giovedì, 27 luglio 2006,27/07/2006 10:00
Ti scrivo che sono in ufficio.
Ti scrivo mentre le mie colleghe sono al telefono ed io sono presa da mille pensieri. E' da quando sei tornato a Roma che penso spesso a come sarà (se sarà). Come sarà quando ci rivedremo; come accadrà; cosa guarderanno i tuoi occhi, se ti verrà da ridere o troverai tutto assolutamente normale. Si dice che a volte pensare tanto a qualcuno possa servire a far si che quel qualcuno lo senta. Io a questa cosa ci credo, ma mi sa che ultimamente funziona poco, se non riesci a sentire quanto forte è il rumore che provochi nella mia testa.
Perchè ci possiamo girare intorno oppure no, ma un solo e un solo fatto è chiaro come il sole, e cioè che mi manchi un pò. Un pò tanto. Ma per come sono fatta io detesto "rompere le palle" e la cosa che più mi farebbe stare male è il pensiero che tu possa dire: "ancora questa?!?". Ecco perchè non ti cerco quanto vorrei, che non mando messaggi anche se ne ho voglia, che non chiamo nonostante la mancanza sia tanto forte da farmi rimpiangere le poltrone blu dell'MSV. E mi sento ancora più scema, perchè tutte queste cose vorrei dirtele in faccia, e non dietro ad una calligrafia affrettata che poco mi appartiene, sperando di avere ricordato il giusto indirizzo e di non avere invaso troppo la tua privacy.
Vorrei poterti raccontare, riabbracciare, semplicemente godere di nuovo del tuo sguardo, prestarti la mia copia del Piccolo Principe, che tutto è tranne che un libro per bambini. "Si è per sempre responsabili di ciò che si è addomesticato. E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante." Ed è esattamente quello che è successo a me, per cui non so se ringraziarti o mandarti a quel paese. Ringraziarti per il bene che hai dato, mandarti a quel paese perchè ho come l'impressione che sia stato un bel sogno, ma che ora sia finito tutto. Ho imparato che nella vita a tutto si fa fronte, ma che in realtà basta solo saperlo. E io non lo so più che cosa devo sapere.
mercoledì, 26 luglio 2006,26/07/2006 12:04
Roma è una città veramente strana. Questa mattina, prima di arrivare in ufficio, sono andata in FIGC per lasciare una busta. Mi sono fatta un bel giretto, finalmente quasi senza traffico, con un'arietta che per la prima volta da quando sono rientrata dalla Germania non era calda, ma molto piacevole sulla pelle. Armata del mio motorino, delle mie due borsette me ne sono andata in giro in allegria. Bello e piacevole, come non credevo possibile.
Ieri serata carina a casa di un amico. Eravamo una ventina di persone, gente dell'ufficio e altre persone "che contano". Non sono andata certo per piacere, ma perchè era il caso di farsi vedere, visti i presenti. La cosa bella è stata rivedere alcuni colleghi con i quali ho lavorato in Germania e rivedere delle persone al di fuori dell'ufficio (dove mi trovo anche oggi). Ho bisogno di ferie. Di mare e di sole. Di sentire il sale sulla pelle e quel piacevole sole misto al vento. Ho voglia di vacanza, ho voglia di non pensare a nulla se non alla spiaggia dove andare a prendere il sole. Ho voglia di vedere visi abbronzati e abiti da mare. Perchè non sono proprio capace di andare in vacanza in montagna. MAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
lunedì, 24 luglio 2006,24/07/2006 15:22
Ultima settimana di lavoro prima delle vacanze. Prima di un mese di ferie, nel quale ancora non so che cosa farò esattamente, ma qualche cosa voglio fare.
Ieri lui che si rifà vivo. Che manda un SMS. Anzi, due. E che mi dice che oggi si sarebbe rifatto vivo. Ma sono le 15.22 e tutto tace. Un amico lontano che mi chiama "stella" e mi rende felice. La notizia che a settembre sono riconfermata qui in ufficio.
