giovedì, 19 novembre 2009,19/11/2009 15:38
Meno male che ogni tanto ci si tira via un sorriso va :)
mercoledì, 18 novembre 2009,18/11/2009 11:27
Il nero è nero. Non ha sfumature. Non si può dire nero chiaro o nero scuro. Il nero è sempre nero. Magari se lo indossi rischi anche che ti sfini, che ti renda elegante nella sua semplicità. Ma il nero avvolge. Nel bene o nel male avvolge.
martedì, 17 novembre 2009,17/11/2009 15:32
Da ieri porto al polso un orologio che è appartenuto a mia nonna W. Una nonna molto poco materna, di cui non ho ricordi di tenerezza. Ma il fatto di portare al polso qualche cosa che le sia appartenuto me la fa sentire più vicina di quanto non sia mai stata. Mi manca il fatto di non avere più nonni. Di non avere praticamente mai conosciuto i nonni uomini, ad esempio. Penso che a loro sarei piaciuta, almeno così mi hanno sempre detto i miei genitori. Ricordo un pò meglio il papà di mia mamma, che se ne è andato quando avevo 4 anni e proprio la sera in cui il mio fratello più grande ne compiva 15. Semplicemente si è addormentato, dicono che non abbia sofferto. Qualche cosa di lui mi scorre nelle vene, e questa cosa mi da un senso di protezione. Del papà di papà, purtroppo, non ricordo proprio nulla, ero troppo piccola quando decise che era stanco di vivere e se ne andò. So solo il suo nome, un nome che tanti portano nella mia famiglia. Lui era il marito di mia nonna W.
Forse qualche cosa che ho dentro mi fa sentire la loro mancanza. Si, ci sono certi momenti in cui vivo di mancanze. E io un pò questa sindrome ce l'ho. Come se mi mancasse la terra sotto i piedi, come se il sangue non scorresse più nelle mie vene.
La metà di Novembre è passata, ci si avvicina al Natale. E proprio perchè siamo in vena di parlare di famiglia, credo che non esista festa più bella e malinconica del Natale. Forse solo il Carnevale senza la parte bella (ironia della sorte, io sono nata proprio nel mezzo del carnevale, festa che detesto con tutta me stessa). Natale è famiglia, è amore, è regali fatti con il cuore, è voglia di stare con le persone che si amano veramente. E' guardarsi negli occhi e vedere l'altro come il dono della propria vita. Io a questo ci credo, ed ecco perchè ogni volta che arriva Natale mi sento la persona più felice sulla faccia della terra. Perchè cosa c'è di più bello che non vedere quanto si è amati? E quanto si ama?
lunedì, 16 novembre 2009,16/11/2009 18:29
Si. E' giunto il momento di scrivere.
mercoledì, 11 novembre 2009,11/11/2009 10:19
A volte parlare fa bene. Per una che si tiene tutto dentro, cronicamente, come me, è un bel traguardo. Ieri mi sono resa conto che se non avessi parlato sarei esplosa. Avevo addosso una tensione incredibile, proprio da sbattere il telefono sul tavolo e mettermi a piangere. Così, tanto per. E dire che di fondo io sto bene. Però in questo periodo sto accumulando strati su strati, come una piccola grande cipolla. Che poi detesto l'odore di cipolla.
Meno male che c'è il sole a Roma, che l'aria è fresca e ti sbatte in faccia e ti urla "Oh, sveglia un pò!". Meno male che ci pensa lei.
martedì, 10 novembre 2009,10/11/2009 12:30
non posso negare che in questi giorni io sia un pò triste. E infatti no, non lo nego. nonostante oggi sia a Roma una di quelle meravigliose giornate di sole che solo l'autunno può regalare, non mi sento proprio allegra. E non so bene nemmeno io per quale motivo. E' come se fossi altrove.
venerdì, 06 novembre 2009,06/11/2009 10:35
La lettera H è una lettera muta. Nel senso che non ha suono, ma come tutte le persone che stanno dietro le quinte fa la differena.
Oggi non è una giornata da Humor nero, ma da umor nero.
