lunedì, 31 ottobre 2005,31/10/2005 16:52
Ci sono delle telefonate che ti restano nel cuore. Come quella di ieri sera. Con lui. Passare da Joe Black alle creme depilatorie. Passare dagli "specchi" ai rapporti, a quello che si è a quello che si vorrebbe essere. Sentire nuovamente la dolcezza nella sua voce e la felicità di stare al telefono a parlare in quella maniera, come solo io e lui sappiamo fare. E allora mi rendo conto di quanto profondo sia il nostro legame. Parlare di un tatuaggio gemello, così per ridere, quando in realtà so che poi tanto per scherzo non è.  E credo che anche se ci possono essere degli attriti, delle cose non dette o non fatte, mi accorgo che siamo sempre qui io e lui, anche se la vita ci porta per strade diverse. Ed è bello, bellissimo sapere che io e lui, l'uno per l'altra, ci saremo sempre. Anche se il sempre degli uomini non dura proprio per sempre sempre. Ma ci sono state delle cose che ha detto ieri sera che avevo bisogno di sentirmi dire. Come il fatto che non mi manderà mai a quel paese. Come il fatto - e questo glielo ho detto io - che non potrà mai impedirmi di preoccuparmi per lui. Anche nella remota possibilità che non ci sentissimo o non ci vedessimo mai più. Perchè quando una persona ti entra dentro in maniera così profonda come ha fatto lui, è impossibile cancellarla dalla propria vita e fare finta che non sia mai esistita. Perchè quotidinamanete ci diamo tanto, anche se magari è difficile dimostracelo. E io sono felice che finalmente riesco a dirgli tante cose, belle e brutte, ma con semplicità. Si. Adesso abbiamo un rapporto molto più immediato, e anche se non è come avevo sperato, magari così è molto meglio. Perchè un uomo da amare si "fa sempre in tempo" a trovarlo, anche se detta così è brutta, ma uno come lui, che va al di là di qualsiasi definizione, quello no. Non si trova co così tanta semplicità. Ed ho lottato perchp fosse così, perchè questo accadesse. Ma ora ce l'ho, e non voglio buttarlo al vento. Non voglio perderlo.   
sabato, 29 ottobre 2005,29/10/2005 10:10

Ci sono giorni, come quello di oggi, nei quali mi chiedo per quale ragione io mi sia perduta per la strada delle persone. Cerco di capire, ma non riesco. Cerco di tornare indietro con la memoria, ma ad un certo punto trovo solo il punto di rottura. E più cerco di spiegarmi delle cose, più cerco di capire le ragioni, meno riesco a trovare il bandolo della matassa. Così è stato con Frà, temo. così è stato con Ste. E per entrambi, in maniera e in misura molto differenti, mi dispiace veramente tanto. Questa mattina non posso fare altro che pensare a queste storie, mentre sono alle prese con l'ordine maniacale con cui voglio pulire e sistemare la mia stanza.

E non voglio pensare a mia cugina che è stata ricoverata e nessuno ha capito che cosa abbia avuto.
Non voglio pensare al fatto che Diego stia perdendo il lavoro.
Non voglio pensare. Semplicemente questo.

giovedì, 27 ottobre 2005,27/10/2005 17:45

Quella di domani potrebbe essere una giornata importante. Decisiva per tante ragioni. PEr capire se andare avanti o chiudere prima che sia troppo tardi. PEr rendermi conto se è quel che voglio oppure no. Domani. Domani. Il condizionale è d'obbligo, visto che ho provato sulla mia pelle che non bisogna mai dare nulla per scontato. Ancora non c'è nulla di certo ma... I segni... Bhè, a quelli io ci credo, come al cielo e come al sole. E credo che quello di oggi sia stato un segno....

