sabato, 25 febbraio 2006,25/02/2006 10:39

Sono tre giorni che come esco prendo il diluvio universale: forse è per questo che oggi ho deciso di rimanere a casa. E non solo perchè verranno a pranzo i miei futuri consuoceri, mio fratello, sua moglie e il cucciolo di uomo, ma proprio perchè non ho le forze per mettere il naso fuori di casa. Ci sono dei giorni, infatti, nei quali vorrei sparire dalla faccia della terra, e sprofondare meravigliosamente nel mio letto, sotto una montagna di coperte. Chiamatela pigrizia, chiamatelo dolce far niente... Però non si tratta proprio della voglia di riposare... no...

Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare

Credo di avere bisogno di starmene un pò con i miei pensieri e con le mie parole. Credo di avere bisogno di tempo e di pazienza per capire che davvero va tutto bene, e che se i miei urlano, non si sa bene per quale ragione poi, è solo perchè stanno dolcemente invecchiando, e non hanno più la pazienza e la voglia di reagire di fronte anche alle semplici battute. Eppure il clima a volte si fa pesante, e a me sembra di impazzire. Ma come qualcuno una volta mi ha detto, "la vita è dura, ma io so esserlo di più".

A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato

Che strana cosa l'amore... Arriva e se ne va nei momenti nei quali meno te lo aspetti, e magari ci provi pure a capirlo, a stargli dietro, ma non è sempre (anzi, quasi mai) possibile dargli una logica. Non c'è logica nell'amore, perchè l'amore stesso non è logico. Perchè amare qualcuno contro tutto e contro tutti? Che logica c'è in questo? Nessuna apparente, ma il cuore ha i suoi bisogni che non sempre si possono comprendere ad occhio nudo. E' così fragile il cuore, così prezioso che sembra un miracolo avercelo vivo nel petto.

E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

Quanto è vero... Il cuore è l'unico che non dice mai, che non si ferma davanti a niente e nessuno, che sembra comprendere ogni cosa e a voler seguire la sua strada nonostante, in certe circostanze, sia una salita infinita. E' la fonte del mio coraggio, è la vita di ogni mia decisione - e a volte ne pago lo scotto - ed è la voce che cerco di seguire sempre, anche quando mi porta per sentieri oscuri ed impervi. Ma sono così: una persona molto passionale, che ha bisogno di emozioni forti per poter affrontare ogni giorno. Sono una persona che a volte non pensa, ma che agisce di istino - e a volte si schianta - però difficilmente mi pento delle mie scelte. Proprio perchè il cuore, incessante battito, mi sussurra dolcemente sempre quella stessa parolina... "mai..."

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene

Quanta forza c'è nell'amore. La forza di chi pianta tutto e si trasferisce in una città mai vista. La forza (e a volte la follia) di chi accetta anche situazioni scomode, pur di non perdere l'oggetto del proprio amore. Perchè non saprei pensarmi senza, in questo momento. E non è forza dell'abitudine, non è un rendermi conto che da tre anni a questa parte, nelle mie giornate, c'è sempre stata una presenza più o meno costante... No. non si tratta di questo. Si tratta di capire che qualche cosa dentro di me non ha mai smesso di bruciare, e quando si ha tanto freddo, fuori e dentro, non si vorrebbe mai rinunciare a quella sola fonte di calore che ci alimenta le giornate...

Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”

Ti amo.... qualche cosa che non mi sono mai sentita dire, così direttamente. Qualche cosa che avrei voluto dal mio primo ragazzo, Paolo, una persona alla quale adesso voglio veramente tanto bene. Due parole che sarebbe bello sentirmi dire ora da lui, ma che so non saranno mai propnunciate. Due parole piccole, cinque lettere in tutto, ma che hanno il potere di cambiarti la vita, una volta che qualcuno te le sussurra dolcemente, o te le grida, o te le scrive, o te le fa capire. Una vita che si stravolge per cinque lettere, nemmeno fra le più belle dell'alfabeto, ma che se le metti insieme... bhè, creano la luce nelle tenebre....

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo

Già... per amare ci vuole tempo, non ci vuole fretta. amare qualcuno vuol dire essere pazienti, e a volte proprio non ci si riesce...

E  poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente

giovedì, 23 febbraio 2006,23/02/2006 17:46

Ti domandi, forse, per quale ragione sia tanto importante che tu venga a Roma. Non è solo per rivederti. Non è solo per poter trascorrere del tempo insieme a te. Certo: sono ragioni che hanno la loro importanza, ma non credere che sia tutto qui. Sarebbe riduttivo. Lo sarebbe per me e lo sarebbe per te.