Non si può negare che ci sia una gran bella differenza...
giovedì, 05 novembre 2009,05/11/2009 16:24
Ma secondo voi.... Dopo che per circa 17 volte abbiamo ripetuto in coro che oggi è cinque novembre....
...CHE GIORNO E' OGGI?
mercoledì, 04 novembre 2009,04/11/2009 13:39
Sotto al mio ufficio c'è un bar che noi affettuosamente chiamiamo "Gira la ruota". Lo chiamiamo così perchè ogni giorno fa un prezzo diverso, scontrini nemmeno a parlarne e ogni giorno ci chiediamo: "quanto ci ruberà oggi?".
Beh... Oggi si è intascato 39 euro al nero. Giuro che la prossima volta gli chiedo lo scontrino. GIURO.
P.S.
Per la cronaca: non ho mangiato 39 euro di pranzo!
lunedì, 02 novembre 2009,02/11/2009 10:43
"... ma che te lo devo dire io che su Niccolò l'accento non ci va? ..."
lunedì, 02 novembre 2009,02/11/2009 08:33
C'è che oggi proprio non mi va...
giovedì, 29 ottobre 2009,29/10/2009 18:24
Infondo... la giornata di oggi non è stata poi così male. Ho passato 8 ore al telefono, continuativamente, a parlare di tende, zavorre, ioduri, montaggio e smontaggio. Beh.. che dire: mi sono fatta una cultura. Sono un pò stanca ma carica. E grazie a Dio oggi è giovedì!
mercoledì, 28 ottobre 2009,28/10/2009 18:17
Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm... Respira... Ohm.... Respira... Ohm...
venerdì, 23 ottobre 2009,23/10/2009 10:15
L'altro giorno mi è stata posta questa domanda: quando ti sei sentita figlia unica? Beh... in una famiglia numerosa come la mia, affollata come la mia, questa domanda mi ha colto alla sprovvista. Intendiamoci: io ho sempre amato il fatto di avere due fratelli; una parte di me soffre per il fatto che le mie due sorelle maggiori non siano mai nate, è una cosa che credo di portarmi appresso. Con loro saremmo state in cinque.. E le femmine sarebbero state la maggioranza. Penso che questa cosa faccia parte di me, in qualche maniera. Comunque sia... La domanda intendeva dire che ognuno di noi, da figlio con fratelli, ha bisogno, ogni tanto, di sentirsi "figlio unico". Non è un desiderio di accentramento, ma forse un bisogno fisiologico di sentirsi "un pò più speciale". Questa domanda mi frulla in testa da quando mi è stata rivolta e... Non riesco a ricordare un momento del genere. So che ci devo pensare, so che non è una risposta così scontata come un si o come un no. Ma so anche che è un interrogazione dolorosa, per me. La maggior parte dei ricordi che ho riguardano tutta la mia famiglia, fratelli e cane compreso (cane quando c'era). Sono ricordi bellissimi, pieni di amore e di serenità; e anche quando invece riguardano dolori e litigi, sono sempre ricordi di famiglia.
Forse, al giorno d'oggi, la mia è una famiglia un pò speciale: ad Aprile i miei genitori festeggiano 40 anni di matrimonio; considerando anche i 9 di fidanzamento, direi che sono quasi 50 anni che stanno insieme. Entrambi i miei fratelli sono sposati, uno con due figli, l'altro no. Ma sono felici. Tutti felici. Però... a volte, mi sarebbe piaciuto sentirimi un pò più unica. Forse lo sto riscoprendo ora, che vivo da sola con i miei... Non so, su questa cosa ci devo riflettere, perchè non voglio dare l'impressione di essere egoista, non essendo così. E' che a volte si avrebbe semplicemente bisogno di un pò più di spazio...
giovedì, 22 ottobre 2009,22/10/2009 12:34
Ho fatto un pò di pulizia nel blog. Cancellato vecchi link, aggiornati i nuovi: della serie, pochi ma buoni. A Roma piove. E' brutto tempo ma non fa freddo. Cioè... dentro casa mia sia, fuori si muore di caldo. Questa mattina sono uscita bardatissima, per poi scoprire che avrei fatto bene a scegliere una giacca meno pesante. sono serena. molto serena e molto felice.