Vi racconterò...

mercoledì, 26 ottobre 2005,26/10/2005 16:07

Forse dovrei semplicemente essere più diretta, e dire a chi di dovere che... Mi sono stufata di aspettare. Di stare a sperare di uscire, quando so che non accadrà mai. E mi innervosisce il pensiero non tanto per la cosa in sè, quanto più che altro perchè lui fa finta di niente, come  se tutto fosse a posto. Mentre niente è a posto. Mentre mi sta dimostrando che, alla fine, ero io che avevo ragione, e che non ci pensa minimamente a vedermi... Mi domando allora per quale ragione si sia comportato come ha fatto....

Più provo  a spingere in un senso e più mi rendo conto che dall'altra parte non c'è ricezione. E allora sai che cosa ti dico? Sto bene da sola...

martedì, 25 ottobre 2005,25/10/2005 01:04
Mi manchi tanto. Ma proprio tanto.
venerdì, 21 ottobre 2005,21/10/2005 12:22

E penso che la vita a volte è strana davvero. Ti pare che ti stai perdendo per strada le persone e poi... Poi ti rendi conto che invece sono lì, sono sempre state lì, ma magari avevano bisogno di un pò di tempo per perdersi e ritrovarsi, per farsi i fatti loro, per prendere in mano la vita e accorgersi che infondo non è poi così male. E a volte le persone hanno bisogno dei loro tempi, dei loro silenzi e della loro disperazione per ritornare a vivere, per risorgere dalle ceneri come la fenice.

E a volte mi accorgo di quanto io sia felice che questo avvenga, anche se i lunghi periodi di silenzi a volte sono anche molto dolorosi. Ma la vita è fatta anche di questo, e quindi andiamo avanti così, con gioia e dolore, con le spalle che si allargano e il cuore che si riempie, anche se spesso per motivi ed in modi differenti. Scrivo questo pensando ad una persona che mi ha fatto molto male e molto bene allo stesso tempo. Una persona alla quale mi rivolgo spesso in questo blog, perchè in qualche maniera so che legge queste parole. Una persona che è tornata a scrivere dopo tanto tempo, che riappare quando meno me lo aspetto, ma che fa sempre lo stesso incredibile effetto di sempre: mi emoziona. Si. Lui sa emozionarmi nel modo in cui scrive, nel modo in cui assapora e morde la sua vita, anche se non sempre siamo stati d'accordo. Anche se ci siamo fatti male. Tanto male. E' una persona che non sono mai riuscita a guardare negli occhi. Mai. Perchè la vita, il caso, il destino, la paura, gli imprevisti, chiamiamoli come vogliamo, non ce lo hanno mai permesso. Eppure, chiamatemi illusa o semplicemente sognatrice, spero ancora di incontrarlo. Spero ancora di poter guardare quegli occhi e recuperare tanto tempo perduto. Lo spero, forse perchè ne ho bisogno. Ho bisogno di metetrmi il cuore in pace sotto questo punto di vista. Ho bisogno di sapere che, alla fine, persi per sempre non lo siamo stati mai. E non dispero, un giorno, di poter arrivare in quella città e ritrovarmelo davanti, come tante volte abbiamo detto ma come mai abbiamo avuto il coraggio di fare. Ci sono tante cose delle quali mi piacerebbe parlare con lui. Tante. Di come sto io ora, a distanza di tanto tempo, di come sta lui in questo periodo. Forse sono l'ultima persona con la quale anche lui vorrebbe parlare... Ma io non dispero. Sono fiduciosa e terribilmente ottimista.

giovedì, 20 ottobre 2005,20/10/2005 12:57

Credo che dal Cielo in questi giorni abbiano fatto scorte di acqua per riversarle sulla terra tutte oggi: c'è un diluvio che non credo si placherà entro questa sera, e quindi sono fermamente convinta del fatto che l'acqua me la piglierò tutta, dall'inizio alla fine. Oggi in ufficio è stato di calma apparente: secondo me la tempesta scoppierà da un momento all'altro, ed alla fine saremo noi tre, io Livia e Carla, a prendercela tutta. E' uno di quei giorni tipici in cui al capo non stanno bene nemmeno le virgole che mette... E certo con la piggia che scende dal cielo non aiuta a migliorare l'umore... Sogno il fine settimana senza mamma e papà, che partono per un matrimonio. Sogno il piumone nella speranza di svegliarmi senza il cane che abbaia e il bambino del piano di sopra che piange, o anche senza il telefono che squilla, il che sarebbe già un grosso passo in avanti.

