mi sto guardando dentro e sto cominciando ad accettarmi per quella che sono. Sarà che ho avuto la fortuna, questa settimana, di mettermi a confronto con una persona che aveva semplicemente voglia di stare con me, senza tutto il resto, ma... Mi sento proprio bene, in questa domenica dove mi sono concessa anche il lusso di dormire. Dove pulire la cucina è stato piacevole, dopo la bella serata di ieri sera. Strano, ma mi sono venuti anche tanti piatti nuovi....  Bhè che dire: è domenica, ho ancora un sacco di cose da fare - fra cui una mega doccia - ma va bene cosi.

Va bene anche quando dopo una serata davvero molto bella te ne capita un'altra, con un'altra persona alla quale hai voluto bene ma ora le cose sono diverse. E capisci che le sue reali intenzioni sono molto diverse. Che i paragoni non si fanno, ma quando qualcuno ha piacere di stare con te solo perchè tu sei tu si vede lontano un miglio e tutto è molto più bello. Almeno la carne era buona (italiana questa volta :P), al compagnia meno, ma è stato utile perchè ora so che l'amore è proprio un'altra cosa e delle briciole non mi voglio accontentare. No. Non più.

E' stata anche la settimana dei regali; due magliette e un paio di pantaloni (le magliette eccole):

e lo so che non dovrei, ma sono felice.... tanto felice per questo regalo! Ora è meglio che mi attivi... sennò oggi non combino proprio più nulla....

giovedì, 26 luglio 2007,26/07/2007 11:55

E' il penultimo giorno prima delle tanto sognate, deisderate, agognate ferie. Il clima che si respira in questo ufficio è strano e difficile da descrivere. La grafica si è trasferita nella nostra stanza e siamo tutti molto contenti: è una persona allegra ora che ha preso confidenza e devo dire che saperla in quella che noi chiamiamo "la stanzetta" era un pò triste. Fra un pò non potevamo nemmeno rivolgerci parola (perchè secondo il mio capo è meglio non fare amicizie). Di fronte a me c'è il tedesco, che ormai è come un fratello, per cui davanti a lui si parla tranquillamente di cerette e quanto altro (quando capita :P). Poi c'è mia cognata con la quale ultimamente le cose vanno un pò strane e non so nemmeno io per quale ragione.. Sarà solo un periodo, spero, ma secondo me c'è sotto qualche cosa che non è chiara.

E poi ci sono io. Con la mia maglietta rossa e le mie scarpe rosse. Con la mia incredibile voglia di stare bene e con i sogni allucinanti che ho fatto questa notte. Con il mio sonno e la mia voglia di cantare. Con il mio desiderio di andare a pranzo a casa e la mia voglia di sentirmi libera. Ci sono io che ho bisogno di affetto, e voglia di partire. Ci sono io, che troppo spesso mi sento un pesce fuor d'acqua ma che ancora non ho trovato il mio posto nel mondo. Ci sono io, che non capisco, ma mi adeguo.

mercoledì, 25 luglio 2007,25/07/2007 17:57

Non do un ordine preciso, anche se so che dovrei... Per ora, poi magari metterò ordine, prendete queste cose come un cumulo disordinato di pensieri che si avvicendano in questo mercoledi da leoni.

1. abbronzarmi tanto.
2. recitare un giorno con Gigi Proietti
3. Sposarmi e avere due bambini
4. Guardarmi allo specchio ed essere felice
5. Imparare a truccarmi come si deve
6. visitare Cascais
7. Dire in faccia a Topo gigio cosa penso di lui
8. Comprendere i miei genitori
9. Farmi un tatuaggio
10. Farmi il secondo buco all'orecchio sinistro
11. Visitare gli Stati Uniti
12. Andare al mare di notte
13. Scrivere un libro
14. Domandargli cosa ha provato quando mi ha baciata
15. Comprarmi una casetta tutta mia
16. Prendere una seconda laurea
17. Lavare il mio motorino
18. Innamorarmi perdutamente
19. Tornare a Santa Lucia
20. Vedere dal vivo Cremonini una seconda volta
21. Imparare davvero a cucinare
22. Mandare G. a cagare
23. Recitare in un teatro importante importante.
24. Cantare in maniera tale da emozionare qualcuno
25. Dimagrire tre chili

