martedì, 31 gennaio 2006,31/01/2006 17:19

Oggi vorrei essere ovunque. Ovunque tranne che qui. Non so esattamente per quale ragione il mio umore non sia alle stelle, eppure di buone notizie ne ho avute... Forse anche una possibilità di lavoro allettante, ma è ancora molto, molto presto per poterlo dire... Intanto incrocio le dita e mi metto alla finestra a guardare; se qualche cosa cambierà... Lo vedremo.

Oggi a Roma il cielo è di un azzurro bellissimo, velato da qualche nuvola qui e lì; ma l'aria sa di promavera, come se mi volesse dire che presto arriverà anche lei a rendere migliori le mie giornate. Ho lavorato senza fermarmi un momento, intervallando le mie opere con qualche chiacchiera con degli amici. E' stato bello. Ma prendo sempre più consapevolezza del fatto che si... Devo contare solo e soltanto su di me. Solo e soltanto su di me...

domenica, 29 gennaio 2006,29/01/2006 12:03

Ci sono dei giorni in cui avverti tutto il peso della solitudine. In cui ti accorgi che anche in mezzo a tanta gente sei da solo. Che così ti senti. Forse perchè ti sembra che nessuno abbia la voglia di capirti, di venirti incontro, di tenderti una mano. Forse perchè hai solo bisogno di "fare un pò di capricci", anche se è sbagliato, visto che da bambina non ne hai mai fatti. Forse semplicemente perchè stai attraversando una fase delicata, e vorresti che qualcuno se ne accorgesse, e ti chiedesse "come stai". Purtroppo questo non sempre succede, e quando vorresti che accadesse è proprio allora che resti scottato. In un momento di forza, probabilmente, molte cose sarebbero scivolate addosso come la pioggia che lava la strada, ma in un momento di debolezza, quando tante - troppe - ferite sono state riaperte e sopra c'è stato gettato sale, bhè, in quel momento proprio no.

Mi sento debole, mi sento persa, e ho voglia di piangere. Tanta voglia di piangere. Perchè? Perchè avrei bisogno di una parola che non arriva, di un abbraccio che non c'è. Perchè non sempre di queste cose si ha bisogno dal proprio compagno. Ci sono tanti, tanti abbracci diversi, e a volte si ha bisogno di quelli di altre persone... Ma non li si può pretendere, perchè ognuno ha la sua vita, i propri problemi, le proprie matasse da sbrigare, e quindi non è che ci si possa aspettare poi la luna... Dico che va bene così, anche se dentro sto male. Forse di un male che nemmeno io mi so spiegare...

giovedì, 26 gennaio 2006,26/01/2006 23:08

...avevo detto che avrei ripreso a scrivere il post precedente da dove lo avevo interrotto... Ma questa sera non so proprio dire come mi sento. Ho trascorso la serata con mio fratello, a mangiare una pizza e a parlare di tante cose, di tutto questo anno, del mio futuro, di quello che desidero e di quello che voglio, di lui. Si. Anche di lui. Del mio anno a Milano, di tutte le cose che ne sono seguite, e tante ferite si sono riaperte. Ferite che non ho mai condiviso con nessuno, e che credo che mi porterò dentro a lungo. Forse, per sempre. E' sicuramente vero che tanti errori sono stata io la prima a commetterli, ma questa cosa, in una sera fredda e umidiccia come questa, non mi consola affatto. So che vorrei un petto amico nel quale poter piangere tutte le lacrime che mi sto ricacciando dentro. So che questa sera avrei una voglia matta di sfogarmi, ma che, al solito, non posso farlo. So che vorrei dare un calcio a tante cose, ma che invece mi ritrovo qua, davanti al pc, a confidare a questo diario e a chi lo leggerà che non mi sento tranquilla. Serena. Che poi magari domani mi sveglio e la vita sorride ancora. Ma questa sera no. vorrei che il tempo si potesse fermare, e vorrei poter fare tante cose, dirne ancora di più.

Le emozioni che mi porto dentro mi faranno compagnia per tutta la vita. Ci sono errori commessi con i quali sto facendo pace solo ora. Ci sono sensazioni di inadeguatezza che continuerò a vivere per sempre. Temo. Come la certezza che non mi piacerò mai fino in fondo. E questo non perchè per tutte le donne è così. Ma perchè ancora non ho fatto pace con quello che sono e con quello che non potrò mai essere. Come la certezza di avere una grande testa, un grande cuore, ma che spesse volte i due non vanno molto d'accordo fra di loro. So anche che, forse, merito un pò di pace e di serenità, ma che se non trovo queste due componenti dentro di me non posso pretendere che siano gli altri a darmele. So che vorrei che fosse venerdi, e invece è giovedi.