Alle 19.00 prove per lo spettacolo.... Ci dovrò andare in canoa?

martedì, 18 ottobre 2005,18/10/2005 18:21

Sono stanchissima. Questa giornata di lavoro sembra non finire mai, ma fra dieci minuti sarò fuori dall'ufficio... E cosa sogno? Un bagno bollente, profumo di muschio bianco e crema sulla pelle. Calma, pace e buona musica nelle orecchie. Niente altro per me in questa serata. Ho bisogno di rilassarmi, viste le novità assolutamente inaspettate che mi hanno travolta.

Canterò in un musical. E solo questa idea mi terrorizza. No, non credo onestamente di farcela, ma ce la metterò tutta per superare alcune paure.

martedì, 18 ottobre 2005,18/10/2005 15:23
Una bella soddisfazione oggi. Ma anche paura di non farcela. Chi vivrà vedrà.
martedì, 18 ottobre 2005,18/10/2005 09:52

Giornata di sole.

Ieri lui è stato spettacolare.

Me felice.

lunedì, 17 ottobre 2005,17/10/2005 16:38

Pare che tutto stia funzionando per il meglio. Che le cose lentamente stiano tornando al loro posto. Il mio cane che sta meglio, anche se ancora che cosa abbia avuto nessuno lo sa. Con Diego... Bhè, chiaramente c'è stata maretta. E tanta. Sono però felice di avergli scritto le cose che gli ho scritto: credo che lui abbia compreso, e si sia sentito molto meno con le spalle al muro. Gli ho spiegato alcune cose che mi sono accadute molto tempo fa, ma delle quali ancora porto i segni sulla pelle e dentro di me. Ci sono stati dei messaggi molto tranquillizzanti tra me e lui. Io sono sempre guardinga, perchè sono stata tanto, tanto male, e non penso di meritarmelo. Voglio stare a guardare che cosa ha intenzione di combinare in questo tempo che verrà... Ma sono più tranquilla: si, mi sento meglio, anche se in questo fine settimana tutto ho fatto tranne che riposarmi. Tra sabato e domenica avrò dormito si e no sei ore, se conto entrambe le notti. Ho fatto un sacco di cose, cercando di non pensare... E sono stata felice della serata di domenica.

A casa di Manu e Giacomo, novelli sposini. Ridere, scherzare con gli amici, mangiare intorno ad un tavolo come sempre. Come quando eravamo semplicemente i ragazzi della parrocchia. Come quando i nostri problemi si risolvevano tutti nel "dove abiti"... Il famoso dove abiti. E' stato bello fare il gioco della bottiglia, proprio come ragazzetti ad una delle feste scolastiche. Ridere, raccontrarsi, scambiarsi le ricette e accorgersi che siamo cresciuti, ma che siamo sempre noi. Sempre noi. Una delle grandi certezze della vita.

sabato, 15 ottobre 2005,15/10/2005 11:37
Alla fine si vede che io le cose o me le merito, oppure me le vado a cercare, o ancora mi porto sfortuna da sola. Per domenica non se ne fa nulla; non so nemmeno se ci sarà una seconda opportunità, visto che pare che il tipo lavori solo lui al mondo... Pare abbia dei turni terribilmente complicati (secondo me ha una stanza dentro al posto dove lavora, visto che secondo quanto dice sta sempre là). Io onestamente ho imparato a diffidare di determinate cose: non sopporto le cazzate, è proprio più forte di me. Forse è per questa ragione che ci sono rimasta così male che ieri sera mi veniva da piangere a più non posso. Per la rabbia. Perchè mi reputo una persona abbastanza intelligente, che non si merita che qualcuno, una qualunque persona, senza nè arte nè parte, possa dire la prima cosa che gli passa per la testa e imbonirmela come verità. Non lo accetto. Non lo sopporto. E allora sapete che cosa vi dico? Che me lo dedico questo fine settimana!
venerdì, 14 ottobre 2005,14/10/2005 14:43
CVD... domenica niente da fare...
venerdì, 14 ottobre 2005,14/10/2005 09:53

