giovedì, 22 giugno 2006,22/06/2006 10:33

Düsseldorf in notturna e´uno spettacolo. specie se la compagnia é di quelle che non pretendono nulla, se non due chiacchiere e una buona birra. La torre sul Reno é una delle cose piu´belle che abbia mai visto in vita mia, sicuramente la piú bella da quando sono qui, sebbene io qui abbia visto veramente pochissimo. Una serata tranquillissima, trascorsa con una delle persone migliori che ho incontrato qua: il nostro chef. Macchina che andava grazie al navigatore satellitare, che improvvisando sono riuscita ad impostare; posti mai visti e un cielo che lentamente si scuriva. Risate, chiacchiere, racconti di vita e di esperienze; un negroni bevuto a quasi 200 mt di altezza, mentre la citta´si stendeva sotto di noi. Una delle cene piú strampalate di tutta la mia esperienza: mangiare con un cuoco famoso in una steack house argentina in Germania, con una insalata piena di panna acida e una pannocchia che di tutto sapeva tranne che di pannocchia. Ma é stata una serata vera, la prima in 20 giorni che sono qua. Una serata nella quale vedi gente fuori e dentro i locali; gente diversa da quella che vedo ogni giorno qui dentro. E´stata una serata nella quale scopri tante cose delle persone con le quali condividi un lavoro quotidiano; e ti accorgi all´improvviso che non c´e´davvero niente che sia assolutamente impossibile. Ti accorgi che ci sono persone incredibili che con una semplicitá disarmante ti raccontano della loro vita; e allora analizzi anche la tua e comprendi che magari le cavolate che hai combinato poi non sono cosí terribili. Che ci vuole semplicitá´e che quando ne hai bisogno, alla fine, ti viene posta accanto una persona che te lo dimostra con la sua stessa vita.

Capisco che a volte una serata diversa dalle altre, andando in giro in una cittá che non conosci, con una persona che fondamentalmente non conosci non é per niente un´idea sbagliata. Capisci che ti da´la forza per poter affrontare questo mondo che appare cosí capovolto qui. Capisci che c´e´sempre il buono e che devi avere solo il coraggio e la forza per poterli trovare. Sempre e comunque, anche qui. E capisci anche che le persone che hai sempre ritenuto meravigliose, quelle che da tre anni a questa parte fanno presenza fissa e quotidiana nel tuo mondo, rischiano di non essere poi cosí indispensabili come hai sempre ritenuto. Che comunque c´e´qualche cosa di meglio. Di bello. E che anche altri hanno molto da raccontarti. Nonostante questa notte abbia dormito pochissimo, questa mattina sono felice e serena. Perché per la prima volta dopo tanto tempo mi sento bene. A posto con me stessa e con le persone che mi circondano. Quindi... che cosa dire? Grazie Cesare!

mercoledì, 21 giugno 2006,21/06/2006 15:15

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,  quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno
più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che
pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di
piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra  memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi
che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con 
le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad  aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche
sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno
dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills
(ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy,  ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi,  cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.  Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
come  Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci  ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, 
come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria  nella Stanza Ovale;
siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kossovo,
Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore
prima  di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, 
di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di  Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen,  e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca  dell'Arca Perduta.  Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di 
zucchero come  resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco,
dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì  Ayuara,
l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamu´, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà , i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.  La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono
dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre  caricare il 
portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, 
senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome 
da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di  medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il
gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, in
cuoio rigido squadrate, o della Invicta senza i ganci per chiuderla, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. 
Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa 
con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando
su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, quella che bevono anche i
cani!  E le ragazze si intortavano tra di loro, inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità , non in una chat dicendo :) :D :P  Abbiamo avuto libertà , fallimenti, successi e responsabilità  e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. 
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di  crescere come bambini.