Bene.
domenica, 23 luglio 2006,23/07/2006 11:14
Le persone, a volte, non finiscono mai di stupirci. Ecco di cosa voglio raccontare, a proposito della mia esperienza in Germania. Voglio raccontare di Riccardo, una delle persone che ho più stimato in questi 45 giorni. Riccardo è un mio collega. Cioè, non lavora con me a Roma, ma solo in occasione degli eventi, e se dovessi dire che cosa fa.. Bhè, non lo so con esattezza, perchè è uno di quelli che sa fare tutto e che soprattutto FA tutto. Umile, deciso, intelligente, a volte di poche parole, paziente, curioso, sorridente, sempre presente. no, non sto descrivendo il mio uomo ideale, perchè Riccardo proprio non lo è, ma è una di quelle persone dalle quali ho appreso di più. E' a questo che mi riferisco quando dico di avere fatto un'esperienza umana. Ho rubato con gli occhi, con i sensi, con la voglia di capire cosa potesse funzionare e cosa no. Riccardo mi ha insegnato tanto. E' stato presente per me, e in un ambito come questo, credetemi, è stata una delle cose fondamentali. Soprattutto perchè in certe cose eravamo davvero soli sulla stessa barca. Abbiamo lavorato a stretto contatto, e a volte eravamo gli unici a capirci. Il fatto che lavorasse alle mie spalle, a volte, mi ha creato qualche problema, perchè è uno che osserva tutto, ma magari senza dirti nulla. No, non uno che si impiccia, ma che sa, e che al momento opportuno interviene. E ti chiedi come faccia, se stava da un'altra parte a sapere che cosa sia accaduto a te. Eppure lo sapeva. Ed è stata una sicurezza.
Il primo ad arrivare in ufficio la mattina. Un punto di riferimento per me. Davvero.
sabato, 22 luglio 2006,22/07/2006 12:20
Improvvisamente mi è tornata la voglia di scrivere. Di raccontare tante cose. Guardando un pò indietro i post di questo blog mi sono accorta di avere raccontato veramente poche cose della mia esperienza in Germania. Questo è accaduto per svariate ragioni. La prima, certamente, è che il tempo e la testa che avevo per scrivere erano veramente pochi. Sguardi che osservavano ogni mia mossa, persone che allungavano troppo gli occhi e gli interessi sul mio pc. Quindi, a distanza di tempo, ho deciso di scrivere della Germania a una settimana esatta dal mio ritorno. Lo so... non andrò in ordine, non racconterò cronologicamente le cose... Ma come mi vengono alla mente, al cuore. Oggi voglio parlare di Cesare Cremonini. Voi direte... E che ci frega? Bhè... Forse è stato uno degli ospiti che più mi hanno colpito nella mia esperienza tedesca. Sono andata anche io all'aeroporto a prenderlo. Ma non per una mia pia ambizione, ma perchè dovevo andare a prendere dei biglietti aerei (tanto per cambiare). Me lo ritrovo davanti, semplicemente con una maglietta bianca e un cappello in testa. Lui e Ballo, biondo con le treccine, come un ragazzo assolutamente normale. Mi stringono la mano, si presentano, come se io non fossi costretta a conoscerli per forza. Non lo so come mai, ma a me questa cosa mi ha colpito paecchio. La prima cosa che ho pensato è stata che non me lo immaginavo così alto: si, Cesare Cremonini è veramente un cristone alto e grosso, ma un ragazzo con la faccia pulita, uno di quelli che se non lo conosci diresti che potrebbe fare un qualsiasi tipo di lavoro. Non montato, non pretenzioso. La seconda cosa che mi ha colpito è stata vedere che bel rapporto che hanno. Lui e Ballo. Cioè, prima di essere colleghi sono davvero amici. Amici che condividono la vita, prima di condividere il lavoro. E più penso ai tre giorni che loro sono stati in Germania, più mi dico che sono stati tre giorni davvero interessanti. Ho avuto a che fare con parecchi artisti in questo mese e mezzo, ma loro sono quelli che più mi hanno colpito. Perchè hanno saputo stare in mezzo alla gente, perchè erano come loro. Sono stati insieme ai ragazzi del catering, in mezzo ai VIP e in mezzo a noi dello staff senza fare alcun tipo di distinzione, e credetemi che in questo ambiente è una rarità. E poi... che luce negli occhi, che gioia per essere là. Siamo stati insieme allo stadio, sullo stesso pullman all'andata, al ritorno no perchè... Bhè, perchè abbiamo ceduto a loro i nostri posti sul pullman... E' una storia lunga questa... Ed è curioso vedere che anche sul blog del sito di Cremonini c'è la stessa storia che ho raccontato anche io... Un pullman impazzito che ha ben deciso di avere un incontro ravvicinato con una pompa di benzina... Penso al concerto che hanno fatto, al fatto che io lo guardavo dal piano di sopra e pensavo che quelle canzoni sono belle sul serio. Cioè, che se uno le ascolta per radio magari non gli da tanto... Poi vede le persone che le eseguono, chi le canta e chi le suona e vede che c'è ben altro oltre allo stare su un palco. C'è una luce negli occhi, una voglia di comunicare e allo stesso tempo di divertirsi che è una rarità al giorno d'oggi.