E' tornato a splendere il sole su Roma, dopo che ieri ho scampato il diluvio per pochi secondi. E' una bella giornata e non fa nemmeno troppo, troppo freddo. Sono in ufficio, in attesa di direttive, visto che il capo ha il cellulare spento e ancora non ha chiamato (strano... !?). Io come mi sento? Mah... forse un pò scombussolata da tutte le cose che stanno accadendo: il cane che non si sa bene che cosa abbia, domenica che si avvicina a grandi passi, le partenze lo stesso, lui che a giorni alterni è adorabile e detestabile... Insomma, è una continua altalena, ed io per prima non so bene come comportarmi di fronte a tutto questo. Alla fine anche questa è vita, ne sono ben consapevole e mi va bene così, ma a volte tutto quello che vorrei è solo un pò di calma. Per poter assaporare l'azzurro del cielo e rendermi conto che va bene così. Che ho degli amici fantastici, nonostante qualcuno a volte sbagli proprio direzione nei miei confronti. Nonostante a volte si creino degli impicci che mi fanno pensare più a Dawson's Creek che alla vita reale...

Oggi è venerdì... Una settimana è finita, e ne sono felice... Si prospetta un fine settimana interessante: dedicato a me e... a quello che spero possa essere un bell'incontro. Non ho particolari aspettative e velleità; ma ho deciso di voler essere al meglio per una persona che... vorrei conoscere da tre anni, e con la quale ho finalmente spuntato un appuntamento. Non so dire come andrà, anche perchè non conosco ancora il programma vero e proprio. Una parte di me è molto emozionata al solo pensiero, un'altra... sorride e basta.

Vi racconterò...

giovedì, 13 ottobre 2005,13/10/2005 17:01
... e mi accorgo che quando mi racconta delle cazzate brucia ancora tanto... troppo...
giovedì, 13 ottobre 2005,13/10/2005 15:23

Ecco che cosa succede a dare retta a quello che ti chiedono le altre persone. Una persona mi ha chiesto, quando avrei incontrato qualcuno nella mia vita, di dirglielo. Che lo avrebbe voluto sapere. Anche se gli avessi fatto male. Ebbene. Questo è quello che è accaduto... E ora tra me e lui c'è solo tanto silenzio. Ma va bene così: io non voglio forzare nessuno a comportarsi come non vuole, non voglio impedire a qualcuno di rimanere in silenzio se è quello che vuole; però dico che almeno una parola scritta o palrata da quella bocca sarebbe potuta uscire. E invece no. Si vede che ancora non è il momento per questo, si vede che ancora una volta devo essere paziente. Ma questa è la mia specialità, e così vado avanti.

Vado avanti nonostante qualche delusione di troppo, nonostante qualche parola sbagliata che è stata detta da chi non mi aspettavo. Ma si sa che l'amicizia fa anche questo, e allora via... Guardiamo avanti nonostante qualche graffio in più sulla pelle. E poi c'è lui, ancora lui, il mio diavolo tentatore... Che adesso fa un sacco di storie, che dice che io ho scelto qualcun altro al suo posto... Quando non ha mai capito, fino in fondo, che gli sarebbe bastata anche solo una parola. Ora che sto riacquistando la mia vita, che sto cercamdo di essere una buona persona, e che forse il mio cuore sta riprendendo a battere... Torna lui e fa il geloso. Questa volta devo essere io ad essere più forte di lui, delle sue parole e delle sue capacità di saper toccare le giuste corde. Devo saper resistere.

