martedì, 30 gennaio 2007,30/01/2007 11:02

Non capita molto spesso ultimamente, ma oggi mi sono svegliata di ottimo umore. Cioè... Non avevo alcuna voglia di alzarmi dal letto, di venire in ufficio a lavorare, di prendere il motorino con il freddo gelato che fa... E invece per la strada non c'era nessuno, non ha fatto così freddo come pensavo e soprattutto il cielo è di un azzurro che quasi ferisce gli occhi. E' come se sentissi dentro di me la voglia di fare mille cose, di stare bene, di dire alle persone alle quali voglio bene che voglio loro bene. Insomma: mi sento in grande forma, e spero che la giornata non smentisca il mio stato.

In ufficio è calma piatta, sto lavorando alla grande visto che non c'è nessuno che mi mette sotto pressione e che mi chiede diecimila cose insieme. Sebbene la serata di ieri a casa sia stata abbastanza disastrosa, penso comunque che siamo abbastanza forti per poter reagire, per fare quadrato e per trovare una soluzione alla questione "Zio Corrado", perchè in questa maniera proprio non si può andare avanti.

Penso che sono fortunata perchè ho molti talenti. Perchè so affrontare il mondo, anche se a volte rischio di perdermi in un bicchiere d'acqua. Perchè sono forte e fragile. Perchè amo cantare quando tutto intorno a me mi suggerisce che sarebbe meglio piangere. A volte sono la donna delle contraddizioni, ma come dice qualcuno, questo fa parte del mio fascino.

Si... inizio a non vergognarmi più di quello che sono!

lunedì, 29 gennaio 2007,29/01/2007 11:08

Sto cominciando a pensare che devo dedicare del tempo e dello spazio a me. A quello che sono, alla persona che voglio diventare e alle passioni che stanno animando la mia vita. Forse solo in questa maniera posso riuscire a trovare un equilbrio che in questo periodo sembra latitare così fortemente. Così, sto prendendo in sera considerazione l'idea di iscrivermi ad un corso di cucina. Ma non uno di quelli che si fanno tanto per fare.. No, uno buono. Un pò per fare qualche cosa di diverso, un pò per imparare qualche cosa che nella vita può tornare sempre utile. Sempre. Devo fare due conti, e vedere se... se posso farlo.

Ma credo che saranno i soldi meglio spesi da un pò di tempo a questa parte.

venerdì, 26 gennaio 2007,26/01/2007 14:27
Sembra che in questa settimana Roma si stia rifacendo di tutta la pioggia che non è caduta fino a questo momento. E' una di quelle giornate nelle quali tutto quello che si desidera è un buon libro, una cioccolata calda, un piumone e tante coccole. Invece sono in ufficio, da sola, a pensare a tutte le cose che vorrei fare e che non posso fare per mancanza di tempo. Diluvia, diluvia e diluvia ancora: domani spettacolo, ma non è che ne abbia una voglia così infinita... Speriamo bene!
venerdì, 26 gennaio 2007,26/01/2007 09:58

E così ieri sera ho terminato di leggere questo libro. Duro, profondo, intenso, violento, appassionato, dissacrante, ai limiti del blasfemo, potente nella sua scrittura immediata e che colpisce violenta come un pugno allo stomaco. Ognuno di noi è ognuno di quei personaggi che sembrano sempre senza speranza, senza riscatto, senza possibilità di dignità personale. In un clima a tratti surreale si snodano le vicende di un paesino che potrebbe essere in qualunque parte di Italia. Ma che potrebbe essere il paese del proprio cuore. Vicende che potrebbero sembrare assurde, ma che sono tremendamente reali.

Perchè ognuno dei personaggi desidera una vita migliore, ma non sa come conquistarla, senza passare attraverso la strada che inevitabilmente lo porterà nell'unica direzione possibile.

Un libro assolutamente bello, da regalare, da leggere, da non farsi scappare insomma.

mercoledì, 24 gennaio 2007,24/01/2007 17:51

Guidare il motorino con la grandine è un'esperienza che non auguro nemmeno al mio peggior nemico: non sono mai andata a sciare in vita mia, ma credo che la sensazione di scivolo che si provi sia più o meno la stessa. Comunque, piano piano questa mattina sono riuscita ad arrivare in ufficio, trovandolo vuoto e silenzioso come sempre in questi ultimi tempi. Le cose che sono accadute qui dentro da una settimana a questa parte hanno dell'incredibile, e ci sono certe scene che non riesco proprio a rimuovere dalla mia memroia: la mia collega - che è anche mia cognata, ma che soprattutto è la mia UNICA collega - che urla col capo come una matta, e che si licenzia, per di più.