Sto facendo una serie di colloqui con qualcuno che mi sta ascoltando davvero, al quale sto raccontando la mia storia. non è uno psicologo, non è un terapista, ma una persona che ascolta. E tante cose stanno tornando a galla. Per la prima volta, dopo anni, mi è stato detto che, forse, la mia è stata una scelta dignitosa. Non l'avevo mai vista sotto questo punto di vista, ed è stato come se un balsamo dolce e aromatico avesse riempito ferite dolorose. Devo mettermi a scrivere, a raccontare di me. Non so se ce la farò a riprendere carta e penna e a raccontare di allora. A vedermi, oggi, con gli occhi di allora.
Ci provo, B., giuro che ci provo.
lunedì, 19 ottobre 2009,19/10/2009 17:04
Di ritorno da due giorni di ritiro - ebbene si, anche Sole a volte si ritira - ho un sacco di idee per la testa, un sacco di progetti, e mi sto rendendo conto di che piega desidero dare alla mia vita. Ora... Lo so che devo tenere duro fino a questa estate, ma i progetti da qualche parte si deve pur cominciare a costruirli, e io ho deciso che comincio da oogi. Vabbè, elugubrazioni mentali (con la -g o con la -c?) di cui ancora non son convinta di voler rendere partecipe chi passa di qua ma.. Come dice Joe Vitale, l'idea è il primo passo per realizzare un grande progetto.
Sarà che a Roma fa freddo, sarà che ho voglia di "cose belle" -e non di belle cose - ma mi sono ritrovata a girovagare su siti assurdi - ovviamente durante la pausa pranzo che vendevano le cose più strambe. Ed è ufficiale: io sono attratta dalle cose colorate, dagli oggetti che hanno forme dolci e arrotondate (voglia di maternità, per caso?) Bah... La buona notizia è che sono già le cinque.
E che ho voglia di scrivere. E di vivere!
venerdì, 16 ottobre 2009,16/10/2009 12:15
Stupore da ufficio: io conosco l'italiano.
venerdì, 16 ottobre 2009,16/10/2009 11:24
Finalmente un nuovo venerdi su questa città impreziosita da un'aria gelida che ti sveglia come solo la senti. Il cielo è azzurrissimo e io sto bene, perchè per ora c'è una quiete surreale per questo ufficio di pazzi. Niente gira come dovrebbe, nè a casa nè a lavoro. Sto scoprendo di avere spalle molto più larghe e forti di quanto possa sembrare per uno scricciolo come me. La vita sta mettendo molto alla prova i miei 151 centimetri, ma tengo botta veramente alla grande.
Questo fine settimana parto, vado fuori due giorni a ritemprare soprattutto lo spirito, che ogni tanto ci vuole pure quello. Spero solo che non sia un buco nell'acqua, che ci manca solo quello. Si si, sono proprio fiera fiera di me.
giovedì, 15 ottobre 2009,15/10/2009 14:34
Ho un collega che oggi ha scoperto una cosa grandiosa: anche noi donne sappiamo come si compila un conto corrente!
giovedì, 15 ottobre 2009,15/10/2009 11:14
Si pensa sempre che le donne siano complicate, mondi inestricabili di pensieri e di emozioni. A volte è vero, perchè diciamolo: a noi piace un pò l'introspezione e la ricerca di una risposta che, magari, è proprio semplice semplice. Recitava un libro: "la verità è che non gli piaci abbastanza". E forse si, alla fine è tutto qui, ma non è di questo che desidero scrivere, oggi.
Questa mattina mi sono svegliata che a roma fa un freddo pino. Aria pungente, cielo azzurro: insomma, l'autunno sembra proprio non volersi mostrare nel suo splendore dei toni rossicci, per preferire cedere il posto direttamente al generale inverno. Mi sono svegliata, insomma, che avevo voglia di spaccare tutto, di far vedere chi sono, di dimostrare a me stessa soprattutto che Giulia è Giulia. E mi sono resa conto che per sentirmi meglio non ho bisogno di fare grandi cose, quanto piuttosto, semplicemente, di prendermi cura di me. Una sana doccia bollente, due minuti in più per aggiustare una chioma ingovernabile. Scegliere un vestito in cui mi sento a mio agio. Non appariscente o strano, semplicemente nel quale mi sento bene. E tutto torna a sorridere. E si, questa mattina mi sento proprio bene, serena e felice. E mi domando se il mondo non potrebbe andare meglio, se ognuno di noi si prendesse del tempo per se. Anche per fare delle piccole cose che possono farci sentire meglio, meglio davvero. Si pensa sempre che il mondo possa cambiare solo grazie a grandi opere, e siccome sono grandi, allora nessuno si prende la briga di farle. Che colossale errore!