martedì, 11 ottobre 2005,11/10/2005 10:09

Sembra che il mio cane stia un pò meglio. Sembra, si dice, ma che cosa abbia di sicuro ancora non si sa. Le veterinarie che lo stanno curando ci stanno dando giorno per giorno i risultati delle molte analisi fatte: forse oggi avremo qualche notizia di più. Non posso fare altro che incrociare le dita e sperare che questa brutta avventura passi presto, lasciando spazio, finalmente, ad un sorriso in più da parte di tutti.

Ho cominciato ad andare in palestra: credo che questa cosa mi potrà aiutare, non solo fisicamente, ma anche di testa a lasciare qualche brutto pensiero lontano da me. Ieri sera su msn ho incontrato lui; ieri mi sono resa conto che mi mancava. Mi mancava tanto. E così... è stato bello scambiarci qualche parola: dolce. bella. Mi mancava, me ne sono resa conto solo ieri quando l'ho rivisto.

sabato, 08 ottobre 2005,08/10/2005 22:14
Non ho per niente voglia di uscire questa sera. Infatti sono a casa, con la mia tuta, senza trucco e con i capelli in disordine. Una specie di streghetta insomma. Il mio cane non migliora affatto... Siamo tutti molto tristi. E quello che vorrei, questa sera, è che ci fosse lui a farmi compagnia. Come in quelle serate milanesi, quando tutto quello che bastava era un buon cinema e una buona passeggiata. Di questo avrei voglia: della fredda Piazza Duomo, delle luci di quel corso che mi sono rimaste dentro. Di quelle battute sceme che se solo ci penso ancora mi fanno sorridere. E di quella macchina che sfreccia veloce verso il lago. Avrei voglia di quella musica nella radio, di quella voce così unica al mondo. Di un messaggio, della sua presenza che comunque sa farmi sorridere anche nel peggiore dei momenti. Perchè non posso negarlo che è la persona che in senso assoluto meglio mi conosce e meglio mi sa prendere. Non c'è niente da fare se è così. E questa sera avrei solo bisogno di vivere questa cosa, e di condividerla insieme a lui.  
sabato, 08 ottobre 2005,08/10/2005 16:59

Piove ancora. Piove tanto, piove senza sosta. E dentro di me c'è ancora quella incontenibile tristezza che mi porta a voler piangere tanto, ma a non farlo, perchè sono tutti tanto fragili, mentre io invece voglio dimostrarmi forte. Vorrei potermi addormentare e svegliarmi direttamente domani mattina. Vorrei poter vedere il sole splendere nel cielo e accorgermi che è solo un brutto momento passeggero.

Ma oggi sono qui. E combatto.

sabato, 08 ottobre 2005,08/10/2005 00:20

Il mio cane sta male. Nabucco. O Nabu. Non si muove più. E' già alla seconda flebo oggi. Ha fatto i prelievi, lunedi ci diranno che cosa ha esattamente. Lunedi sapremo se bisogna pensare al meglio o al peggio. Io che con il mio cane non ho mai avuto una grande confidenza, che solo ultimamente, e grazie a Lui, avevo deciso di avvicinarmici, adesso mi ritrovo a piangere come una fontana perchè non so se ce la farà. Perchè quegli occhi così buoni e dolci questa sera sono spenti. Perchè vederlo incapace di muoversi, ma desideroso di farlo mi fa male. E lo so che c'è tanta gente che sta male, che soffre e che sta in ospedale; lo so che un cane è sempre un cane e non una persona. Ma questa sera mi sento fragile. Perchè non posso fare niente, se non sperare che tutto vada per il meglio.