Mi piacerebbe che tu potessi assaporare lo stesso profumo di resina che sento tutte le mattine quando esco dal portone di casa, e attraverso il vialetto del mio palazzo. Sai: di fronte ho un piccolo boschetto, con un'altalena che si vede anche dalla mia finestra. Ogni tanto ci passeggia qualche gatto, ed il mio cane si imbestialisce perchè non ci vorrebbe nessuno. Vorrei anche che tu potessi sentire le stesse voci un pò maldestre e rumorose che risvegliano la città, e che rendono Roma così unica al mondo e così diversa da Milano. Vorrei che tu potessi vedere i posti nei quali sono cresciuta, quelli che frequento abitualmente e che a volte ti descrivo mentre sono in macchina, magari, e tu sei all'altro capo del telefono. Vorrei che tu potessi vedere quello stradone che mi collega ad una parte importante della mia città, e che attraverso a tutta birra con la mia macchinetta, che prima o poi, lo so, mi abbandonerà proprio sul più bello.

Mi piacerebbe, anche, che ti rendessi conto della vita che mi appartiene, che mi circonda, e che tu conosci così poco a volte... Come oggi... Come se io non esistessi, e ci fossi solo per esserti utile. A volte davvero risulti insopportbaile. Ma è anche questo, forse, che mi piace di te....

Forse... 

mercoledì, 22 febbraio 2006,22/02/2006 22:50
Che il mio capo mi chiami alle 22.37 perchè non trova un cd non lo accetto proprio.... e che con aria di sufficienza mi dica anche "ti avevo detto di fare più copie del DVD" quando mi ha detto espressamente di farne una sola ancora meno....
mercoledì, 22 febbraio 2006,22/02/2006 17:33

Mi sono resa conto che devo dare una svolta alla mia vita. Una svolta esattamente come il tempo di oggi a Roma: sono arrivata in ufficio sotto ad un diluvio torrenziale, di quei diluvi che arrivano a bagnarti anche la faccia, nonostante tu abbia il casco, il cappello e quantaltro.

La prima cosa alla quale mi DEVO dedicare è la mia situazione lavorativa: che a essere trattata come una schiava proprio non ci sto. Per il resto.... si vedrà... 

martedì, 21 febbraio 2006,21/02/2006 09:55

Ci sono mille emozioni che mi battono dentro. Questa mattina mi sono alzata dal letto (in ritardo come al solito), mi sono guardata allo specchio ed è stato come se avessi capito. E' stato come se avessi intuito che cosa desidero davvero per la mia vita. E' stato un attimo, un momento, un istante, la cui scia però mi si è insinuata dentro, nella pelle, nelle vene, fin nel midollo. Voglio lottare per le cose in cui credo, anche se sarà una battaglia lunga e difficile. Voglio poter vivere la mia storia così come forse si merita di essere vissuta, in qualunque luogo mi porterà. Voglio poter stare in mezzo alla gente e guardarla dritta negli occhi, senza paura del giudizio altrui. Voglio essere forte e fragile come un fiore, perchè in fondo io sono così: con spalle molto larghe, ma a volte molto molli.

 

lunedì, 20 febbraio 2006,20/02/2006 11:52
lunedì, 20 febbraio 2006,20/02/2006 11:43
Sola in ufficio. Voglia di dormire, visto che questa notte sono stata schiantata nel sonno perchè in camera di mio fratello, dal giardino, è entrato un topolino. Tempo che a Roma concilia il sonno che è una bellezza. Vogli non so bene di che... Si lo ammetto: sono preda di una dolce indolenza...
domenica, 19 febbraio 2006,19/02/2006 21:58
Ne avrei di cose da scrivere... Oh si che ne avrei... Ma questa sera mi godo il silenzio della mia stanza, il ricordo di una giornata bella e strana trascorsa insieme ai miei amici, il sapore di un bacio e... La voglia di ricominciare!
sabato, 18 febbraio 2006,18/02/2006 13:58
Ci sono delle cose che accadono e tu non ci puoi proprio fare niente. Credo che la serata di ieri difficilmente me la potrò dimenticare. Io e Leo ci siamo lasciati. Bene, male, non lo so. Non credo che questo, oggi, abbia molta importanza. ci siamo lasciati parlando, piangendo, spiegandoci, chiarendo.
venerdì, 17 febbraio 2006,17/02/2006 18:24