venerdì, 09 ottobre 2009,09/10/2009 10:29
La giornata di ieri è come se avesse stappato qualche cosa dentro di me. Sono fiera di essere quello che sono, con tutti i miei limiti e le mie difficoltà, le mie cose irrisolte, i miei obiettivi non raggiunti e i miei punti interrogativi. No, non sono perfetta e probabilmente non riesco a soddisfare tutte le aspettative delle persone che mi circondano. Sono alta solo 151 centimetri, dovrei dimagrire un paio di chili e dovrei fare tante cose che invece non faccio. Ma sono anche una persona sensibile - forse anche troppo - che apre gli occhi sul mondo e si accorge dello schifo da cui è circondata. Uomini che nemmeno odiano le donne, proprio nemmeno le considerano, perchè son buone solo a portare in giro tette e gambe. Signori, sapete la novità? Siamo un mondo immenso, oltre le tette, il sedere e le gambe.
Lo siamo così tanto che non riuscite proprio ad accorgervene. E io sono contenta del fatto che, per quanto mi riguarda, non abbiate la benchè minima idea di cosa sia la mia vita, le mie passioni. Perchè non siete in grado di capire per quale ragione preferisca stare insieme a dei ragazzi quindicenni, camminare insieme a loro in parrocchia, parlare di Vangelo e di valori. Perchè adori i libri, scrivere, avere degli amici veri. Perchè ami la mia famiglia e i miei affetti. Perchè sia così felice di amare.
giovedì, 08 ottobre 2009,08/10/2009 17:41
A volte hai la percezione precisa di quanto gli uomini siano proprio piccoli. E squallidi. E' in questi momenti che ti rendi conto di quanto sei fortunata a essere donna.
lunedì, 21 settembre 2009,21/09/2009 14:32
Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
Ecco una lista di cose che potresti fare nelle prossime settimane. 1) Iscriverti a un seminario per diventare un campione di rodeo (potrebbe tornarti utile per le riunioni e i rapporti di collaborazione dei prossimi sei mesi). 2) Svelare a chi lo merita la complessa arte di leccare i tuoi punti segreti (non ha più senso aspettare che gli altri ti leggano nel pensiero). 3) Dare una bella grattata a un prurito che ti irrita subliminalmente da un po’ (a meno che non consideri utile l’irritazione subliminale). 4) Chiedere informazioni travolgenti a un avvocato del diavolo, a una mamma sexy e a un viaggiatore (hai bisogno di confrontarti con persone che potrebbero spalancare le parti chiuse della tua mente).
Ho paura.