Cosa mi rimane, oggi? Un poster con autografo (il solo che ho), una fotografia per me e una sul sito di Cremonini, bellissimi ricordi e canzoni che quando le ascolto adesso ricordano qualche cosa anche a me.
venerdì, 21 luglio 2006,21/07/2006 11:22
Che lavorare con questo caldo è una delle cose meno piacevoli che ci siano, ma qualcuno deve pur farlo! Che oggi ho letto una delle notizie che più mi han fatto piacere in senso assoluto: una cucciola di donna è venuta al mondo, e sembra che sia bellissima (in effetti tutti i cuccioli che vengono al mondo lo sono) e quindi voglio fare tanti auguri a Nico, perchè essere papà è bellissimo, e perchè i bambini sono la cosa più bella che esista al mondo.
Oggi riflettevo sul fatto che i tedeschi, con tutto il rispetto per i lettori tedeschi che possono passare di qui, sono un popolo decisamente "curioso" come direbbe la mia bis-nonna Giulia, pace all'anima sua. Cioè.. Voglio dire. Benedetti uomini: organizzate un mondiale, ospitate la Nazionale Italiana in quella ridente località di nome Duisburg, sapete che avrete a che fare con nazionalità diverse almeno per un mese... Ma lo volete imparare l'inglese? O almeno quelle dieci frasi che servono alla sopravvivenza? Tipo... che ne so... i giorni della settimana, i numeri e queste cose abbastanza lapalissiane? E invece no... La signora del nostro albergo, la mitica signora Dettman, quella con gli improbabili capelli grigi e rossi, nemmeno buongiorno sapeva dire. E la cosa ancora più curiosa è che più noi ci sperticavamo a dirle che no, non capivamo una sola parola di tedesco, più lei si divertiva a risponderci solo e soltanto nella sua lingua. A fare dei discorsi lunghi e complicati in tedesco e si offendeva del fatto che noi non comprendessimo i suoi ragionamenti. Ogni mattina, durante la colazione, si sedeva accanto a noi e chi lo sa che cosa ci diceva... Magari che eravamo disordinate... O che le stavamo simpatiche. O che potevamo finire all'inferno! Non lo sapremo mai... Proprio mai!
giovedì, 20 luglio 2006,20/07/2006 16:55
Che pensare a qualcuno in maniera tanto insistente magari non siuta a far passare il tempo, ma mantiene la mente coloratamente felice. Che chiedersi se un bacio a volte voglia dire qualche cosa a volte è una perdita di tempo, ma non ti fa dimenticare il sapore di quel bacio. Che poi in fondo è stata solo una notte, ma... credo che sarà difficile dimenticarsela. E ora cerco di andare avanti con la mia vita... Ieri sera, sul terrazzo di Vale con gli amici di sempre. La luce di una candela alla fragola, il sapore di un gelato, di chiacchiere e di racconti, di confidenze e di idee per il futuro. La voglia di essere se stessi, indipendentemente da tutto il resto. Una notte che appare uguale a tante altre, ma che in realtà mi sono goduta fino in fondo. Grazie alla presenza di persone alle quali voglio bene.
martedì, 18 luglio 2006,18/07/2006 09:49
Già il secondo giorno di ufficio. E' strano stare qui, ma sono felice di essere tornata. Roma è sempre Roma, con il suo traffico, con i suoi tramonti spettacolari, con le persone che sto ricominciando a sentire e a vedere. Questa sera prove, e finalmente rivedo i miei amici della compagnia teatrale. Sono contenta che tutto stia tornando alla normalità.
lunedì, 17 luglio 2006,17/07/2006 13:22
A tutti coloro che passano per questo blog chiedo un consiglio. Chiedo un consiglio perchè a volte vedere le situazioni con gli occhi degli altri aiuta a fare luce su ciò che tutto è tranne che chiaro.