Ecco le prime 25

martedì, 24 luglio 2007,24/07/2007 00:52

Questa sera sono orgogliosa di essere romana: di vivere in questo meraviglioso posto che si chiama Roma e di avere avuto il grandissimo onore di avere assistito a quello che sarebbe dovuto essere lo spettacolo di addio al Brancaccio di Gigi Proietti. E' stata invece una festa, è stata magia, pura poesia, divertimento, ironia, passione, gioia, amicizia, musica. E' stato tutto quello che amo nel teatro e anche di più. La luce che si spegne, il sipario che si apre ed un'emozione fortissima che si sprigiona da dentro e esplode sul palco. E allora tu non sei pià quello che sei, ma quasi una creatura mitologica, capace di fare cose che nessuno penserebbe e immaginerebbe che tu possa fare. Eppure è così che vanno le cose, quando sei sul palco.

Gigi Proietti non solo è il cuore del teatro Brancaccio, ma è l'esempio di come ancora il teatro sappia comunicare la sua vera essenza. Si muove da solo su quel palcoscenico che per alcuni è davvero troppo grande e per lui sembra invece non bastare mai. Non ha bisogno di costumi di scena, di grandi scenografie, perchè lui riempie tutto quello che lo circonda. Piega leggermente le labbra, a fare la sua tipica espressione e tutto il resto non conta più: c'è lui e c'è il suo pubblico. E al di là della prestazione della serata, ecco che comprendi perchè un uomo scelga di fare l'attore. Non perchè il sindaco di Roma venga a stringerti la mano, non perchè sul palco insieme a te salgono Renzo Arbore, Marisa Laurito, Luca Guidi, Nicola Piovani e tanti altri, che prima di essere artisti sono amici. Ma perchè dentro di te la voglia di emozionare, di comunicare vince ogni altro desiderio. E allora l'ironia, le battute sarcastiche sono solo il pretesto per dimostrare che la passione vera può andare oltre tutto e oltre tutti. Perchè quando si ama qualche cosa tanto profondamente c'è una città intera che si mobilita per te. Che fa ore di fila per poterti applaudire e sentirsi parte della tua stessa magia.

Perchè quegli occhi dolci, quelle mani forti, quella voce così intensa ti fanno capire che al mondo è bello ancora sognare, vivere di arte e credere che magari anche tu ce la potrai fare. Ed io lo so che Gigi Proietti non sa nemmeno che esisto; ma questa sera a fare il tifo per lui, a stare dalla sua parte c'ero anche io, con Bilbo e Samvise, con Yatzuko, con Arcangelo e Gabriele. Che sono persone meravigliose, e con le quali sono stata felice di condividere questa esperienza.

Grazie Gigi perchè ci regali un sogno. Perchè ancora ti appassiona quello che fai e perchè lo sai comunicare. Io non lo so come andrà a finire questa vicenda che ti ha coinvolto, ma che alla fine ha coinvolto questa nostra grande e bella città. Ma so che comunque, e in qualunque maniera andranno le cose, tu nei sei già uscito vincente.

lunedì, 23 luglio 2007,23/07/2007 13:02
Che il mare faccia bene lo si sa dalla notte dei tempi. Quello che avevo sempre sottovalutato, specie in questo ultimo periodo, è il potere che tre giorni di stacco totale dal mondo possa avere su di una persona come me. Sono tornata nei miei luoghi dell'infanzia, preso una bicicletta dopo non so quanti anni che questo non accadeva. Andata su una spiaggia che mi ha ricordato di quando ero piccola, e di quando al posto di quella patata che è mio nipote ci stavo io. Ho percorso la Pontina, la Mediana, i Ponti Blu, quella strada che per me era il miraggio di due mesi di sole, di mare, di corse in bicicletta e di serate passate a chiacchierare sulle scale del mare. Ho rifatto una strada che erano anni che non percorrevo più, e più mi avvicinavo alla mia destinazione, più dentro di me cresceva quel senso di libertà che tutti dovrebbero provare. Ora la mia pelle è colorita (ok... mi sono anche bruciata il collo, visto che ho i capelli corti :P), la mia anima è molto più serena e la mia voglia di vivere è tornata alle stelle. La stanchezza, ora, la vedo per quella che è: una cosa normale e che presto, grazie alle ferie, potrò curare.
venerdì, 20 luglio 2007,20/07/2007 10:28

E' venerdi. Un bellissimo venerdi di sole, in cui il caldo che ha attanagliato Roma in questi giorni sembra averci dato un pò di tregua; o forse sono io che sono talmente di buon umore che non lo sento. Sono in ufficio, da sola, come negli ultimi tre giorni, dopo un ricco cappuccino al bar (ogni tanto bisogna coccolarsi un pò), Porta Portese alla mia sinistra e tante idee per questo fine settimana che deve arrivare. Vorrei andare al mare da mio fratello: ho bisogno di sole, di spiaggia, di sabbia finissima e di libertà. Vorrei continuare a sentirmi come mi sento questa mattina, non so nemmeno io bene perchè. Sarà stata la doccia senza acqua calda - si è anche rotta la caldaia nel mio palazzo - sarà che oggi anche il mio capo sembra più umano del solito, ma... Ma mi sento bene, in pace con me stessa.