giovedì, 30 luglio 2009,30/07/2009 18:00
Oggi ho giocato al superenalotto la schedina vincente. Sono entrata al bar, proprio quello vicino a dove lavoro, ho investito un euro e ho giocato. Si, la mia sarà la schedina vincente. Lo so. Già immagino la scena, di quando al tiggì della sera leggeranno i numeri vincenti. E io, con la mia schedina vincente, non potrò credere ai miei occhi. Lentamente, quei numeri che compaiono saranno proprio quelli che stringo fra le mani. Non la prima, ma la seconda combinazione giocata. Sentirò il cuore che lentamente inizia a pulsare all'impazzata, la bocca si seccherà e dirò, a fil di voce... Ehi... Ho vinto. I miei genitori - perchè sarò a cena con loro, come ogni sera - diranno che li sto prendendo in giro. E io farò vedere loro il prezioso tagliando che stringo fra le mani. Così resteremo a guardarci come tre scemi, mentre al tiggì la giornalista dirà che finalmente, a Roma, è stato centrato quel sei milionario. Quindi, finalmente, potrò realizzare quello che desidero per me e per le persone che amo: una bella casa per me, non eccessiva, ma bella e finalmente mia. Non fuori Roma, ma in città. Vicino alla mia casa ne acquisterò un'altra per i miei genitori, perchè possano vivere senza preoccupazioni tutti i giorni che il buon Dio riserverà loro. Quando starò nella mia casa, su quel bel divano in salone, potrò invitare tutti gli amici che desidero: già le vedo le bellissime cene che farò sul terrazzo (eh si, la casa che comprerò avrà il terrazzo, non il giardino). Sarà una casa calda e bella, e anche di più. Quei soldi sono un mucchio di soldi: pagate le tasse - perchè anche sulle vincite si pagano le tasse - una parte andrà in beneficenza, per l'Africa, la missione che mio zio ha concorso a tirare su. Un'altra parte di quei soldi sarà investita per un fondo per i miei nipoti, tutti e due, perchè possano studiare all'estero e specializzarsi in quello che riterranno più opportuno. Poi, una parte sarà investita, ovviamente. Un'altra parte la darò ai miei fratelli e alle loro famiglie, in parti uguali, per ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me. So che hanno fatto tanto, e desidero più di ogni altra cosa poterli ringraziare come meritano.
Comprerò una macchina per me, comoda, sicura, che possa portarmi dal mio amore ogni volta che lo desidero, e mangiarsi quei 600 km di distanza che ci separano. Farò l'investimento, anche, di una casa al mare, al Circeo, luogo che amo perchè mi ricorda la mia infanzia. La voglio comprare là, anche perchè lì potranno andare mamma e papà tutte le volte che vorranno. Una parte la investirò per comprare due piccoli appartamenti a Roma e affittarli, per assicurare una rendita, perchè non si sa mai. E poi... Beh, potrò organizzare senza preoccupazioni il mio coast to coast negli Stati Uniti, viaggio che davvero desidero fare. So che questi sogni si realizzeranno, so che l'universo si muoverà perchè questi sogni e questi desideri si realizzino. Io sono davvero felice della vita che ho, e già mi immagino come saranno le mie giornate quando tutto questo farà parte del mio quotidiano. Ho già il cuore che si muove nel petto al solo pensiero.
martedì, 21 luglio 2009,21/07/2009 10:36
Alla fine il mio fisico si è ribellato ed è arrivata. Devastante, violentissima, l'influenza. Ieri credevo di morire, fra vomito e dolori alle ossa e febbre. Oggi sto meglio. Il mio fisico mi ha imposto di fermarmi. E io ho dovuto assecondarlo. E ringrazio anche per questo momento di stop. Che a volte ci sta.
Oggi giornata importante. Per tutti. Dita incrociate e speriamo bene. Bene davvero.
giovedì, 16 luglio 2009,16/07/2009 14:36
Leggendo qui e lì i blog altrui ho notato che questo mese di Luglio sta colpendo molte persone con l'influenza e... Beh, l'influenza ha colpito anche me. Ho la tosse, un mal di testa formato famiglia, mal di stomaco. Mi sento uno straccio, brutta e piena di difetti. Ho voglia di dormire.
Lo so. non è un bel quadro!
martedì, 14 luglio 2009,14/07/2009 08:55
Le giornate non sono mai semplici: uno ci prova a vivere amanado tutti i momenti, ma spesso la vita ci mette di fronte a delle situazioni in cui uno dice: "e adesso che cosa faccio?". Ecco, diciamo che la mia famiglia, adesso, sta vivendo un pò questa situazione. E ora che cosa si fa ce lo stiamo ripetendo da ieri sera, dopo avere ricevuto la "bella" notizia del lavoro di mio fratello. Lo so anche da sola che qualche cosa salterà fuori, grazie a Dio il suo è un lavoro che ha grande mercato, ma adesso come adesso è veramente dura cercare di trovare un lato positivo a questa cosa.