So che ringrazio Beppe per la bellissima telefonata di questa sera, perchè è capace di farmi sentire bene semplicemente per come parla e per come mi parla. Ha detto che salutava i miei (anche se non li conosce affatto) e che dovrei dire loro che hanno una figlia in gamba. So che vorrei un abbraccio. E che non ce lo avrò.

mercoledì, 25 gennaio 2006,25/01/2006 13:05

A volte mi perdo. Mi perdo ed è come se non mi ricordassi più nulla di me. Di quello che faccio e di come sono. Sono giorni belli, questi, di freddo pungente ma che a passi grandi mi fanno avvicinare al mio compleanno. Al mio 25esimo compleanno. E sono giorni nei quali sto pensando molto a me e a quello che di me sarà. L'altro giorno, parlando con mio fratello, ho riflettuto moltissimo su quello che sarà il mio futuro, su come sarà da qui a diciamo qualche anno. Ha detto cose che mi hanno lasciata con tanto vortice nella testa....

TO BE CONTINUED

domenica, 22 gennaio 2006,22/01/2006 21:48
Lo so. non dovrei dirlo, ma vorrei che chiamasse. Vorrei che mi dicesse che sta pensando a me, e che per questo ha alzato la cornetta. Vorrei semplicemente che avesse voglia di ridere, e che condividesse questo con me. Vorrei sentire la sua voce, e vorrei che la forza di questa mia preghiera arrivasse fino alle sue orecchie. Vorrei anche non sentirmi così, vorrei che tutto fosse maledettamente molto più semplice. Ma questa è la mia vita, e allora me la vivo fino in fondo, nonostante tutte le sue complicate bellezze. Vorrei che quella che è una presenza, fosse una stabile presenza, vorrei poter dire tante cose che invece non dico. E vorrei invece non pensare quello che penso.
sabato, 21 gennaio 2006,21/01/2006 16:26
Ci sono delle cose e dei comportamenti che non puoi spiegare. Che o accetti per quello che sono, o rifiuti. Ma non puoi perdere la vita, le speranze, le emozioni a cercare di interpretarli, perchè la lotta è già perduta in partenza. Questo mi è stato chiaro, assolutamente evidente, ieri. Perchè penso sempre di essere arrivata finalmente a comprendere la persona che ho accanto, e poi all'improvviso mi si rivela per una completamente differente. Che non è in grado di assumere un equilibrio che sia sempre quello. Che spezza ogni logica. Che interrompe ogni coerenza. Ma questa è la mia vita, forse questo il mio destino, e sotto sotto, sotto a tutta la confusione che ho dentro di me, sotto sotto c'è un sorriso... Perchè allora, forse, mi illudo che le cose possano cambiare...
venerdì, 20 gennaio 2006,20/01/2006 16:33

"Craig David Don't Love You No More (i'm Sorry) lyrics"

For all the years that I've known you baby
I can't figure out the reason why lately you've been acting so cold
(didn't you say)
If there's a problem we should work it out
So why you giving me the cold shoulder now
Like you don't even wanna talk to me girl
(tell me)
Ok I know I was late again
I made you mad and then it's throwing the pan
But why are you making this drag on so long
(i wanna know)
I'm sick and tired of this silly games
(silly games)
Don't figure that I'm the only one here to blame
It's not me here who's been going round slamming doors
That's when you turned and said to me
I don't care babe who's right or wrong
I just don't love you no more.

Rain outside my window pouring down
What now, your gone, my fault, I'm sorry
Feeling like a fool cause I let you down
Now it's, too late, to turn it around
I'm sorry for the tears I made you cry
I guess this time it really is goodbye
You made it clear when you said
I just don't love you no more

I know that I made a few mistakes
But never thought that things would turn out this way
Cause I'm missing something now that your gone
(I see it all so clearly)
Me at the door with you inner state
(inner state)
Giving my reasons but as you look away
I can see a tear roll down your face
That's when you turned and said to me
I don't care babe who's right or wrong
I just don't love you no more.