Che di solto quando dico queste cose poi si scatena l'universo mondo, telefonate, mail, milioni di cose da fare. Ma è come se sentissi dentro di me di poter sopportare tutto questo. Non so... Bhè gente... Ho deciso anche che dalla prossima settimana inizierò ad arricchire questo blog con delle fotografie, visto che mi sono regalata una bellissima macchina fotografica digitale (ok.. il colore è rosa, ma era in offerta :P)... Buona giornata mondo!!!!

martedì, 17 luglio 2007,17/07/2007 16:28

Sabato ho tagliato i capelli. Corti, cortissimi, quasi da maschiaccio - sebbene il taglio sia decisamente molto femminile. Tralascio il commento di Arcangelo e quello di Gabriele, grandissime spalle come sempre per la mia vita un pò ballerina ultimamente.

E' stato un fine settimana difficilissimo per me, pieno di emozioni contrastanti e di bocconi amari da mandare giù. Pieno di pensieri e di dolcezze, di lacrime e di risate. Vedere due ragazzi che dopo 14 anni di fidanzamento si sposano, alla presenza di tutti gli amici più cari e le persone che li hanno cresciuti mi ha reso orgogliosa di fare parte di questo gruppo: belli, bellissimi, assolutamente felici e loro stessi. E poi una festa meravigliosa, fatta di musica, di allegria, di stelle e di freddo, di strade perdute e ritrovate, di domande alle quali una risposta non è stata data e sguardi che hanno parlato da soli.

E poi una domenica al lago, con le cugine e la famiglia; una domenica fatta di semplicità ma che mi ha aiutata a non pensare. A non pensare al fatto che lui stesse con lei. Solo con lei. E che al posto di lei darei dovuta esserci io.

venerdì, 13 luglio 2007,13/07/2007 17:09

E' venerdi. Sono le cinque del pomeriggio e sono sola in ufficio. Fuori c'è un bellissimo cielo azzurro, ma io me ne sto rintanata in questa stanza, con l'aria condizionata e senza ipod nelle orecchie in compagnia dei miei mille pensieri e delle mie mille paranoie. Voglio essere una persona migliore. Una persona che vuol farsi rispettare, che vorrebbe volersi un pò più di bene e che non si lascia condizionare dalle tempeste della vita.

Amo di me il fatto che sono in grado di piangere come una bambina di fronte ad un film, e ieri sera i miei singhiozzi li hanno sentiti anche al terzo piano. Amo la mia pazienza e la voglia costante di ricominciare. Detesto la mia incapacità di arrabbiarmi, di urlare in faccia tutta la rabbia che mi porto dentro. Vorrei sentirmi libera, un pò come Christina nell'ultima puntata della terza serie di Grey's Anatomy, che grida a gran voce "sono libera", a metà fra l'incredulo e il distrutto. Ecco, vorrei sentirmi esattamente nella stessa maniera adesso.

Mi aspetta un fine settimana intenso e pieno di cose: un matrimonio speciale, al quale sono proprio felice di essere stata invitata; un taglio ai miei capelli, perchè desidero davvero essere nuova. Una domenica al lago con le mie cugine e mio fratello (una specie di evento per quanto riguarda la mia famiglia, ma va bene così). Le ferie che si avvicinano ed io che ho voglia di essere felice. Lui che parte, che sa che lo so ma che non me lo dice. E questo rapporto che va avanti in questo modo mi logora e mi fa male. E' per questo che voglio essere felice, e bella, e serena, e me stessa, per fargli vedere le cose che ha perduto.

mercoledì, 11 luglio 2007,11/07/2007 23:34

Per Beppe Grillo sarà a Settembre.

Per me è oggi: sai che cosa ti dico, brutto coglione? VAI A FARTI FOTTERE!

