venerdì, 29 settembre 2006,29/09/2006 11:12

Ieri mio nipote ha compiuto due anni.

Ieri è stata una delle giornate più brutte dell'ultimo periodo. Tensioni continue a lavoro. Tensioni continue sul personale. Io che non mi sentivo proprio in forma, ed anche se ho la naturale inclinazione a mascherare molto i miei stati d'animo, per non influenzare l'ambiente che mi circonda, non è sempre facile. Dopo che ieri sono stata mandata prima a consegnare un regalo di nozze, e poi a comprare la criptonite per il motorino, mi sono proprio sentita umiliata come persona. Dal momento che il mio capo ha deciso di andare a Panarea per un matrimonio e quindi niente stipendio fino a lunedi. Ma va bene, non ha importanza. Uscita da questo inferno che ultimamente corrisponde al nome del mio ufficio, sono andata a prendere il regalo per il compleanno del mio cucciolo di uomo. Sono andata da Toy's, una specie di miracolo del giocattolo, e girando fra i vari scaffali (tra l'altro ieri non c'era nessuno, un evento fuori dal comune) ho trovato il regalo perfetto: il pelouche di uno dei Teletubbies, e cioè Laa Laa.

Quando ha scartato la busta si è emozionato come non ho mai visto, e dopo una giornata terribile a me è venuto quasi da piangere: perchè è stata la soddisfazione più grande dopo una giornata nella quale avrei soltanto voluto mandare tutti a quel paese.

Nel frattempo ho anche ricevuto il premio produzione da Publitalia: un plasma da 32". Io tutta felice ieri l'ho montato, ma a casa mia questa innovazione non è stata accolta con gioia: mio padre si lamentava perchè non poteva vedere il programma che stava guardando in cucina (ebbene si, lo confesso, ho perduto un pò troppo tempo a memorizzare i canali, ma sapete com'è... è una cosa che non ho mai fatto). Mia madre che si domandava come avrebbe fatto a prendere i libri dietro al televisore. Ci fosse stato uno che mi ha detto "brava, te lo sei meritato". Meno male che c'era mio fratello Marco, che mi ha aiutata a non strangolare nessuno dei due, ma anzi... E' stato così carino da aiutarmi a collegare il tutto e a non farmi fare troppi casini.

Il mio commento? MAH.

giovedì, 28 settembre 2006,28/09/2006 17:50
Sono giunta al punto di non ritorno. Mi accorgo che dentro di me si è rotto qualche cosa, e si è rotto in maniera definitiva. Totale. Completa. E allora basta. Mi sono rotta le palle. Ma come non mi succedeva da tempo. Non sei un programmatore? Cazzi tuoi. Non è colpa mia se non sei in grado nemmeno di rinominare un file. Non è colpa mia se non hai i mezzi per permetterti un programmatore fisso, da stipendiare tutti i mesi, e puoi permetterti di incazzarti con me se non scatto. No. non scatto. E se non sei capace di modificare i tuoi lavori come e quando tu lo pretendi non te la puoi perndere con me. Perchè quando c'era da tenermi non hai fatto niente perchè questo avvenisse, e ora che ho un altro lavoro non puoi prendertela con me se non sono ai tuoi ordini, se ho dei tempi e dei modi diversi dai tuoi. Continuo a lavorare per te, quando posso, e a farlo gratis. Non ti ho mai chiesto una lira, sebbene mi sono fatta un culo che fa provincia. Adesso... VAFFANCULO.
domenica, 24 settembre 2006,24/09/2006 15:21

Voglia di cambiamento. Vera. Totale. Una vita che vorrei reinventare, a partire dal lavoro, passando ai capelli, attraversando i sentimenti. Si. Perchè credo fermamente che sia giunto il momento di dare un taglio al passato, per proiettarmi in un futuro che desidero costruire.

non posso più andare avanti nell'incertezza.
non ne posso più dei giudizi, delle critiche, delle invidie e delle gelosie.
non ho più voglia di stare male ogni santo giorno.

Credo sia giunto quel momento, che prima o poi arriva per la vita di tutti, in cui senti dentro di te che è ora di basta.