Rain outside my window pouring down
What now, your gone, my fault, I'm sorry
Feeling like a fool cause I let you down
Now it's, too late, to turn it around
I'm sorry for the tears I made you cry
I guess this time it really is goodbye
You made it clear when you said
I just don't love you no more

Don't say those words it's so hard
They turn my whole world upside down
Girl you caught me completely off guard
On the night you said to me
I just don't love you more.

Rain outside my window pouring down
What now, your gone, my fault, I'm sorry
Feeling like a fool cause I let you down
Now it's, too late, to turn it around
I'm sorry for the tears I made you cry
I guess this time it really is goodbye
You made it clear when you said
I just don't love you no more

venerdì, 20 gennaio 2006,20/01/2006 11:08
Esiste lo psicologo del cuore? No perchè... io ne avrei bisogno....
giovedì, 19 gennaio 2006,19/01/2006 09:51
Si..., Hai proprio ragione Nicogio... Liberarsi dai propri fantasmi è una delle cose più complicate sulla faccia della terra... Ma piano piano è possibile farlo. E' possibile... Anche se ti scorre dentro le vene, anche se fa parte delle tue ossa talmente tanto in profondità che... Ormai è una parte imprescindibile di te. Oggi, sarà il sole, sarà la bellissima atmosfera che c'è a Roma, ma nonostante l'influenza e il raffreddore mi sento molto, molto più positiva, piena di energie (e visto il luogo dove lavoro... ce ne sarà bisogno!)... Si.. l'atmosfera di oggi è quella che io chiamo "aria di spettacolo", e questo mi rende felice... 
mercoledì, 18 gennaio 2006,18/01/2006 09:48

...dopo di te, il rosso non è più rosso...l'azzurro del cielo non è più azzurro...gli alberi non sono più verdi. Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi Dopo di te...rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini

Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati...i nostri sguardi rubati in mezzo ad un mondo di ciechi che non colevano vedere... Perchè se avessero visto saremmo stati in loro vergogna...il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto il coraggio di chiederti perdono Per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era li che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome...e tu sognavi un mondo migliore...in cui non si può proibire ad un albero d'essere albero...e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore. Ora che nessuno mi chiama più Davide...ora che mi sento chiamare soltanto "Signor Veroli"... Come posso dire che questo è un mondo migliore. Come posso dirlo senza di te?..."

Ieri sera ho visto ancora una volta "La Finestra di Fronte" e non c'è niente che io possa fare o dire... Queste parole mi rimangono dentro e scavano ogni giorno un pò di più. Perchè ovunque io decida di andare, o qualunque cosa io scelga di fare... C'è. Che io lo voglia o meno.

lunedì, 16 gennaio 2006,16/01/2006 17:20

Mi sorprendo a rendermi conto, che in questo momento della mia vita, certe cose o persone che fino a qualche tempo fa sembravano il centro propulsore di ogni emozione, ora sembrino così lontane. La vita è una cosa meravigliosa, e l'amore è una cosa grandiosa. Non credevo che sarei riuscita ad emozionarmi per qualcuno come sta succedendo ora. Che ci sarei riuscita. Ancora.

E invece sta succedendo. Ed io mi sento la persona più felice sulla faccia della terra. Le cose possono accadere anche in punta di piedi. Ma quello che conta è che continuino ad accadere....

sabato, 14 gennaio 2006,14/01/2006 11:37

Ieri ho fatto la mia prima lezione di canto. Voi direte... Ebbè, che c'è di strano. Ecco. A dispetto delle apparenze e delle mille cose che faccio, sono una persona estremamente timida, per cui per me cantare in pubblico è un trauma nonchè una violenza assurda. Il fatto che mi abbiano dato una parte principale in un musical per me è una cosa enorme... Perchè si tratta di superare una serie infinita di barriere, sia corporee che proprio mentali. Ieri ho avuto la conferma che devo ancora lavorare tantissimo su di me per riuscire ad accettarmi di fronte a qualcun altro. Me ne sono resa conto da come sto di fronte a qualcuno che non fa esattamente parte delle persone che conosco da sempre. Me ne sono resa conto da come sto in piedi. Me ne sono resa conto da quanto per me sia stato difficile ieri. Ma anche bello. non so se sia perchè finalmente faccio qualche cosa che mi piace, perchè adoro cantare, o semplicemente perchè è qualche cosa che riguarda me e me soltranto. che non faccio perchè lo fa qualcun altro, o perchè è fico. No. Lo faccio per me, e questo mi piace. Lo faccio lontano dal lavoro, obbligandomi ad uscire dall'ufficio ad un orario cristiano, visto che nell'ultima settimana ho SEMPRE lavorato molto più del dovuto, e senza nemmeno che qualcuno lo riconoscesse.