Scusate... ma è tanto liberatorio!

lunedì, 09 luglio 2007,09/07/2007 23:01

Un anno fa me ne stavo seduta su un divanetto bianco, accanto a L. e A., a guardare in Germania la finale dei mondiali di Calcio, dove una Nazionale alla quale nessuno di noi avrebbe dato un centesimo invece si sarebbe portata a casa la coppa del mondo. Un anno fa credevo che mi sarei potuta rinnamorare ancora. Un anno fa scappavo nella notte di una città che non conoscevo, che parla una lingua di cui non capisco una sola parola, per correre incontro ad un destino che ancora non si è compiuto, mentre F. e E. mi spingevano e mi accompagnavano (che angeli custodi che ho incontrato allora).

Un anno fa baciavo una persona che per certi versi mi ha cambiato la vita. E piangevo come una fontana, mentre quella stessa persona cercava in ogni modo di consolarmi. E un anno fa vivevo fra lacrime e champagne, fra una cena per 300 persone arrangiata all'improvviso, ma spettacolarmente buona, insieme a delle persone che sono state accanto a me nell'esperienza più incredibile che abbia mai fatto. Un anno fa avevo a che fare con la polizia scientifica tedesca, mentre L. era completamente ubriaca e io tentavo di capire che diavolo fosse accaduto. Un anno fa nessuna notte mi era mai sembrata così bella e magica nonostante tutto. Un anno fa bbracciavo persone che probabilmente non rivedrò mai più. Un anno fa mi sentivo grande e piccola allo stesso tempo; mi perdevo in due occhi azzurri e sapevo che stavo facendo una cosa sbagliata.

Un anno fa l'Italia vinceva il suo quarto mondiale di calcio. E io vincevo la mia prima partita col cuore.

lunedì, 09 luglio 2007,09/07/2007 10:27

E' finita la settimana di autogestione casalinga; i miei genitori sono tornati dal campo portandomi troppa nostalgia per una settimana di "mazzo" infinito nel posto dove ho lasciato il cuore. E sono consapevole del fatto che voglio assolutamente riprendere un gruppo l'anno prossimo, costi quel che costi. Perchè mi manca troppo quella sensazione che ci si porta dentro, e non sono più disposta a rinunciarvi. Ieri mi è successa una cosa stranissima, che credo non sia mai accaduta: ho dormito 12 ore, svegliandomi alle ore 13.00. Per qualcuno non sarà una cosa strana, ma per me, che quando capita mi svegli alle 11 poi mi sento terribilmente in colpa, è stato un piccolo shock. Si vede che il mio fisico si è ribellato del tutto allo stress accumulato e alla stanchezza infinita di questa settimana trascorsa e ha fatto di testa sua. Va bene che ho avuto il mal di testa tutta la domenica e che sono rimasta praticamente in uno stato di coma vegetativo, ma almeno mi sono riposata (anche perchè avevo la pressione talmente bassa che proprio non potevo fare niente di che).

Sabato invece è stata una giornata pienissima di cose da fare: sveglia alle sette e mezza (e già questo ve la dice lunga su tutto il resto). Accudisci il cane, lava il terrazzo, lava le sue ciotole, pulisci salone e cucina (quando vivi da sola, anche solo per una settimana, cominci a domandarti a cosa serva una casa di 210 Mq), pulisci i bagni, acquista il regalo del matrimonio di sabato (non vedo l'ora!!!!) finisci di preparare il regalo da dare nel pomeriggio, pulisci la camera, esci a fare la ceretta, prepara il pranzo, prepara l'insalata di riso, sistema alcune cose sul pc, scrivi il biglietto di auguri... A questo punto una persona normale potrebbe concedersi il lusso di stramazzare al suolo, ma non io, anche perchè c'è stato uno dei momenti più dolci del fine settimana: la consegna del regalo a N. Una bella oretta trascorsa nel verde, a parlare a ridere, ad abbracciarci e ad essere felici di avere chiarito e sciolto alcune tensioni che si erano create. Ci voleva. E poi torna a casa, preparati e riesci per andare a cena da Vale, dove c'è stata una serata piacevolissima, piena di chiacchiere, di carne e di musica suonata con la chitarra, anticipo di quelle vacanze che fra meno di un mese mi sarò guadagnata.