Ora mi ritrovo da sola a gestire un ufficio di tutti uomini - fossero almeno piacenti - che fanno le richieste più disparate e tutte insieme. Almeno prima c'era un pò do solidarietà femminile, adesso nemmeno quella. Il fattore positivo in tutto questo? che oggi è arrivata la macchina del caffè, che fa pure il cappuccino. Almeno potrò coccolarmi quando voglio senza necessariamente dover scendere giù al bar. Certo che un caffè in compagnia ha tutto un altro sapore, ma evidentemente la vita non può darti tutto.

Intanto... Piove e grandina, per la mia gioia e per quella di tutti coloro che vanno in motorino.

mercoledì, 17 gennaio 2007,17/01/2007 15:13

Ieri sera ho finito di leggere questo libro. Intenso, stranissimo, scritto bene. non so ancora dire che cosa mi abbia lasciato perchè ci sto pensando su. Parla di ricordi, di emozioni, di amicizia e di famiglia. Di un padre diviso a metà, di un figlio che ricerca la sua identità, di un amico fedele oltre ogni immaginazione. Parla di aquiloni, di colline, di città lontane. Parla di vita e mi è piaciuto proprio per questo. Parla di occhi e di mani, di coraggio, di follia, ma anche di paura, di inadeguatezza.

In questo periodo, come certo avrete capito, mi sto riappassionando alla lettura, senza la quale ho capito di non poter stare. E mi sento meglio da quando è così.

mercoledì, 17 gennaio 2007,17/01/2007 11:39

Quando si tocca il fondo non si può fare altro che iniziare una lenta e complicata risalita. Ma per quanto possa essere difficile, è comunque un passo in avanti. Non credo a chi dice che quando si tocca il fondo si può anche cominciare a scavare. Perchè se scavi il fondo fondo non lo hai toccato.

 Tutto questo giro di parole per dire che... inizio a guardare verso il cielo. Finalmente.

lunedì, 15 gennaio 2007,15/01/2007 01:09

Roma è bellissima di notte. Quando per la strada non c'è nessuno, e ti ritrovi a guidare per le sue strade con la tua amata macchinina, che prima o poi non si metterà più in moto, perchè le hai chiesto veramente tanto. Nella sua ovattata atmosfera è come se ti aiutasse a chiarirti le idee, a farti vedere le cose per quelle che sono, a volte molto più semplici e meno dolorose. E con una punta di malinconica certezza mi rendo conto che sto crescendo, e che non è solo il compleanno che si avvicina a farmi fare questo pensiero. Sono i miei bisogni di persona vera, di donna, di essere umano che gridano forte queste necessità, come forse non hanno mai fatto. E allora non mi accontento più di promesse fatte e non mantenute, di mezzi sorrisi o di vuote emoticon. Io voglio sorrisi e baci veri. Voglio persone nella mia vita che abbiano le palle di mentire ma di farlo guardandomi negli occhi, e non parlo solo di una persona con la quale condividere la vita. Parlo degli amici, degli affetti, di quelli che condividono le emozioni vere, di quelli che ci sono e di quelli che non ci sono. Di quelli che ti abbracciano e ti fanno capire che il mondo è davvero migliore; di quelli con i quali trascorri una piacevole serata attorno ad un tavolo e ad un buon bicchiere di vino rosso. Di quelli che forse ti porteranno i biscotti, ma forse anche no e va bene lo stesso. Di quelli che sono diventati mamma e papà e di quelli che ti dicono, con la più bella dolcezza che esista "ti voglio un sacco di bene". E per la prima volta dopo non so quanto tempo senti dentro che sono tutte emozioni sincere, che niente hanno a che vedere con una vita che forse hai sempre sognato ma che probabilmente non sarà mai tua fino in fondo, e che non è detto che sia un male.

Quella è la vita fatta di una città che dentro di te amerai sempre un pò, perchè quel centro ti è rimasto proprio dentro l'anima, con quei negozi, quelle strade, quella gente che ti è appartenuta anche solo per qualche mese. Di quelle lunghe passeggiate, di un cinema e di un Mc Donald. Di un ufficio che hai amato dal profondo, ma che non ti apparterrà mai. Mai. E di una persona con la quale c'è un legame che non sai spiegare, ma che non è sufficiente per annullare una vita. Il cammino è molto lento, e penso di essere solo all'inizio. Ma Roma questa notte mi ha dato una mano. A capire che la vita non è tutta qua, e che posso e devo aspirare a qualche cosa di meglio. Che possa anche solo essere concedermi una buona serata con delle amiche, a ridere, a scherzare, a ricordare la bella avventura in Germania e le goffe figuracce di un capo che abbiamo tutte e quattro condiviso. Che può essere la radio in macchina che va, e che sembra canti solo per te.