Bene. Per me è ora di basta.

giovedì, 21 settembre 2006,21/09/2006 14:23

Lui: "Mi manchi molto."
Io: "Buongustaio. Ti capisco".

Bhè... il fatto che non sappia cosa rispondere mi fa capire di avere colto nel segno.

mercoledì, 20 settembre 2006,20/09/2006 19:29

Ricordo di Marie A.

 

Un dì nel mese azzurro di settembre

quieto all'ombra d'un giovane susino

tenevo il quieto e pallido amore mio

fra le mie braccia come un dolce sogno.

E su di noi nel bel cielo d'estate

c'era, e a lungo la guardai, una nuvola.

Era assai bianca e alta da non credere

e quando la cercai non c'era più.

2

Dopo quel giorno molte e molte lune

con tante acque sono corse via.

Sono i susini già tutti recisi,

e dell'amore, mi chiedi, che fu?

E ti rispondo: non me ne ricordo.

Eppure, credi, so che cosa intendi:

ma quel suo viso, io, non lo so più.

Questo soltanto so: che la baciai.

3

E anche il bacio, l'avrei dimenticato

non fosse per la nuvola che andava.

Quella so ancora e sempre la saprò:

era assai bianca e mi veniva incontro.

Sono forse i susini ancora in fiore,

forse il settimo figlio già quella donna avrà.

Ma pochi istanti fiorì quella nuvola

e quando la cercai era già vento.

1
martedì, 19 settembre 2006,19/09/2006 12:45

Finalmente il sole a Roma! E finalmente uno di quei cieli azzurri che anche se è martedi sembra quasi che sia venerdi, per come ti senti dentro. Per come ti balza dentro l'anima la voglia di partire e la voglia di andare. Con lui che ti manda due mms per farti vedere come sta venendo fuori la sua casa. Quella che forse non dividerà mai con te, ma almeno non la dividerà con lei, e questo è già un passo in avanti. Giornata di ricerca di negozi che vendono mobili in pronta consegna.
Giornata di ricerca di annunci immobiliari.
Giornata di voglia di evasione, ma anche di voglia di rimanere in ufficio, per una volta, senza dover consegnare pacchi.
Bella serata di prove quella di ieri, belle chiacchiere in macchina con Nico. Non so se sia il segno di una ripresa o di qualche cosa che sta voltando pagina alle stanche lettere del libro della mia vita, ma so che mi sento stranamente serena in questi giorni. Mi ci sento non per le cose che stanno accadendo (assolutamente niente di nuovo sotto al sole), ma per quello che mi sta scattando dentro.

Bello davvero.

venerdì, 15 settembre 2006,15/09/2006 11:07

Ho mal di gola, il naso chiuso, questa notte ho dormito malissimo e questa sera ho uno spettacolo da cantare tutto dal vivo. Però ci sono un sacco di cose belle sulle quali confidare; la prima. Nonostante lavori a Viale Parioli, nonostante ci sia un traffico bestiale oggi perchè c'è lo sciopero dei mezzi sono riuscita a trovare parcheggio. Un parcheggio che non sta sulle strisce blu!!! E sono arrivata anche in anticipo in ufficio, riuscendo a godermi una meravigliosa colazione con cappuccino e cornetto. Direi che la giornata è partita proprio bene.

La seconda buona notizia è che sono riuscita a non rispondere ad un SMS di un altro pazzoide, che pensa di poter fare con me il bello e il cattivo tempo. Non felice di avermi trattata come mi ha trattata quando stavamo in Germania (ma là le cose si fanno in due, qiundi alla fine non è tutta sua la colpa), continua anche da Roma, pensando che siccome io sono quella brava e quella buona, non dirò nulla e farò pippa a tutte le sue alzate di cresta. Questa volta no. Perchè non ci sto a leggere che è tornato da Londra, che abbiamo un incontro in sospeso ma che va a Milano, e che è tanto felice di questo. Perchè non ci sarebbe niente di male, se non mi avesse detto, dopo essere stato con me, che a Milano c'è la sua fidanzata, con la quale sta da un anno. E allora non mi vieni a dire che ci vai a Milano, sperando che io ti risponda come sempre con dolce tranquillità. Questa volta no. Non sono nè dolce nè tranquilla, perchè onestamente mi sto rompendo delle persone che se ne approfittano di me.