Sto bene, sono felice (anche se sono in ufficio)

giovedì, 05 luglio 2007,05/07/2007 09:59

"Negativo per lesioni intraepiteliali o malignità"

Questa frase è la più bella, ultimamente, che abbia letto in giro: sto bene!!! Non ho niente di grave, se non la persistente infezione che pare non mi voglia proprio mollare. E vabbè: si sarà affezionata a me e a come sono fatta! Questa mattina mi sento raggiante di felicità: venendo in ufficio in motorino avevo l'ipod nelle orecchie, con la riproduzione casuale dei brani. E ne ho beccato uno più bello dell'altro; questa cosa mi ha fatto sentire felice di stare al mondo, allegra, quasi bella. Mi sento piena di forze e di voglia di fare, mi sento proprio felice felice. Anche perchè sono state chiarite alcune cose, sono stati spiegati tanti silenzi e tante incomprensioni e adesso mi pare che la vita sia più semplice. Mi sento piena di vita, come se il mondo mi si fosse svelato davanti agli occhi per la prima volta. Un filo di lucidalabbra, ombretto color carne che si vede ma è incolore, un pò di mascara e... Potenza della femminilità: mi sento proprio bene bene!!!!

I miei genitori torneranno domenica a casa; devo fare la spesa e pulire ogni cosa perchè vorrei che trovassero tutto sistemato!!!! Si si.... molto fulgida inside.

Bhè... mi metto a lavorare che è cosa buona e giusta.

lunedì, 02 luglio 2007,02/07/2007 11:30

Si apre la mia settimana in solitudine: i miei genitori sono partiti per il campo con la parrocchia (carini, fanno da cuochi) ed io sto rosicando perchè volevo andare anche io. Santa Lucia è uno dei luoghi che amo maggiormente al mondo, e mai come in questo periodo ne sento la nostalgia. E' un periodo nel quale la vita si sta svelando per quella che è ai miei occhi, con i suoi problemi e la sua meravigliosa essenza. Non so come mai stia accadendo: forse perchè ti attacchi ancora di più a lei, quando in qualche maniera le tue certezze vengono intaccate. E' stato un fine settimana strano, in cui è arrivato un abbraccio del quale avevo un disperato bisogno ma non sono riuscita a dire le parole che avevo nel cuore. Così le ho scritte, almeno una buona parte, ma non ho udito risposta e questo un pò di ansia me la mette. Avrò usato il tono sbagliato? Avrò detto qualche cosa di male? Ho paura... Tanta paura... E si ha paura quando si rischia di perdere quello che ci è caro... Forse non ci dovrei pensare, forse dovrei lasciare che il tempo faccia il suo corso e stare a vedere quello che succede, senza pormi troppe domande e senza lasciare che diventi preda dell'ansia, che già i miei buoni motivi li ho.

Ancora nessuna notiza dal laboratorio di analisi nè dalla dottoressa: ormai ci dovremmo essere però... Ed io non sto migliorando, anzi... Credo che l'infezione non sia passata, a giudicare dal mio stato e questa non è una buona notizia, specie dopo avere fatto 10 giorni di cura e avere preso una bomba che avrebbe dovuto stroncarla... Non mi resta che aspettare, questo si... Ma oggettivamente la mia calma e serena tranquillità dei giorni passati sta lasciando il posto ad un'ansia crescente. Forse, aumentata dal fatto che ho un disperato bisogno di conforto che però non arriva... E come sempre devo cavarmela da me... come dice Max Pezzali in una canzone "...me la caverò proprio come ho sempre fatto, con le gambe ammortizzando il botto; poi mi rialzerò, ammaccata non distrutta..." Per quanto gli 883 non appartengano proprio al mio genere ideale ogni tanto qualche frasetta ad effetto viene da se e questa direi che mi rappresenta in pieno...

No, non sono forte, non sono coraggiosa. magari domani, ma oggi no. Oggi voglio stare spenta...

giovedì, 28 giugno 2007,28/06/2007 15:15

Ieri sera sono stata al concerto di Vasco Rossi, e devo dire che, sebbene non ami Vasco, è stato uno spettacolo emozionante e molto bello, pieno di vita; la cosa di cui ho più bisogno in questo periodo. A Roma si è tornato a respirare, e complice la bella arietta di ieri sera ho trascorso una delle serate più piacevoli dell'ultimo periodo. Belle canzoni, belli gli arrangiamenti, bella la gente assolutamente felice di trovarsi dove stava, amici tutti per una notte al ritmo di parole e versi che tutti avremmo voluto scrivere. Mi sono sentita profondamente libera, grande, felice, piena di sentimenti positivi e di voglia di essere me stessa.