Ho conosciuto una persona nuova. Una persona che mi piace, ma che ovviamente sta con un'altra da un anno. Lui è di Roma, lei è di Milano, più grande di lui. Lui si dice innamorato di lei, ma poi mi chiede di dormire insieme a lui. E questa cosa accade. Accade che dormiamo insieme. Accadono anche altre cose. Non tutto quello che si pensa accada in una situazione del genere, ma diciamo che non è che ci si sia proprio risparmiati. Accade che lui il giorno dopo parte. Torna a Roma. E poi parte ancora per lavoro. E accade che io non posso fare a meno di pensare a quella notte e a lui, perchè per me i baci hanno un valore, se dati e ricevuti perchè se ne ha voglia. E non ci si toglie uno sfizio, se stai insieme ad una persona da un anno. Se dici che di lei sei innamorato. Perchè, sempre secondo il mio modesto parere, quando ami qualcuno, non chiedi ad altri di dormire insieme a te. Comunque. Ora io sono tornata a Roma, mentre lui è fuori per lavoro e tornerà sabato. Tra noi alcuni messaggi, battute e frecciate, ma poco altro.
Che faccio? Combatto? Se la domanda è "ti piace?" rispondo si, perchè è una persona che ha saputo... operare dei grandi miracoli dentro di me. mi piace il modo che ha di guardarmi. Mi piacciono le sue mani. Mi piace la sua voce e il suo modo di essere e di fare. Mi chiedo se è giusto. Lo è? Leggendo questa storia chi passa di qua che consiglio mi da?
giovedì, 13 luglio 2006,13/07/2006 14:21
Che la metá della mela non esiste, ma uno deve almeno provare a cercarla. Che non sai mai se l´hai trovata o meno, e non si tratta di accontentarsi. Che vedi due occhi nella notte, che ti scrutano dentro senza chiederti il permesso, e comprendi che... Ti piace essere guardata cosí. Ti piace tanto. E non si sa come andrá, perché tanto per cambiare non é sempre tutto facile. Ma uno ci prova. Uno ci vuole provare.
martedì, 11 luglio 2006,11/07/2006 11:53
E´ufficialmente iniziato il disallestimento di quella che per oltre un mese é stata la mia casa. 41 giorni per l´esattezza. Iniziano gli scatoloni, lo scotch da pacchi per riporre cartelline, i sacchi della mondezza pieni di cose da buttare. Le stanze che si spogliano dei mobili, delle fotografie, dei ricordi che per tanto tempo sono stati insieme a noi. Sembra tutto diverso e allo stesso tempo tanto simile rispetto a quando sono arrivata qui. Sono arrivata da Roma, che quasi ho perso l´aereo. Mi ritrovo con i capelli piú lunghi, forse lievemente smagrita e certamente piú stanca. Mi trovo ad avere delle persone che forse non saranno mai amici veri e prorpi, ma senza dubbio persone sulle quali poter contare. Ancora non si sa bene quando rientreró a casa. forse alla fine di questa settimana. Oggi c´é il sole qui a Duisburg. E ieri per la prima volta dopo non so quanto tempo siamo andati a cena fuori. Con i colleghi, con le persone con le quali ho condiviso questa meravigliosa avventura tedesca. Una cena tranquilla, trascorsa a ridere e a scherzare. Una bella serata. Bella davvero.
lunedì, 10 luglio 2006,10/07/2006 17:44
Una fuga che ancora non sono le tre del mattino, grazie alla complicitá di due Amici. La ricerca di una strada in questa cittá di Duisburg, complice della follia piú assoluta di due persone che si sono conosciute e che forse si vogliono bene. Una chiave gettata dalla finestra. Due piani di scale salite con il cuore che batte nella gola. L´incertezza di sapere il perché di una richiesta tanto strana. Una porta che si apre, un mondo che si dischiude alle mie spalle. Una notte trascorsa in un letto che non e´il mio, una notte nella quale non accade quello che si pensa possa accadere fra due persone, uomo e donna, che condividono un letto. No. Non é accaduto. Ma ci sono stati dei baci bellissimi. Quelli che il giorno dopo ti lasciano un sapore nuovo, perché la persona nuova sei tu. Sono io. Quello che mi ricordo di questa notte cosí folle sono due occhi verdi nel buio che mi guardano e seguono il mio profilo, con poco coraggio ma con tanto desiderio. Ricordo due dita che scorrono il mio profilo, che disegnano le linee delle mie mani e delle mie labbra. Mi ricordo la paura di due persone che forse non sará mai giusto che stiano insieme, ma che invece ci stanno, contro tutto e contro tutti. Mi ricordo una delle mattine piú strane della mia vita, perché andare via da un albergo, al mattino, sapendo quello che si é passato la notte non é mai semplice. Io non lo so come mi sento oggi. Sicuramente stanca. Sicuramente sento il peso di un´assenza che si, é tale. Mi manca. Mi inizia a mancare tanto, ed é buffo, perché non so nemmeno io perche´.