lunedì, 19 giugno 2006,19/06/2006 12:46
1. Che ore sono? 12.29
2. Nome e cognome e data compleanno? Giulia Lucchetti 12/02/1981
3. Il numero di candeline sulla tua ultima torta di compleanno? 25
4. Buchi nelle orecchie: uno a destra, uno a sinistra.
5. Tatuaggi: No, nessuno
6. Sei mai stato in Africa? Io no, mio zio fa lá il missionario: vale lo stesso?
7. Ti sei mai ubriacato? reggo l´alcool da paura!
8. Hai mai amato tanto qualcuno da piangere per lui/lei? ehhhhhhhhhhhhhhhhhhh
9. Hai mai avuto un incidente in macchina? no, solo un tamponamento grazie al cielo
10. Preferisci hamburger o hot dog? Hamburger
11. Pesce o carne? CARNEEEEEEEEE ma adoro anche il pesce
12. Sprite o Seven Up? nessuna delle die
13. Birra o spumante? dipende con chi....
14. Caffè o tè? caffè
15. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? ah perché c´e´anche un bicchiere?
16. Le lenzuola del tuo letto sono in tinta unita o con disegni? no, sempre tinta unita senno´non dormo
17. Colore dei calzini? colorati
18. Il posto dove ti piace essere baciato/a? sul collo.
19. La tua festa preferita? Natale.
20. La canzone che stai ascoltando in questo momento? nessuna, sono in ufficio senza musica.
21. Fiore preferito? tulipani
22. Conversazione che odi di più? quelle sul nulla
23. La coca-cola è con o senza ghiaccio? Assolutamente senza e rigorosamente light.
24. Tom o Jerry?? Jerry?
25. Disney o Warner Bros? Disney?
26. Fast food? perche´no....
27. L'ultima volta che sei andato/a all'ospedale? ad accompagnare mia cognata
28. che colore è la moquette della tua stanza? qui blu a pois blu, ma a casa non ce l´ho
29. Come si chiama il tuo orsacchiotto di peluche? Angelorso
30. Quante volte ti hanno bocciato all'esame di guida? MAI gh.
31. Come ti vedi da qui a dieci anni? sempre alta 151 cm...
32. Da chi hai ricevuto questa e-mail? Antonella
33. Qual è il tuo amico che vive più lontano? eh.......
34. L'ora di andare a dormire? Qui in Germania non si dorme
35. Chi pensi che risponderà per primo a questa mail? bhoooooooooooooooooooo
36. Quante volte lasci squillare il telefonino prima di rispondere? dipende chi chiama.....
37. Che cosa c'è sotto il mouse del tuo computer? il tavolo.
38. cd o floppy? cd.
39. Peggior sentimento del mondo? Indifferenza
40. Miglior sentimento del mondo? l´amore.
41. Il primo pensiero che fai quando ti svegli? un giorno di piu´in Germania.....
42. Se potessi essere un'altra persona, chi vorresti essere? Bjoern Chalupa.
43. Una cosa che hai sempre dietro e che non togli mai?il bracciale comprato a Milano.
44. Cosa c'è sotto il tuo letto? il pavimento.
45. Qual'è la macchina dei tuoi sogni? una golf
45. Qualcosa da dire alla persona che ti ha mandato questa mail? Grazie.
47. Nome della persona che (forse) non ti risponde? bhoooooooooooooooo
48. Quella che ti risponde sicuramente? non rispondo neanche a me stesso.
49. Chi ti piacerebbe che rispondesse? ehhhhhhhhhhhhh
50.Cosa
diresti a qualcuno ma non ne hai il coraggio?  Ti amo.
51. Che ore sono adesso? 1512:46
venerdì, 16 giugno 2006,16/06/2006 18:19

hanover

 

 

 

Le cose belle di questa avventura....

mercoledì, 14 giugno 2006,14/06/2006 21:35
Finalmente é tornato a fare fresco qui, e si lavora. Si lavora tanto, ma cominciano ad arrivare anche le prime soddisfazioni lavorative. Il che non fa mai male. Che cosa sara´di me io non lo so dire ancora ma.... Confido!
domenica, 11 giugno 2006,11/06/2006 13:06
Domenica di lavoro. La pianista ha messo delle canzoni molto tristi, e certo questo non aiuta il mio umore, che oggi non e´veramente dei migliori. forse perche´ho dormito molto poco questa notte, forse perche´comincio a sentire la nostalgia di tante cose e di tante persone. Per carita´: qui in germania e´una delle esperienze piu´incredibili che abbia mai fatto, e nonostante le 16 ore di lavoro al giorno, senza fermarmi mai nemmeno un minuto, nonostante mangi e dorma a degli orari assolutamente sballati credo che mi stia facendo bene. Per organizzare i miei pensieri, per capire quello che voglio dalla vita e come lo voglio. non credevo, ma questo lavoro mi piace, anche se l´ambiente nel quale mi trovo e´dei piu´assurdi... Che cosa ho visto fino ad ora? Un fantastico concerto dei Pooh, che non facevano altro che camminare nei corridoi di questo posto e cantare l´inno della Nazionale di Calcio. Ho visto Gianluca Vialli che trasmette i suoi servizi da qualche porta piu´in la´. Ho visto persone ammazzarsi per poter ottenere una maglietta della Puma e qualche gadget in piu´. Ma ho visto anche la Nazionale Italiana di calcio che si allenava nello stadio sul quale si affaccia la finestra del mio ufficio. ho visto un mare di genete fare il tifo per la propria Nazionale di Calcio, e nonostante tutti gli scandali che ci sono stati e´stato emozionante. ho visto la mia prima conferenza stampa, e gente che dalla televisione sembra molto diversa. Ho organizzato camerini, arginato emergenze e fatto un sacco di cose in appena 10 giorni. BELLO.
sabato, 03 giugno 2006,03/06/2006 16:31

Con tutto il rispetto per i tedeschi, ma la Germania e´ un posto decisamente curioso... Il mio alloggio, condiviso con l mia collega Francesca, non e´ affatto male. siamo al "Regattaban", ossia alla foresteria del Canottaggio: un posto decisamente pittoresco, che si affaccia sull´ arrivo del luogo dove i canottieri svolgono i loror allenamenti. E´ un posto carino, a parte che la stanza da dividere in due e´ praticamente grande come un frigorifero, e che non esiste nessun luogo dove poter fare colazione, ma a parte questo tutto ok... L´ufficio e´ una specie di delirio, ma lentamente ogni cosa sembra stia tornando al suo posto corretto... E io come sto? Non lo so dire... Proprio non lo so dire....