Io non sono mai stata superstiziosa in vita mia. Mai. Adoro i gatti neri. Le scale non mi preoccupano; il viola è uno dei miei colori preferiti, e la numerologia non è mai stata il mio forte. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, oggi è stata una ricca giornata di merda. Credo che oggi si sia conclusa una storia nella mia vita. Una storia che forse non sarebbe mai dovuta nascere, oggi non lo so. Oggi mi fa male sentirmi dire che forse è più importante andare a sciare, piuttosto che festeggiare il mio compleanno con gli amici. Oggi mi fa male sentirmi dire che tanto di San Valentino non te ne frega un cazzo. Che poi la dura sono io, che poi sono io quella strana, quella che è arrabbiata e che non capisce. No. Non lo sopporto.  Oggi non lo sopporto. Non lo sopporto che metta davanti la palestra, alla quale non può rinunciare, e che poi si incazzi se io sono stanca e alle 10 e mezza non mi va di uscire. Perchè ho avuto una settimana massacrante ma questo conta poco. Perchè sono in una fase di estrema fragilità, ma ci si aspetta da me che io sia sempre quella forte, quella che capisce, quella matura. Quella che non gliene frega niente se il tuo ragazzo, il giorno del tuo compleanno, non sa bene dove portarti a cena e quindi te lo chiede. Sarò una romantica, sarò una rompi coglioni. Ma se mi avesse portato da Mac, assolutamente convinto di farlo, assolutamente certo di avere organizzato una qualunque cosa, mi sarebbe andato molto meglio. Perchè ancora una volta non mi sento voluta, non mi sento amata. E allora comincio a pensa che il problema sono io. Si. Sono io che non mi accontento mai, che non mi regolo. Sono io quella pesante, quella che rompe, quella che pretende l'impossibile. Testarda e dura come un muro.

No... Forse è qualcun altro che non ha capito niente di me. Che pensa che basti un completo intimo per portarmi a letto. No. Non mi basta questo. Sarò dura, sarò ingiusta ancora una volta, ma no... Non mi basta questo. Oggi ho solo voglia di piangere all'infinito, senza nessuno che mi rompa i coglioni dicendomi che sbaglio, che devo essere forte. Oggi non mi va nemmeno di andare a canto. Perchè mi sento la merda più merda che esista sulla faccia della terra. E si, ho voglia di prendere a parolacce tutto e tutti, anche se lo so da me che non è giusto.

E si. Passerò per la stronza di turno. A volte, lo sono.

venerdì, 17 febbraio 2006,17/02/2006 12:38
Sta finendo... anzi.... è finita...
domenica, 12 febbraio 2006,12/02/2006 11:56

Oggi è il mio compleanno. Compio la bellezza di 25 anni. E non so dire come sto, come mi sento. Da una parte con la consapevolezza che sto crescendo, che le cose per me stanno cambiando e che devo essere io a dare un indirizzo alla mia vita, alle cose che faccio e alle emozioni che vivo. Dall'altra parte... Vorrei rimanere bambina per sempre, e non dover affrontare i problemi e le situazioni che inevitabilmente l'età ti porta a dover sostenere. Ieri sera sono stata alla mia vecchia scuola, quella del liceo, quella degli anni felici e belli. E' stato emozionante rivedere tante persone, gente con la quale ho trascorso tanti momenti belli e altri meno belli. Attraversare di nuovo i corridoi e rendersi conto che non sono poi tanto grandi come uno se li ricordava....

Insomma: un modo strambo per passare dai 24 ai 25. Strambo, ma bello...

venerdì, 10 febbraio 2006,10/02/2006 20:07
12 rose rosse.........
venerdì, 10 febbraio 2006,10/02/2006 10:12

Sarebbe interessante poter raccontare con calma e serenità la serata di ieri. Ma questa mattina, forse perchè ho dormito solo tre ore, forse perchè sono sola in ufficio, non sono nè calma nè tranquilla. Comunque, siccome sono un'amante delle imprese impossibili, tenterò...