Queste sono emozioni che non condividerò mai con lui, ma va bene. Lo accetto. E apro finalmente la mia mano. Perchè non si può imprigionare qualcuno, sperando che sia tuo quando non vuole. Ti lascio libero di andare, di fare, di essere quello che vuoi ma lontano da me. Io voglio una vita vera, fatta di persone che ti guardano in faccia e ti dicono la verità. Voglio una vita fatta di occhi, di mani, di sensazioni che io posso toccare e assaporare, mordere come si morde una mela.

Sarà sempre il mio grande e impossibile amore. Ci sarò sempre. Ma adesso devo esserci per me, prima che per chiunque altro. Grazie Roma, per avermi sussurrato queste parole.

giovedì, 11 gennaio 2007,11/01/2007 12:42
Il sole oggi si è nascosto. Forse avrà avuto sonno, come me questa mattina. Si sarà lasciato cullare da una dolce indolenza, al caldo del suo piumone invernale.
L'ufficio prosegue la sua attività, immerso come sempre nelle mattanze del mio capo, nei sorrisi fra me e mia cognata, fra le mail e i fax ai quali rispondere. C'è una piccola, lontana, impossibile speranza che la mia vita cambi davvero, o che tutto rimanga eattamente così com'è. In realtà non so cosa sperare e cosa no. So che sono ottimista.
mercoledì, 10 gennaio 2007,10/01/2007 18:17

Ciao Bellezza,
e chi se l'aspettava una cosa del genere? E' proprio vero che le sorprese sono quelle cose che ti allargano il cuore e ti fanno sentire una persona migliore. Io non so se merito le parole che mi hai scritto, ma so che tu meriti le mie. Di te ho parecchi ricordi; forse il più immediato (ma non certo il più importante) è l'ordine con il quale sistemavi la tua valigia. E poi c'è la dolcezza nei gesti, e quegli occhi profondi, dei quali non posso dimenticare il colore. Vedi... In questo tempo la mia vita è cambiata moltissimo; di rami secchi anche io ne ho tagliato qualcuno, ma non quello che ha reso le nostre vite simili. Quello io non ce l'ho fatta, perchè per me Milano significa ancora molte cose vive e presenti nelle mie giornate. Ma significa anche la condivisione di una parte importante della mia vita con una persona come te, che certo è una delle cose più belle che mi siano capitate. Perchè tu hai capito senza giudicare. Hai ascoltato. E insieme abbiamo riso, abbiamo dormito, abbiamo brindato, abbiamo condiviso.
E per tutte queste cose ci va un grazie immenso, e la speranza di condividere ancora una serata (calda o fredda va bene uguale); un buon vino che male non fa, degli amici sinceri e preziosi e ancora tanti sogni e speranze.

Il mio grazie va a te.

domenica, 07 gennaio 2007,07/01/2007 12:11

E ieri sera è stato un vero trionfo a teatro. Io ero terrorizzata: la prova microfoni è stata la peggiore di tutta la mia vita, ed ero sinceramente convinta che la sera sarebbe stata una vera e propria tragedia. E invece no. Tutto è filato più o meno liscio, sebbene qualche piccolissimo intoppo ci sia stato (e vabbè, non sono una attrice di musical io) e sebbene debba ancora lavorare moltissimo per arrivare ad un buon livello. Ma sul palco c'era energia da vendere e sono stata soddisfattissima del risultato finale. E' stato bello sentirmi coccolata come una bambina, io con le mie ansie e le mie paure. E' stato bello ritrovare amici che sono veramente tali, soprattutto quando all'una di notte ti rendi conto che la ruota della tua macchina è bucata.

Che panico sul momento! Poi... un buon parcheggio, gambe in spalla e di corsa di nuovo a teatro, sperando che qualcuno ci sia ancora che ti possa dare un passaggio fino a casa. Godermi Roma di notte, ancora con l'adrenalina che scorre nel sangue e con una stanchezza infinita nel corpo. La stanchezza, però, di chi sa di avere fatto un ottimo lavoro, di avere offerto un bello spettacolo a tutti quelli che pazientemente hanno fatto una gran fila per essere seduti in platea. L'emozione del teatro è qualche cosa che niente altro riesce a darmi; vedere gli amici seduti che fanno il tifo per te, che alla fine vengono e ti abbracciano e ti dicono che sei stata veramente veramente brava. Riabbracciare ex attori visibilmente emozionati perchè fino a qualche mese fa c'erano loro a condividere con te gioie e dolori di uno spettacolo decisamente al di sopra delle mie possibilità canore, ma che ho deciso di affrontare con poco coraggio e molta incoscenza.