Coraggio Nabu... Ce la puoi fare...

venerdì, 07 ottobre 2005,07/10/2005 14:53

Nel silenzio di una giornata rotto solo dalla pioggia che scende dal cielo, nella frenesia di ore tristi che scivolano via lente, ecco che arriva il suono di un SMS, composto solo di tre parole, che però ti allargano il cuore, e ti fanno pensare che la vita è veramente bella. "Ti voglio bene". Qualcuno direbbe: "tutto qui?". E' tantissimo. Per me. Soprattutto perchè sono parole che, so, non vengono dette a caso. PErchè provengono dal deserto, dal silenzio di un'anima che sta combattendo la sua guerra. E so che questa anima ha capito che io ci sono, e che su di me può contare. E allora ecco che mi rendo conto che ci sono amicizie che possono fare dei giri immensi, che possono rischiare diperdersi nell'oblio, ma che in realtà restano. Restano sempre e comunque, nonostante tutto. E mi accorgo che parole apparentemente scritte nel vuoto, invece, arrivano a destinazione, e colpiscono il bersaglio. Mi accorgo che non mi interessa se c'è chi capirà e chi non lo farà: chi deve comprendere lo ha fatto. E so anche che non sono solo miei castelli costruiti in aria: è la realtà.

Mi sembra quasi di sentire il rumore del suo sorriso. E questo mi rende felice. Ben tornato. Io so che tu non sei mai andato via.

giovedì, 06 ottobre 2005,06/10/2005 15:48
E così ho cambiato template. Torno di nuovo alle cose scure, al nero e al grigio, ma non perchè così mi sento. Perchè non c'è niente da fare: il nero mi affascina, mi fa sentire a casa. E poi il pinguino di Linux mi fa impazzire: ha una faccia così bella che mi mette di buon umore.
mercoledì, 05 ottobre 2005,05/10/2005 12:51

Caro Francesco,
ti scrivo qui, perchè so che prima o poi leggerai. Ieri è stato il tuo onomastico, e con discrezione ho cercato di farti gli auguri. Ti ho mandato un SMS subito dopo la mezzanotte, sperando di essere stata la prima a farteli. Eppure non hai risposto. Ti ho fatto uno squillo, e non hai risposto. Spero che tu stia bene. Lo spero davvero perchè te lo meriti. Ti meriti l'amore, ti meriti la dolcezza, ti meriti la voglia di essere felice. E lo so che la vita ci ha portati a compiere strade e percorsi diversi, lo so che ci siamo trovati, persi, e forse ritrovati ancora. So anche che non è un momento facile per te, che meriteresti di avere accanto una persona che ti vuol bene semplicemente per quello che sei. So anche che, probabilmente, sono l'ultima persona dalla quale ti vorresti sentir dire queste cose. Ma ci sono, sono qui, e che tu lo voglia o meno ti voglio bene. Te ne voglio tanto, e non ho perso la speranza, un giorno, di poterti incontrare. Magari in quella bella Napoli che già una volta ci ha visto perderci per un soffio. E magari poi tu non hai la benchè minima voglia di starmi a sentire. Magari proprio non vuoi più avere niente a che fare con me. O semplicemente hai bisogno di startene per i fatti tuoi, nel deserto del tuo silenzio. Ebbene... Io non perdo la speranza che un giorno quel deserto tori a fiorire e ad essere rigoglioso, così come quando io mi ci sono perduta. E sappi, mio dolce Frà, che per qualsiasi cosa io sono qua. E non ho la benchè minima intenzione di mollarti, di mandarti via una seconda volta dalla mia vita. So di avere fatto molti errori con t, di averti dato quasi per scontato, mentre tu tutto sei tranne che scontato. Nel bene e nel male.