Non so se si tratti di una nuova Giulia, se è solo un momento, o se è l'euforia data dal taglio di capelli. Ma so che mi sento stranamente forte in questi giorni, sebbene molti pezzi della mia vita si stiano sgretolando. Che sia questo il buon segno?

giovedì, 14 settembre 2006,14/09/2006 14:25

Sei un pezzo di merda. Mi viene da dire solo questo. Se prima non avevo un vero e proprio motivo per avercela con te, perchè tutto sommato non potevo accusarti di nulla, adesso un motivo me lo hai servito su un piatto d'argento. E allora sai che ti dico?

Che io non mi sono messa insieme ad un'altra persona il giorno dopo esserci detti cose importanti. Cose che per me un valore ce lo avevano davvero. Non mi sono vergognata di raccontarti come stavano le cose. Sei un pezzo di merda, perchè anche se non c'era nessun tipo di responsabilità reciproca per me le parole hanno un valore. Invece per te ha valore solo una cosa. E adesso mi sento davvero forte di mandarti a fare in culo, di avere cancellato il tuo numero di telefono. E sono felice che tu abbia definito quello che poteva ancora essere fra di noi "minestra riscaldata", perchè sai che cosa ti dico? Cuoci nel tuo brodo e portati a letto tutte le ragazze che vuoi. So che quando stavo con te io sono stata sincera. TU NO. E questo mi rende abbastanza forte per dire che fra i due chi ha perso sei tu. Ed è strano, perchè fino a ieri la pensavo diversamente.

Quindi... Grazie, gran pezzo di merda.

martedì, 12 settembre 2006,12/09/2006 19:56

Mi accorgo che quello del tempo è un concetto decisamente relativo. Perchè sembra che proprio non riusciamo ad andare d'accordo, io e lui. Quando lui mi è favorevole, sono io che non sono favorevole a lui e viceversa. Quello che più mi fa male è che io non riesca a fare nulla affinchè non sia così. Sembra che la mia vita sia un'insieme di occasioni perdute. E allora probabilmente è per questa ragione che.. bhè, mi ritrovo qua a scrivere una lettera. Una delle tante, forse, ma di certo una delle più sofferte.

"Caro Leo,
in vita mia di lettere non te ne ho mai scritte tante, forse perchè pensavo che a te non avrebbero fatto piacere, forse perchè quando ci siamo incontrati io non ero poi così pronta ad accoglierti come invece avresti meritato. Sei arrivato proprio come una tempesta nella mia vita, in un momento nel quale tutto avevo per la testa, tranne che di mettermi insieme a qualcuno. Tantomeno tu. Perchè ti ho sempre considerato come uno di quegli amici con i quali esci la sera, con i quali fai le trasferte in giro per l'Italia, ma non come l'altra metà della mela. E invece qualcuno dall'alto ha voluto mettere alla prova quello che c'era fra me e te e ci ha dato una possibilità. Grande, bella, che però non siamo stati in grado di vivere. Io perchè non ero pronta a sentirmi amata in maniera semplice, pulita e bella. Tu, perchè forse hai avuto davanti una persona che sotto tanti aspetti non conoscevi - e forse, a distanza di un anno, non conosci nemmeno oggi - Penso a tutto l'anno che abbiamo trascorso, da quando questa avventura è cominciata, e mi rendo conto di avere vissuto tante belle emozioni, ma di averne buttate via anche tante altre. E che ora è tardi, perchè chissà, magari anche giustamente, le cose per te sono cambiate. Ora c'è un'altra persona nella tua vita, e le stai dando una possibilità.