A lavoro sono giornate pesanti, si sa, non mi pare sia un mistero; ieri ennesima lite dell mia collega con il capo, il quale ci reputa incapaci (ci ha messo davanti un foglio con le cose da dire quando siamo al telefono, manco fossimo delle mentecatte), inutili, il quale ci dice serenamente che non dobbiamo pensare, ma solo agire in base alle sue direttive. Questa cosa mi ha turbata profondamente, perchè mi può anche stare bene prendere uno stipendio da fame con due settimane di ritardo, ma essere trattata come un'idiota, questo no. Questo non lo accetto. Sono arrivata a casa con un carico di tensione non indifferente, e chiaramente un pò ho provato a sfogarmi. Non lo avessi mai fatto! Dal momento che la mia futura cognata è anche mia collega (quella che ha litigato col capo ieri n.d.r) è chiaro che lamentandomi io, alla fine il discorso è ricaduto anche su di lei, sul suo futuro matrimonio con mio fratello. Sul fatto che i miei, alla fine, non è che siano proprio così felici che si sposi in questo momento. Con i Mondiali a giugno, sono convinti che sia meglio rimandare il matrimonio a settembre. E giù parole grosse, voci altissime, urli, strepiti... In questo bel quadretto, la mia futura cognata che chiama che sta andando al pronto soccorso per un fortissimo dolore al petto. Ed ecco che io, mamma e Michele ci scapicolliamo al Sant'Eugenio (esattamente dalla parte opposta rispetto a dove abito) per capire che cosa stia succedendo. E restiamo là in attesa, per sentirci dire che non si sa che cosa sia successo, e che forse è solo tanto stress. Perfetto. Nessun problema. Torno a casa che è l'una passata, ma prima delle tre e qualche cosa non mi addormento.

Alle sei del mattino mi sveglia lui, e forse è la nota più positiva di tutto questo quadro apocalittico. Una telefonata molto dolce, molto bella, nonostante fossero le sei del mattino. E ora sono sola in ufficio, a lavorare come una matta, cercando di driblare il sonno. L'altro lui che mi pare sempre più distante, e.... troppi pensieri nella mia testa...

martedì, 07 febbraio 2006,07/02/2006 14:39

In questa giornata in cui se scrivessi sul blog richierei di essere censurata, ringrazio la mia cucciola Belinda di avermi fatto tornare il sorriso sulle labbra, passandomi il giochino delle cinque manie....

1) Le matite colorate che ho nel barattolo sulla mia scrivania devono essere assolutamente sempre appuntite, anche se non le uso. Altrimenti le devo temperare di corsa, e devono stare con la punta rivolta verso l'alto.

2) Quando apparecchio il coltello deve stare a destra e la forchetta a sinistra. Il tovagliolo assolutamente sotto al coltello.

3) Non posso vedere i girasoli: li detesto, e se sono costretta a passare attraverso un campo (ad esempio sull'autostrada) chiudo gli occhi.

4) Schiocco le dita con l'anulare.

5) Non uso mai biancheria spezzata.

lunedì, 06 febbraio 2006,06/02/2006 12:47

Io non sono una che si lamenta troppo. Anzi. Chi mi conosce lo sa, non mi arrabbio mai, anche quando sarebbe sacrosanto farlo. Però... PErò credo che oggi abbiamo passato il limite.

Vi descrivo la mia attuale situazione lavorativa.

Il 23 Dicembre ho preso lo stipendio di Dicembre. E fino a qua... direi anche che siamo in anticipo (non consideriamo, per il momento, che non abbiamo avuto nemmeno un giorno di ferie, no). Il 3 Febbraio ho preso lo stipendio di Gennaio. Ora... Non consideriamo che lo stipendio è stato pagato a me e alla mia collega con un solo assegno cumulativo. Non consideriamo che è stato intestato a me medesimo. Non consideriamo che dal giorno in cui l'assegno viene versato servono, se va bene, 5 giorni lavorativi di valuta. Non consideriamo che dal conto della mia collega deve partire un bonifico per me. Ora.... io non sono una bancaria nè una matematica, ma apro il sondaggio: quando, secondo voi, avrò la disponibilità dei soldi?

lunedì, 06 febbraio 2006,06/02/2006 00:21

Sono dentro al mio letto; addosso un pigiama pulito che sa ancora di sapone di marsiglia, il viso struccato, il polso fasciato accuratamente prima della notte. Sul cellulare non ho ancora puntato la sveglia; le luci della mia stanza non sono ancora spente: e quelle dentro di me? Ci sono mille fuochi che danzano nella notte, e tutto quello che vorrei è semplicemente mettere le mie piccole mani nulle orecchie per non sentire più nulla. Più nulla. Più nulla. Nessun tamburo battente dentro al cuore, nessuna melliflua voce che mi convince di quello che è meglio per me. Vorrei solo avere il coraggio di capire che cosa vuole il mio cuore; vorrei solo avere il coraggio di guardare dentro agli occhi i fantasmi del mio passato e non esserne più spaventata. Vorrei poter amare con serenità la persona che ho accanto, e non sentirmi così in colpa con quella che non c'è più. Vorrei poter vivere di questo profumo di marsiglia che fa sembrare buone tutte le cose.