In questo momento intorno a me c´é una confusione totale: lentamente si sta smontando tutto quello che per oltre un mese e´stata quasi piú che una casa. E saranno giorni difficili, perche´senza quegli occhi... Non lo so bene che cosa faró. E quando torneró a Roma lo so che sará tutto molto piú strano, che ci saranno spiegazioni da dare e cose da chiarire, ed emozioni da raccontare...
domenica, 09 luglio 2006,09/07/2006 18:35
9 Luglio. Finale Italia - Francia, dopo non ricordo nemmeno io quanti anni che la Nazionale non giocava una bella finale. I miei colleghi sono tutti a Berlino,l a vedere la partita in un mega schermo che non sanno nemmeno come si vedrà... Io invece sono rimasta qui, in sede a Duisburg, con pochi superstiti e sono felice della mia scelta. Una squadra la si vede nel momento del bisogno, ed io sono fiera di essere qua. Sono fiera di esserci, perchè accanto a me c'è una persona importante. Perchè di fronte c'è Furio, una delle belle scoperte di questo Mondiale. Il cielo è scuro oggi su Duisburg e non fa nemmeno troppo caldo. Il mio umore non lo so come è: so che domani mi piangerò tutte le lacrime del mondo per la sua partenza; so che non sarà la stessa cosa rimanere qui, ma so anche che avrò dei bellissimi ricordi sui quali poter fare affidamento nei momenti di difficoltà. So che ci saranno dei numeri di telefono sul mio cellulare quando non avrò altro appiglio. So che ci saranno sorrisi quando mi arriverà un messaggio da chi dico io. So anche che ci saranno nuove arrabbiature come quella di oggi, quando verrò a conoscere i compensi altrui. Vabbè, io attendo il mio e cerco di farmi gli affari miei. Attendo. Ecco cosa faccio. E mi godo due occhi verdi che hanno un mondo dentro. Un mondo talmente bello che così bello lo stanno facendo vedere anche a me. Si. La vita è bella e merita di essere vissuta, anche se oggi non sono a Berlino e forse mai più mi ricapiterà di vivere la finale di un Mondiale. Sarò matta, ma preferisco godermi le persone!!!!
venerdì, 07 luglio 2006,07/07/2006 12:03
Parli ancora con la persona a cui hai dato il tuo primo bacio? No. non ci parliamo piú e direi anzi che é finita molto male, ma non certo a causa del mio modo di baciare.
Che musica sentivi quando facevi le elementari? Assolutamente sempre Cristina D´Avena e i Queen.
Sei contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso? Non credo che siano dei matrimoni. A parte questo, non ho niente in contrario.
Sei triste in questo momento? no. Sono solo tanto stanca.
La maggior parte degli amici che hai ora sono vecchi o nuovi? Direi che siamo ad un buon 50%.
Possiedi mobili di Ikea? no.
Hai mai fatto qualcosa di vendicativo nei confronti di qualche collega? direi di no, a parte magari passare la telefonata di qualche scassa cacchi.
Hai mai giocato al gioco della bottiglia? Uh si, ma me la sono sempre cavata egregiamente.
Ti è mai piaciuto qualcuno senza che tu glielo abbia detto? si.
Sei mai stato in campeggio? Si, con la parrocchia.
Hai mai avuto una cotta per un amico di tuo fratello/sorella? Eh si... si chiamava Stefano ed era davvero tanto tanto figo.
Sei mai stato in una spiaggia per nudisti? direi di no.
Hai mai mentito ai tuoi genitori? Si.
Hai mai avuto un taglio di capelli così brutto da dover indossare il cappello per un mese di fila? Grazie a Dio no.
Qual è l’ultima volta che hai dormito per più di 12 ore? Non me lo ricordo, e se é successo é stato proprio tanto tempo fa.
Dov’eri il Capodanno del 2006? a Tagliacozzo.
Da dove hai preso l’idea per il tuo nickname? Da un consiglio di un´amica. che mi manca.
Hai mai pianto per la morte di una celebrità? Si. quando morí Alex Baroni, che forse non é mai stata una vera e propria celebritá, ma per me... era un´artitsta che aveva davvero un gran valore.
Di che colore è la biancheria che hai addosso? Nera.
Indossi sempre il reggiseno? Si. Non lo tolgo nemmeno per dormire.