Faccio mea culpa, ammetto i miei errori. Il non avere parlato chiaro, sopra a tutti gli altri, quando era venuto il momento di farlo. E quello che mi veniva alle labbra, quando non c'eri, era che mi mancavi. Mi mancavi tanto. Mi mancavano i tuoi baci, i tuoi abbracci, il tuo sorriso, il modo che avevi di stare con me. E le ultime volte che siamo stati insieme mi sembrava che ci fosse un coinvolgimento diverso, fra di noi. Un desiderio reciproco che andasse ben oltre l'attrazione. E' così. Io l'ho sentito. E quando ti ho detto che ti avrei chiesto di partire insieme a me, dal giorno alla notte, e che saremmo stati solo io e te, ero tremendamente sincera. Solo che ho avuto paura, e ho perduto una nuova occasione. Quando ti ho raccontato alcune cose che non ti avevo detto in precedenza, non è stato per ferirti, ma per essere onesta e sincera. Tu mi hai vista come nessun altro: ho pianto e riso fra le tue braccia come non ho fatto, mai, con nessun'altra persona. E si, forse è tardi per dirti queste cose, forse ancora una volta il tempo non è dalla mia parte, ma credo che per diritto di cronaca, e per rendere giustizia e onore a quello che c'è stato fra me e te, sia doveroso dirtelo. E proprio perchè ho sempre reputato speciale quello che ci era stato dato di vivere - e di questo non te ne ho mai fatto mistero - mi è dispiaciuto il suo epilogo. Venire a sapere alcune cose non perchè tu abbia voluto dirmele, ma perchè io abbia insistito. E per sms. Questo mi ha fatto male, perchè pensavo che anche per te ci fosse più valore in quello che insieme siamo stati. Ho pensato a lungo, in queste 24 ore, se mi sento come mi sento per gelosia oppure perchè mi manchi e basta, indipendentemente da un'altra. Sicuramente di gelosia ce ne è: pensare che ci sarà qualcun'altra che... Bhè, non è un bel pensiero. Ma c'è anche la consapevolezza che sono arrivata tardi. Molto tardi. Che ci sono notti che ti cambiano la vita, e che la nostra ultima notte insieme forse lo aveva fatto. Ormai... non credo che abbia molto valore, giusto?

Buona vita."

Giulia

domenica, 10 settembre 2006,10/09/2006 11:26

Che ormai ci dovrei essere rassegnata: per me la notte bianca a Roma è sempre stata una tragedia, anno per anno. O per un motivo o per l'altro è sempre andata male. Male che più male non si può. E come da tradizione anche ieri sera è stata la stessa, identica cosa. Con due amiche, V. e S., abbiamo deciso di andare al cinema, al Warner Village, perchè il casino di una città in festa proprio non ci convinceva. Abbiamo scelto un film veramente brutto: THE PULSE, che veramente non consiglio. Nel senso che l'idea non è nemmeno male, ma... Finisce e ti chiedi: "ma come è finito?" Insomma... Non è esattamente il mio genere ma ogni tanto si può fare.

Il bello deve ancora venire. Perchè devo essere onesta: fare il Grande Raccordo Anulare in folle, mangiucchiando chilometro per chilometro può essere interessante. Ebbene si: ci si è rotta la macchina, o meglio, la pompa dell'acqua, perciò appena mettevamo in moto, tempo di fare un paio di chilometri, il motore se ne andava in ebollizione. Essere scortate dalla Polizia, arrivare in terre abitate alle quattro del mattino, conoscere il popolo notturno degli autogrill è stato veramente emozionante, nonostante tutto. Perchè c'è ancora gente gentile, che si offre di aiutarti. E c'è anche la Polizia che ti domanda se va tutto bene, se hai bisogno di aiuto. Ci sono sei o sette carri attrezzi che però non sono mai per te. C'è una nuova avventura vissuta insieme, e il fatto che l'amicizia è anche questo e va bene così com'è. Arrivare a casa alle quattro e mezza e tutto sommato, nonostante un enorme mal di testa, essere felice.

sabato, 09 settembre 2006,09/09/2006 16:51

Ieri sono stata a Milano. Per lavoro. Sono stata in quello che per chi fa il mio lavoro è considerato il Gotha della comunicazione. Publitalia '80. Esperienza bellissima, giornata straordinaria a vedere quella Milano che, probabilmente, in un anno non ho mai conosciuto. La Milano quella dei ricchi, quella degli imprenditori, degli industriali, della gente per la quale lavorare è sempre bello, perchè un lavoro così lo vorrebbero tutti.