E vorrei... Vorrei.... Vorrei che non si uccidessero preti per il loro credo religioso, specie se questi preti sono amici. Si. Perchè quello che hanno ucciso in Turchia, ammazzato davanti alla sua chiesa, io so chi era... La mia famiglia lo conosce bene... E non vorrei che la gente dovesse morire, chiunque, perchè crede in qualche cosa, che si chiami Dio, Allah, Buddah, Izanami, Giove, Visnù o chi per loro... Non è giusto. E lo so che sono cose che si sentono tutti i giorni al telegiornale, lo so che non dovrebbero colpirmi così tanto come mi ha colpito questa notizia. Forse mi ha colpito perchè lo conoscevo; perchè ho sentito tanta, tanta gente parlare di lui; forse perchè vedo i miei stare tanto male per questa notizia. Forse, perchè per la prima volta, questa guerra assurda, in qualche maniera, mi colpisce in prima persona. Si, lo so che il pianto non risolve nulla, ma questa sera è tutto quello che desidero... E perdonatemi se sono infantile, se magari dovrei scrivere cose più impegnate ma... Questa sera mi gira così...

domenica, 05 febbraio 2006,05/02/2006 12:05

Domenica di propositi, di desideri casalinghi, di cura e di pazienza. Domenica di tempo incerto, di freddo e di caldo. Di casa da sola, visto che non c'è nessuno. Di relax. Di sogni.

E ora, come promesso... L'incontro con il mio amico Beppe. Che dire... Gli ho consegnato i quaderni, quelli che ora non appartengono più a me ma a lui. Abbiamo parlato tanto, riso, scherzato, come se fosse la cosa più normale del mondo vederci. Abbiamo fatto km di raccordo, km di aeroporto, un buon caffè offerto e ancora tante chiacchiere. Si, è stato un momento molto bello e una serata interessante...

sabato, 04 febbraio 2006,04/02/2006 23:11

Serata molto tranquilla, fatta di un sito internet praticamente finito, di buona musica, di un bel giro in macchina, di qualche chiacchiera, di un polso fasciato e di semplicità.

Ogni tanto ci vuole anche questo. Di ieri.... bhè, ve lo racconterò domani, non oggi.

giovedì, 02 febbraio 2006,02/02/2006 11:28
...che dire.... giornata di merda.
giovedì, 02 febbraio 2006,02/02/2006 00:24

Ci sono dei momenti nei quali apprezzo davvero il fatto di essere tornata a Roma. Questa è una di quelle sere, trascorsa insieme a quegli amici che non vedo praticamente mai, ma con i quali ho condiviso delle cose bellissime. Sono quelle persone che ti rimangono dentro tutta la vita, che hai conosciuto e amato in maniera abbastanza complicata... Non ci sono sempre andata d'accordo, vuoi perchè siamo molto diversi, vuoi perchè sono entrata nel gruppo solo dopo... MA oggi, a distanza di parecchi anni, apprezzo il fatto di averli incontrati sul mio cammino.

E' stata una serata semplice, trascorsa a ricordare, a raccontare, a gioire dei successi - piccoli o grandi - di ognuno, e a vedere in che maniera i nostri ragazzetti siano cresciuti. I ragazzetti portati alla cresima ormai un anno fa e passa. Se penso a quanto grande sia stata la nostra responsabilità in questa vicenda, mi accorgo che Dio non può che esistere, perchè senza sarebbe stato impossibile. Questa sera gioisco anche di questo, e mi sento una persona fortunata, perchè la mia vita è fatta anche in questa maniera. Non solo un lavoro che non mi piace fino in fondo, non solo una complicata situazione emotiva. Ma anche amici semplici e veri, il cui sorriso non ti tradisce mai. Ma anche una Roma che per questa sera ha messo da parte il traffico e il freddo estremamente pungenti, per lasciare spazio ad una macchina che vada e ad un viso finalmente non congelato.

Una Roma che ha lasciato spazio ad una bella telefonata e a qualche messaggio che mi ha fatto sorridere. Si. Questa sera vado a dormire felice di quello che sono.