Cos’hai fatto stamattina? colazione.
Cosa ha posto fine alle tue ultime amicizie? L´incomprensione.
Hai mai spiato qualcuno per cui avevi una cotta? si :P
Qual è stato l’ultimo concerto a cui sei andato? Enrico Ruggeri qui a Duisburg.
Qual è stato l’ultimo programma che hai visto in televisione? Uhm.... Lucignolo ieri sera, menter parlavo con un amico.
Cosa ti ferisce? Tante cose...
Prendi medicine? No, nemmeno l´aspirina se ho mal di testa.
Che maglietta hai addosso? Ho una camicia bianca e una giacca nera.
Qual è il tuo negozio preferito? In questo momento Sub Dued.
Qualcuno che non vedi da un po’ e che ti manca? Si....
Ti importa cosa pensano le persone di te? Molto.
Usi un PC o un Mac? PC.
Usi il mouse o la tavoletta grafica? Mouse, magari ad avercela la tavoletta grafica!
Qualche sito dove vai ogni giorno? splinder, tgcom, e ultimamente i siti delle compagnie aeree.
Sei un esperto di computer? Si.
Che tipo di carne preferisci mangiare? ADORO TUTTA LA CARNE, tranne le interiora.
Quale scarpa infili per prima? la destra.
Parlando di scarpe, ne hai mai tirato una a qualcuno? no.
Quali gioielli indossi 24 ore su 24? Gli orecchini.
Hai dei cereali in casa? no, non mi fanno impazzire.
Hai mai molestato sessualmente qualcuno? No.
Sei mai stato molestato? Dipende che cosa si intenda.
Hai mai visto la tua migliore amica/o nuda? No-
Se sì cosa hai pensato? Se lo avessi visto non é che avrei pensato chissá che cosa.
Cosa ami fare nel tempo libero se rimani a casa? Leggo,
martedì, 04 luglio 2006,04/07/2006 15:11
Qui in Germania é esplosa la fobia da semi finale. Tutti in tensione per la partita di questa sera; tutti che rincorrono il biglietto per andare allo stadio. E io credo di essere un animale raro, perché preferisco vedermela qua la partita, insieme a chi dico io, nel modo in cui dico io. Non ho voglia di prendermi il casino, nonostante mi renda conto che sia un´occasione praticamente unica. Si, lo so, lo e´, ma non sono mai stata una persona amante della folla e della confusione. Cosi´la voglia di rimanere qui a Duisburg si fa sempre piu´forte, consapevole del fatto che qui ci sono buone persone. Consapevole del fatto che qualcuno ha notato come sono, cosa faccio, nonostante tutto e tutti. Consapevole che oggi qualcuno che ha avuto bisogno di me ha saputo trovare una persona disponibile e pronta a mettersi in gioco. E allora mi dico che alla fine di questa esperienza assurdamente surreale, comunque qualche cosa di buono resterá, al di lá della stanchezza, del nervoso e, a volte, dello scoraggiamento. Perché so che avró qualche cosa da raccontare alle persone che mi stanno aspettando a Roma.
E racconteró di Cesare che bestemmia dalla mattina alla sera, ma ha un cuore come raramente ho visto, e fa una Creme brulé che ti resta dentro.
Racconteró di Ale e del fatto che ho conosciuto davvero una bella persona.
Racconteró delle mie notti insonni, a causa di due innamorati che a parere mio si amano poco e si tengono come in prigione.
Racconteró di un regalo arrivato da qualcuno che sta molto in alto.
Racconteró di tanta di quella birra bevuta da fare invidia ad un tedesco.
Racconteró di una ospite tedesca che non parla una parola di inglese,. e che pretende che io capisca tutto quello che lei dice.
Racconteró di uno stadio sempre vuoto, ma bellissimo perché é la mia casa.
Racconteró del ponte dei ragni; di messaggi che arrivano nel cuore della notte e di visite improvvise che ti spiazzano il cuore.
Racconteró di persone che reputavo in un modo e grazie al Cielo si sono rivelate molto migliori, e ora sono buoni amici e soprattutto persone sulle quali fare affidamento. E anche di persone che credevo fidate e invece non lo sono.
E poi, ci saranno anche tante altre cose, che forse non racconteró a nessuno, o solo a pochissimi, ma che mi albergano dentro al cuore e qui rimarranno. Qui, dentro di me. PErché alla fine la Germania é molto meno peggio di quello che avevo sempre creduto!