Cerco di svegliarmi ogni mattina con il sorriso sulle labbra, nonostante questa tosse fastidiosa che è qualche giorno che mi perseguita, di quelle secche e stizzose che ti toglie il respiro. Passerà, come tutto, sempre. Guardo le fotografie appese alle pareti della mia stanza: momenti di vita vissuta che ora sembrano lontani secoli... La foto del Mondiale vinto, la foto della mia laurea, della vacanza in Croazia, di uno spettacolo bellissimo. A casa sono tutti nervosi. Comprensibile.
La cosa positiva? E' martedi, un giorno in meno al fine settimana.
lunedì, 13 luglio 2009,13/07/2009 10:50
Inizia una nuova settimana, siamo a Luglio. Il lavoro volge al termine e quindi mi avvicino alle tanto desiderate ferie. Non so ancora bene, di preciso, quello che farò: la vita ti riserva curiose sorprese, a volte belle, a volte brutte, e quello che era stato già predisposto (Sardegna con le amiche) viene rovinosamente capovolto da avvenimenti fuori dalla mia portata (un braccio rotto, non mio per fortuna, una partita di calcio).
Vabbè, si cerca di andare avanti e si guarda con stupore e meraviglia la futuro. Amare il momento presente, amarlo per come è e desiderare ancora le cose belle che si hanno. Ecco il primo passo per ripulirsi, e devo dire che inizia a funzionare. Si, mi sento meglio, molto carica e decisa ad abbracciare quello che il futuro ha in serbo per me. So che sarà al mio fianco, perchè l'universo cospira affinchè ogni desiderio si realizzi.
A Roma arriva il caldo torrido, ma io sono ancora al riparo, grazie all'aria condizionata. E' stato un fine settimana di lavoro, di progetti, di idee, di freddo, di lago, di famiglia, di sogni e desideri. E' stato un fine settimana di telefoni che prendono poco e di una camera da letto tutta per me. Di linea TIM che ancora una volta mi è amica e di un gelato buonissimo. Di via Laurentina sul motorino e di una felpa blu bellissima. Ho voglia di leggere tanto, di scrivere, di continuare a sentirmi viva così come mi sento ora. Ho voglia di amare follemente e di vivere la mia storia nella normalità.
Messaggio per Sara: purtroppo hai lasciato un commento anonimo, non so come dirti che si, quella di Vite Reali sono proprio io.
Signori... Sono proprio felice!
domenica, 05 luglio 2009,05/07/2009 10:25
A volte succede così, all'improvviso, mentre in altre circostanze il cambiamento si preparare per mesi. Succede che ti svgli una mattina, e hai come un'illuminazione: c'è qualche cosa da dover fare, assolutamente, perchè così come sei, così come stai non va affatto bene. Lo capisci in un secondo, mentre magari stai mettendo in ordine la tua stanza. Ci sono cose che devono cambiare, e devono cambiare "as soon as possible", come dicono gli inglesi.
I cambiamenti possono essere impercettibili, oppure anche di grande impatto visivo ed emotivo. Ecco, io sono più per le azioni di piccolo stampo, quelle che poi riflettono grandi risultati. Ho una vita bellissima: un lavoro difficile ma gratificante, un compagno che a volte fa un pò le bizze, ma che mi sta facendo capire cosa sia l'amore. Degli amici meravigliosi, su cui poter contare sempre. Eppure mi guardo allo specchio e lo vedo che non sono pienamente soddisfatta di me, di quello che ho raggiunto. E' come un labile pensiero che striscia vorticoso dentro di me e che a volte assume sembianze così reali da poterci dialogare. Bhè... signori, le danze sono aperte!
martedì, 30 giugno 2009,30/06/2009 11:26
Le vacanze si avvicinano ed il mio fisico ringrazia per questo. Ho bisogno di riposo, di sonno, di godermi del tempo per me. Rientro da un'esperienza bella e faticosa: il campo coi ragazzi. Ho sentito freddo, ma anche la bellezza della montagna, della pioggia, dello stare insieme, della condivisione e delle lacrime. Ho sentito la meraviglia di un Dio che si manifesta nelle piccole cose, e la grandezza dei ragazzi, che sanno stupirti senza fare niente di eccezionale.
Ho avuto tempo per me, per piangere, per ridere, per pensare. E' stato bello e difficile.