C'è stata la mensa a Mediaset, con tre ragazze simpaticissime che sono state perfette "Ciceronesse" in un mondo che probabilmente non mi apparterrà mai. Ma che da una parte forse è meglio così.

E poi c'è stato lui, con il quale all'inizio ho litigato, ma col quale c'è stato un abbraccio di quelli che non dimenticherò. Bello, dolce, voluto e desiderato. Un perdersi nell'altro con semplicità e voglia che fosse così. C'è stata la passeggiata in centro, il te freddo in galleria, la cocacola da Fnac, il regalo di rappresentanza per una donna misteriosa. Ci sono state le lenzuola di Zucchi, le scarpe non da ginna ginna, ma da ginna e basta, perchè sono diverse. Ci sono state le risate, i racconti, i buoni propositi. C'è stata la metro, il regalo per quella donna misteriosa che poi ero io. E oggi mi porto un ciondolo al collo che difficilmente pensò che toglierò. Un viaggio massacrante, del quale però sono felice.

mercoledì, 06 settembre 2006,06/09/2006 22:37

Sto malissimo.

 

Questo è tutto. Per ora.

martedì, 05 settembre 2006,05/09/2006 21:20

E' una sensazione stranissima quella che provo in questo momento. Da una parte sono felice come una bimba, perchè tutto quello che desideravo, una riunione a Milano di venerdi, nella sede di Publitalia, è quanto di meglio possa capitare ad una venticinquenne che lavora nel campo della comunicazione. Dall'altra parte mi chiedo quanto questa buona notizia, che volevo condividere con lui prima di qualunque altra persona, lo abbia reso felice. So che deve scegliere. Che quest volta "darmi buca" è più complicato che le altre volte, perchè questa volta sono io che mi muovo. Sono io che piglio un aereo alle sei e quaranta del mattino. Sono io che mi giro tutta Milano e cerco di rimanere per il fine settimana. Sono io che gli chiedo di rimanere. Sono io che penso che scappa un'altra volta è davvero finita. Perchè sono io che mi rendo conto di essere stata paziente sopra ogni limite sopportabile. Che sono passata sopra a tante mai di quelle cose, anche contro ogni umana decenza. Ma questa volta no. Questa volta so che ci rimarrei così tanto male se lui dovesse accampare una scusa, o dirmi anche la verità, che non credo di essere in grado di sopportarlo. non credo. Non penso. Non penso sia giusto. E voglio dargliela questa ultima possibilità; e voglio vedere se sarà in grado di gestirla come lui sa che io mi aspetto. Perchè è vero che non bisognerebbe mai aspettarsi niente da nessuno, ma questa volta è diverso. Perchè c'è in ballo una promessa da non so più quanti mesi, e o la si manteiene ora, oppure è meglio, decisamente meglio, dimenticarsi di lei e di me. Per sempre. Perchè ho un cuore così fragile e così pronto a mollare tutto che il limite è diventato davvero sottile. Molto sottile. E ora non sono più io che voglio o devo dimostrare qualche cosa a qualcuno, ma per la prima volta sento che è giusto che lo faccia lui. Non so quante palle abbia per dimostrarlo.

Oggi ha visto che leone posso diventare, se voglio, quando vengo toccata ingiustamente su qualche cosa che non spetta a me fare, o dire. Ha visto come posso tenergli testa, urlando in motorino come una matta, urlandogli le mie ragioni, i miei pensieri. Ha sentito chiamarsi per nome come non penso gli capitasse spesso. E non penso nemmeno che serva a qualche cosa paragonarmi alla sua ex, perchè sa che fra me e lei ci passa un abisso. O se non lo sa lui, questo lo so io. Si. ho tanta rabbia dentro di me, e quello che mi stupisce sopra ogni cosa è che questa rabbia non si sopisce. E forse è un'arma sbagliata, ma che questa rabbia che ho dentro mi aiuti ad affrontare quello che verrà.