Si. Sono contenta di questa novità nella mia vita.

domenica, 08 gennaio 2006,08/01/2006 11:25
Ho deciso che oggi mi dedicherò a riordinare un pò la mia stanza. Quando prendo questa decisione, di solito, è perchè ho bisogno di mettere ordine un pò ovunque nella mia vita, e siccome la mia stanza è un punto per me nevralgico, allora ho deciso di cominciare proprio da qua. Quella di ieri è stata una serata molto tranquilla, nonostante il freddissimo che un piccolo paese, come quello di Nemi, può portare dentro di se. A parte che finalmente mi sono presa un pò di tempo da dedicare ai miei capelli (che ora sono perfettamente piastrati e in ordine) ma... Ma poi, con alcuni amici e Leo abbiamo deciso di andare a mangiare fuori. Io adoro prendere la macchina e andare nella notte... Le strade di notte hanno tutto un altro fascino, un fascino al quale io non so proprio resistere, e quindi... ndrei, andrei senza meta fino a quando non riuscissi a trovare quello che sto cercando. Che detta così è una cosa molto pericolosa, perchè io so esattamente dove vorrei arrivare. Ma anche qui credo che sia necessario capire. Capire bene, capiro fino in fondo. E così.... Per capire bene, per capire fino in fondo, oggi lo dedico alla mia stanza....
venerdì, 06 gennaio 2006,06/01/2006 23:53

E così, dopo tre anni, io e Beppe ci siamo finalmente sentiti per telefono. La sua, una inconfondibile voce sarda, la mia, la voce di sempre. Uno dei più grandi amici che ho. Quello che mi ha fatto entrare nel magico mondo dei siti internet. Quello che mi ha fatto smettere di mangiarmi le mani, dopo avere riempito tre quaderni di pensieri e di emozioni, e che ora torneranno al loro legittimi proprietario. Beppe, quello che mi ha psicoanalizzata a distanza, in base a come mangio la pizza. Quello che, come me, condivide la passione per la crosta. Quello che appare, sempre, quando meno te lo aspetti. Quello a cui ho finalmente dato una voce, e presto anche un volto....

E' incredibile come queste vacanze, che con oggi si concludono, siano state le vacanze delle sorprese, delle persone scoperte, conosciute e ritrovate. Delle voci date, dopo 100 messaggi e passa su splinder. Dei menu delle cene, delle belle sorprese. Insomma... anche se la befana mi ha portato una calza sola... Mi ha portato soprattutto tante belle novità per quetso nuovo anno... E quindi... grazie!

martedì, 03 gennaio 2006,03/01/2006 21:25

E' difficile che usi il mio blog per fare pubblicità ad uno spettacolo della mia compagnia teatrale. Ma quando lo scopo è assolutamente benefico, allora penso che qualunque mezzo sia corretto.... E quindi, ecco qui...

Il Gatto con gli stivali è lo spettacolo, fra tutti quelli che abbiamo fatto, che forse mi è più piaciuto... E siccome questa volta si fa per aiutare una persona che ha bisogno... Allora... chi è di roma, e chi può venire, è bene accetto!

martedì, 03 gennaio 2006,03/01/2006 17:37
Non è sempre facile mettere ordine nei propri pensieri, e cercare di dare un senso alle proprie emozioni. Di solito, ci riesco quando metto tutte queste cose per iscritto, ma in questa fase della mia vita credo che la sola cosa che io possa fare sia quella di affrontare a muso duro i fantasmi che mi si sono parati innanzi. Sono tanti, pericolosi, ma non devo averne paura. Ci ho convissuto per anni, e adesso... I nodi sono giunti al pettine. Ecco che devo essere pronta. Ecco che devo fare della pazienza e del coraggio le mie armi migliori. Si dice che un guerriero si prepari alla battaglia nel silenzio e nella concentrazione. Al momento io non posseggo nessuna di queste due condizioni, e quindi in qualche maniera me le devo andare a ricercare. Ce la farò. Perchè lo devo a me stessa prima che a qualsiasi altra persona.
domenica, 01 gennaio 2006,01/01/2006 23:09
... B.U.I.O. ...