E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E' domenica. Una domenica fatta di libri, di una bella dormita, di un piacevole bagno caldo e di tanta musica. Ho preso l'ultimo cd di Laura Pausini, e mentre ascoltavo questa canzone di Vasco Rossi pensavo. Pensavo a quanto sia vera, a quanto queste parole mi parlino di te. Anche se lo so dove sei. Fisicamente, intendo. Non riesco a non pensare alla nostra ultima notte, su quel divano e avvolti da quelle coperte che coprivano corpi, ma scoprivano anime. Io e te, come per lunghissimo tempo ho pensato, sognato, immaginato. A parlare, a riscoprirci, a essere noi. E già mi manca da morire quello stare così, del tutto scoperti l'uno all'altra. Li vedo ancora quei tuoi occhi neri, veri e dolcissimi. Che lo so, non fingevano più. Le sento ancora le tue mani su di me, eccome se le sento. E' per questo che nonostante io sia tornata a casa mi sento ancora protetta. Protetta da te, ma colpita da una nostalgia che non ha rimedio alcuno, perchè mi appartiene come mi appartieni tu. Senza margine d'errore. E parlare con le amiche serve "solo" a rendermi conto di quanto io sia davvero innamorata. Ma non di un'idea, non di un sogno. Di un uomo che fugge, che spesso si nasconde, che è impreveibile come questo autunno di novembre. Di un uomo che però, lentissimamente e giorno dopo giorno, mi sta mostrando qualche cosa di se e della sua vita. Che un giorno si dona completamente, al 100%, e il giorno dopo pare essersi dimenticato di quello che è stato. Di un uomo che sono mi ha fatto sentire donna, come nessuno era mai riuscito. Io e i miei 25 anni di paure e di speranze, di sogni e di desideri. Un uomo che in moltissime cose ancora non ha scoperto il suo vero valore, la sua vera bellezza. E forse non è falsa modestia se io penso di avere intravisto tutto questo, attraverso rapidi bagliori di umanità che nemmeno tu puoi controllare.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d'avventure
perché non vuoi più piangere!
Proseguono le note di questa canzone che sembra che l'ascolti per la prima volta. Si. Me lo chiedo dove sei, dove vagano i tuoi pensieri, se anche tu ricordi quelle ore trascorse insieme. Mi hai aperto le porte della tua casa, ma ancora di più mi hai aperto le porte su luoghi, momenti ed emozioni della tua vita che avevi sempre tenuto celate. Anche a me. Vorrei tanto saperlo come ti sei sentito in quel momento. Quando hai scostato quella tenda. Quando non potevi più permetterti di passarci sopra, perchè io ero là. Ed è stato un momento bellissimo, nel quale si sarebbero potute dire tante cose, ma nel quale invece abbiamo lasciato che i nostri silenzi forssero le uniche vere parole giuste. Lo so che può sembrare stupido, che forse ti farà ridere, ma me lo domando spesso se nella tua vita ci sia qualcun'altra. Oserei dire, con un pò di presunzione, oltre me. Non è un momento storico semplice per te, nel quale forse non ti va per niente di rimetterti in gioco un'altra volta. Io lo capisco. Lo rispetto e lo accetto. Ma me lo chiedo davvero come sei, quando invece ti metti in gioco. E forse tu non lo sai, non te ne sei mai reso conto, ma con me lo hai fatto. Lo hai fatto, ad esempio, martedi, quando mi hai portato nella tua casa. Ti sei messo in gioco moltissimo, scaturendo un'onda di emozione che non ho saputo arginare. Non ti ho mai chiesto in maniera diretta e schietta che cosa provi per me. Non ne ho mai avuto il coraggio. Hai sempre detto e non detto, hai sempre alluso ma mai confermato. E quando hai teso la mano, il giorno dopo è come se avessi "ritrattato". A volte mi hai chiesto di avere pazienza, a volte sei rimasto in silenzio. A volte ti sei lasciato amare, a volte hai tirato il freno a mano.
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Si. La vita continua, ma in che maniera se tu non ci sei? I miei occhi ancora ti cercano, in queste mattine, appena mi sveglio. Anche questa è una cosa scema, vero? Continua davvero la vita? E vale davvero la pena di essere vissuta anche senza di te? In questo mio momento storico io non ne sono poi così convinta. Perchè per me tutto è diverso se tu ci sei, o se tu non ci sei. Cambia la prospettiva, cambia la voglia di vivere, cambia il modo di vedere i colori e di provare le emozioni. Da te mi sono lasciata guardare in momenti assolutamente privati e improbabili, con un terribile pigiama rosso e senza di quello addosso. Hai guardato le mie pantofole rosa e i miei piedi nudi. Ho lasciato che tu guardassi un'anima spaventata ed emozionata, e non ho provato vergogna. Nemmeno per un momento. E senza tutto questo modo di sentirmi, sono davvero sicura che la vita continui, anche senza di te? Anche senza tutte quelle situazioni che ci hanno resi quello che siamo oggi? Io non lo so definire che cosa siamo oggi, forse non ho mai saputo definire che cosa siamo stati in tutto questo tempo che ci è appartenuto. Se mi domandi se io sia innamorata di te te lo dico: lo sono. Lo sono profondamente come non mi era mai accaduto prima, per nessun altro. Sono innamorata con la pelle, con il sangue, con le vene, con il cervello e con tutti gli organi che sono dentro di me. Sono innamorata di quello che sei e per quello che sei. Sono innamorata da quattro anni, con tutto quello che è successo e nonostante tutto quello che sia successo. Sono innamorata perchè non mi so immaginare senza di te; non mi so pensare se tu non ci sei. Sono frasi pesanti, lo so. Difficilissime da sentirsi dire, ma me lo chiedi spesso di dirti cosa penso. E ora lo tro fuori, correndo il rischio di allontanarti da me. Di farti scappare. Sono innamorata del tuo quotidiano, di quello che sento e che provo quando sono con te. Sono innamorata delle tue incertezze e dei tuoi frivoli desideri.
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!
Il tempo è trascorso in fretta, per noi. Ma sono quasi quattro anni che ti conosco, e sei sempre stata la mia unica vera certezza. Io non lo so se tu con me ci vuoi stare oppure no. Non lo so davvero e chi lo sa se lo sai tu, se anche solo per un momento è una domanda che ha sfiorato la tua mente. Chi lo sa che cosa provi nel tuo cuore quando pensi a me, con un pò di presunzione, quando pensi a noi. Tu ami la libertà che ti sei conquistato con grande sacrificio sopra ogni cosa, ed è giusto che sia così, giusto, bellissimo; ma sai anche quanto io per prima ami la gioia di sentirmi libera. Libera, anche, di dirti che mi sono innamorata di te. E non è una cosa che si controlla, che puoi razionalizzare o improvvisamente dimenticare. Anche se lo vuoi non ci riesci. Non posso soffocare i sentimenti che provo per te. Posso imparare a conviverci, ed è così. Posso domandarti che cosa pensi di questa farneticante lettera che ti ho scritto - sapendo che non me lo dirai, perchè alle lettere non rispondi - ma non domandarmi di dimenticarmi di te. Non lo posso fare.