Per quanto riguarda il resto sono ancora in attesa. Si tratta di attendere i risultati di alcuni esami medici che ho fatto e che potrebbero presagire tutto e il contrario di tutto. Cerco di stare tranquilla, anche perchè a dirla tutta io mi sento proprio bene e non credo di avere qualche cosa che non va.

Comunque... Non appena avrò notizie dettagliate (ancora nessun risultato, e visto che a Roma è festa domani arriveranno prossima settimana) le posterò qui, per tranquillizzare tutti gli angeli che in questo periodo mi sono stati vicino.

Vi voglio bene. Davvero.

venerdì, 22 giugno 2007,22/06/2007 10:48

Sono due giorni che mi ripeto questa frase, con una strana sensazione nell'anima e nella mente. E' la sola frase che riesce a darmi un pò di pace, che non mi fa pensare a niente di brutto. Andrà come deve andare perchè ho fiducia nella vita e fiducia nel fatto che sono amata. Tanto amata. Andrà come deve andare perchè ho 26 anni e perchè è un momento molto bello della mia vita, nonostante i problemi e le incertezze. Non ho paura. Non sono spaventata e sono certa che si risolverà tutto con un grosso sospiro di sollievo. In tante cose sono sempre stata "speciale", accadrà anche questa volta. Sono fiduciosissima nel futuro.

Sono 10 giorni di attesa e di riscoperta della vita in tutti i suoi aspetti. Nei quali capisci quali siano le cose davvero importanti e quali no. Fra 10 giorni, quando saprò come stanno esattamente le cose, mi guarderò indietro e mi scoprirò più forte. Adesso come adesso non sono nemmeno spaventata da quello che forse, alla lontana, che sicuramente non sarà ma una possibilità remotissima c'è...

Staremo a vedere: io intanto mi godo il sole!

venerdì, 15 giugno 2007,15/06/2007 13:27

Trenta ore di follia, trenta ore con il fiato sul collo. Trenta ore per dimostrare ad un perfetto sconosciuto che so lavorare, che so fare il mio lavoro e so fare bene anche quello che non appartiene ad esso. 30 ore per far vedere che ci sono persone, a dispetto di quello che viene raccontato in giro, che nel momento del bisogno sanno tirare fuori le unghie e i denti, sanno mettere da parte tensioni e nervosismi e sanno dimostrarsi valide. 30 ore fra le più allucinanti, complicate, intense, interessanti della mia vita. PErchè lavorare con qualcuno che lo sa fare e te lo sa comunicare non ha prezzo. Sono fiera di quello che sono riuscita a fare, fiera della persona che sono, fiera della mia semplicità.

Si. Oggi mi sento proprio orgogliosa di me, ed era troppo tempo che questa cosa non succedeva. Finalmente, fra qualche minuto, inizia il mio fine settimana, al quale è stata aggiunta una mezza giornata premio per il mazzo astrale che mi sono fatta. Non so ancora dire che cosa farò, anche perchè in questo momento sto cadendo in  piedi dal sonno. Ho fame, ed anche questo è un buon segno, bisogno di dormire e di rilassarmi. Bisogno di staccare completamente da tutto e da tutti e pensare solo a me.

Piccolo cenno sulla serata di ieri: splendida nella sua semplicità. F. L. G. e S. sono persone davvero speciali, e me ne rendo conto solo a distanza di qualche tempo. Con loro ho vissuto il cammino più incredibile fatto fino a qua, quello di portare alle cresime dei ragazzetti che dai 14 anni si sono affidati a noi fino ai 18. Ci siamo rivisti dopo troppo tempo che questa cosa non succedeva, ed è stata una di quelle serate, vissute per tanto tempo, di chiacchiere, risate, racconti, emozioni e tanta gioia di essere insieme. Certo, non eravamo tutti, ma anche questo fa parte di noi. Questa è stata la mia prima vera grande equipe e ne sono... entusiasta. Se l'anno prossimo riprenderò gruppo ancora non l'ho deciso: dipende da troppi fattori che ora come ora sono variabili impazzite (prima fra tutte il lavoro).

Per il resto... vedremo!

martedì, 12 giugno 2007,12/06/2007 17:14

"...Da lontano il nodo non cede per niente
un serpente che stringe e respira
anche quando mi nomini a mente si sente
Da lontano quel nodo non cede non molla
come colla ogni giorno più dura
anche quando mi nomini a mente si sente..."



Ecco... è tutto qui...