domenica, 03 settembre 2006,03/09/2006 15:22
E' strana la sensazione che avverto dentro di me. E non so se nasca dal film che ho appena visto (Moulin Rouge) o se il film che ho appena visto ha scatenato le emozioni che erano sopite. Come un fiammifero gettato a caso nella paglia. E sento che l'amore è la cosa più grande, potente, possente, incredibile, strana, perversa e imprevedibile che ci sia al mondo. Perchè adesso davanti a me ci sono i suoi occhi neri, ma allo stesso tempo c'è la voglia di dirgli addio per sempre. C'è la voglia di dirgli ti amo, quel ti amo mai confessato occhi negli occhi, e allo stesso tempo la voglia di gettarmi questo peso alle spalle, e vivere la mia vita una volta per tutte. C'è la voglia di metterlo davanti al fatto che qualcuno è disposto a tutto per il suo amore, ma lui è troppo cieco ed egoista per accorgersene. E allo stesso tempo, nello stesso istante, c'è la certezza che per noi non potrà mai esserci un futuro. Non ci sarà mai, perchè un futuro lo si costruisce in due e non da soli. non a giorni alterni. Bisogna amarsi e rispettarsi; laddove non c'è nè fiducia nè rispetto non può esserci amore. Ed io ho bisogno di una persona che mi ami in maniera totalizzante, perchè a volte mi sveglio al mattino e mi rendo conto di non sapere che cosa voglia dire essere amati. Io non lo so. non so cosa voglia dire ricevere dei fiori, cosa voglia dire sentirsi dire ti amo, cosa significhi essere stretta fra le proprie braccia e sentirsi a casa. E per quanto ardentemente desideri che le sue braccia siano la mia casa, non posso desiderarlo da sola. Ho bisogno che me lo dimostri, e lui non lo fa. E pare un controsenso, perchè in una sfolgorante giornata di sole come questa domenica, prima di settembre, è un controsenso pregare e piangere perchè lui ne prenda atto. Che lui lo capisca, come paglia colpita dal cerino. Sempre quel cerino. questo non può accadere, e se fossi meno cieca e un pò più forte me ne renderei conto anche io. tutto quello a cui oggi posso aggrapparmi è un abbraccio in terra tedesca, forte, potente, impensabilmente reale. Tutto quello che vorrei è questo, ma so di non poterlo avere, so di non poterlo pretendere. So di non essere abbastanza forte da poterlo chiedere.
venerdì, 01 settembre 2006,01/09/2006 15:10

Lunedi si ricomincia a lavorare. non lo so quanto mi va e quanto no; nel senso che da lunedi ricomincia la mia vita, come sempre. Lavoro, teatro.. Anzi, devo chiamare il mio maestro di canto, Simone, per vedere se quest'anno è possibile continuare con lui le mie lezioni. A quelle non ci voglio rinunciare! Ho deciso, però, di mettermi qualche soldino da parte, per vedere se, tra un paio di anni al massimo, riuscirò ad andarmene di casa... non la potrò certo comprare, con il tipo di lavoro che faccio e con lo straccio di stipendio che prendo non penso proprio di potermi permettere un mutuo. Ma voglio cercare di fare del mio meglio, da un punto di vista economico, per arrivare a fine anno con qualche spicciolo in più da parte. Vedremo se sarà possibile.

Oggi a roma c'è un azzurro sfolgorante nel cielo: mi sento felice e bene, non so dire esattamente per quale ragione. Si, sono felice. Forse saranno state le due telefonate di ale in due giorni? Il quale è riuscito a darmi tre buche su tre? Mah... Secondo me la sua è tutta una tecnica... A prescindere da questo, e a prescindere dalla discussione che ho avuto con Leo qualche giorno fa, devo dire che sto attraversando una fase anche abbastanza serena; non credo sia imputabile al mio primo esperimento di french sulle mani, nè alla presenza di Giorgino in questa casa. So che quando lui, Marco e Lidia andranno via per me sarà un piccolo trauma, perchè devo dire che non me la cavo poi tanto male con i cuccioli di uomo. Mi mancherà, penso, come mi mancheranno anche i Teletubbies la mattina e la sera: mi stavo abituando a parlare come loro... La TeleubbiePappa, e cose del genere... Vabbè, ci sarà qualche altra cosa dopo di loro, e poi la mia fortuna è che abitano comunque ad un tiro di schioppo da qua! Yeppaaaaaaaaa!!!!