Non immagini nemmeno quanto grandi siano i cambiamenti della mia vita, e non immagini nemmeno quanto mi piacerebbe potertene parlare. Purtroppo ultimamente c'è tanto silenzio nelle nostre esistenze; un silenzio che mi piacerebbe poter colmare con quello che ci ha sempre legati: un filo invisibile ma così emozionante che mi batte ancora il cuore se solo ci penso. La nostra telepatia è sempre stat più forte di tutto, e io non voglio perdere la speranza che sia davvero così. Che lo sia ancora, nonostante le botte e il tempo. Perchè di persone come te se ne incontrano poche nella vita, e io ho avuto la fortuna di imbattermi sui tuoi sentieri. Sentieri a volte molto difficili e dolorosi, lo so io e lo sai tu. Ma non per questo ho mai voluto rinunciare a te e a quello che tu hai significato, e continui a significare. Perchè siegarlo a parole non è facile, e nonostante tutto quello che è successo è diffcile che le persone possano comprendere. Ma nè io nè te ce ne siamo mai fregati più di tanto di quello che gli altri pensavano, perchè c'eravamo io e te e questo ci bastava. Forse... Quello che vorrei donarti, in questa freddissima giornata di ottobre, è proprio questo... Che tu possa tornare ad essere come sei sempre stato.

Ti voglio bene Fra'...

lunedì, 03 ottobre 2005,03/10/2005 17:27

Oggi la giornata è volata via leggera... Manca solo un'ora al momento in cui io varcherò la soglia dell'ufficio e sarò libera. Il programma è il seguente: torno a casa, doccia e poi in parrocchia, per la cena di fine ciclo con i miei amici e compagni di avventura e il presbiterio. Non male, anche se oggi non sono riuscita affatto a sentire lui. Forse a lavoro non h avuto la possibilità di entrare su MSN... Ma pazienza, si sa che l'attesa aumenta il piacere.

E' da questa mattina che sto stampando fogli su fogli, lettere su lettere, e temo per la stampante che presto collasserà. E' iniziato ottobre sotto al diluvio.

E domani sarà una giornata importante.

Devo cambiare template: se qualcuno ha qualche suggerimento sono felice di accoglierlo.

sabato, 01 ottobre 2005,01/10/2005 13:14

Giornata gloriosa quella di ieri. Ho preso lo stipendio, finalmente uno stipendio tutto mio a fine mese. La notizia che forse sarò messa in regola. La gioia di sentirmi un pò libera. Una serata con gli amici in quel di Tivoli. Gli sguardi di intesa con la mia stella, la consapevolezza che ci capiamo al volo senza nemmeno bisogno di una parola. Freddo, il freddo dell'inverno che mi avvolge ma qualcuno che mi sfrega per non farmelo sentire. E poi il chiarimento con lui, che continua con la sua incredibile dolcezza, e la telefonata con LUI, che mi dice che uno stipendio forse sarebbe anche riuscito a darmelo. E allora mi torna in mente Milano, la dolcezza e la difficoltà di quelle giornate, la voglia improvvisa di essere lì semplicemente per potergli dire che ci sono, per qualsiasi cosa, ci sono. glielo ho detto questa mattina, alla notizia che per lui non è proprio una grande giornata. E' incredibile come a volte il bene che si prova per una persona resti ingabbiato fra le trame del cuore, e poi esploda all'improvviso. Perchè per quanto io provi a negarlo, in primo luogo a me stessa, io gli voglio bene. Bene davvero. Ed è qualche cosa che non si riesce a spiegare con lucida chiarezza. Fa parte della mia vita perchè indipendentemente da tutto è stato, ed è ancora, una persona centrale. Perchè se mi accade qualche cosa di bello, o di brutto, è la prima persona che mi viene in mente per condividerla. Mi vengono in mente i suoi occhi furbi ma anche la sua capacità di dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Allo stesso tempo mi accorgo di potercela fare senza di lui... Nel senso che ora come ora non è più il centro della mia vita, ma è come se fosse un pianeta importante... Insomma, il sistema solare senza di Venere non sarebbe la stessa cosa... giusto? E mi fa bene pensare che lui ci sia nella mia vita.

E poi c'è l'altro. Che è ancora tutta una storia da scrivere, da inventare, forse proprio ancora da vivere. Ma è già storia.