Alla fine è andata ed io sono fiera di me.

Un "grazie" particolare va al mio angelo custode, anche se da buca e quando lo chiami ha il telefono che non prende.. Ma grazie, perchè ci sei, anche all'una e quaranta della notte :)

giovedì, 04 gennaio 2007,04/01/2007 11:38

Gennaio ha portato l'inverno, quello vero, freddissimo. Quello con il vento e con il cielo che sembra da neve. Sono in ufficio, sola insieme alla mia collega (che è anche mia cognata) perchè il mio capo ha la febbre e se ne sta a letto a casa. La mattina è iniziata nel più dolce dei modi solitari; no, non pensate male. Ho fatto una doccia a 3000 gradi farenheit, mi sono bardata per prendere il motorino e con le gambe che bruciavano dal freddo mi sono infilata al "Mimosa" (il bar di Piazza Santiago del Cile) per prendermi un cappuccino.

Si vede che le coccole dovevano essere proprio necessarie, perchè al bar non c'era nessuno, così mi sono potuta godere la colazione in serena pace. Adoro quando il bar non è affollato, quando ti godi il bancone con qualche granellino di zucchero sopra, segno che prima di te qualcuno si è gustato lo stesso piacere. Guardi dalla porta la strada, le persone che camminano, che hanno la loro vita, e ti accorgli che anche tu sei dentro quel mondo, che anche tu ne fai parte. E mentre ti stringi nella tua sciarpa fatta ai ferri dalla mamma, pronta per un nuovo giorno di lavoro, ti dici che ogni tanto trattarsi così fa bene al corpo e allo spirito. Le gambe hanno smesso di bruciare e tu ti senti in pace con il mondo.

Ti ci senti anche se a casa le cose non vanno proprio alla grande, perchè a volte la convivenza non è proprio semplice. Anche se non sei fidanzato e il lavoro che hai non è il massimo. Ma sono circondata da persone fantastiche - anche quelle che ti danno buca e nemmeno ti avvertono - recito in una bella compagnia teatrale e... mi sento bene. Al momento questo è quello che conta!

mercoledì, 03 gennaio 2007,03/01/2007 13:34

Un paio di giorni fa ho terminato di leggere questo libro, regalatomi da un'adorabile amica milano-bolognese che è una delle più belle scoperte di questo 2006 appena terminato. Ultimamente sto riscoprendo (è oltre un anno, direi) la passione per la lettura, che non è che fosse scomparsa, ma avevo dato peso ad altre cose, che mi sembrava fossero più importanti. Complici le vacanze, invece, ho fatto una scorpacciata di pagine, alcune belle altre meno belle. Questo libro appena terminato è stato piacevole, divertente, leggero e molto carino. Un libro senza molte pretese, ma assolutamente vero (e per certi versi istruttivo :P).

Non è un capolavoro della letteratura mondiale, ma sono convinta che ogni tanto ci voglia qualche cosa di leggero che liberi la mente da pensieri occultamente negativi e complicati. Nella vita ci vuole anche un pò di frivola leggerezza, e queste pagine ne sono un bellissimo esempio lampante. Grazie alla persona che me lo ha regalato, e se volete fare un regalo ad una persona che ha il cuore in subbuglio e voglia di sorridere... Bhè, è decisamente azzeccatissimo!

martedì, 02 gennaio 2007,02/01/2007 09:56

Non so dire come questo 2007 sia iniziato; ci sono tante novità, tante cose che sono accadute ed una voglia incredibile di andarmene di casa. Mio zio Corrado si è stanziato tranquillamente a casa nostra, e per quanto possiamo essere felici di non saperlo più malato e solo in Mozambico, sicuramente la sua presenza non è semplice da gestire. Non lo è ed io non so come aiutare la mia mamma a gestire al meglio la sua permanenza, che non si sa quanto durerà (chiedeva di pagare per un anno l'abbonamento sport a sky...... TERRORE!).

Ho preso la solenne decisione di farmi un tatuaggio; ho finalmente trovato il posto dove farlo, adesso devo solo trovare un soggetto abbastanza piccolo che mi piaccia davvero. E' solo questione di tempo; ma lo farò assolutamente; rigorosamente in bianco e nero, perchè i tatuaggi a colori non mi fanno impazzire.

Il capodanno è andato, con la nascita di un meraviglioso cucciolo di uomo che si chiama Antonio e che ieri siamo andati a trovare; la mamma è bellissima, lui è così adorabile e pieno di capelli che è una meraviglia solo a guardarlo. Sono felice e mi rendo conto che siamo davvero diventati grandi.