- author: Soledentro
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Ebbene si: ogni tanto qualche commedia va vista, perchè rende migliore anche la peggiore giornata al mondo. E questo pomeriggio ho visto il suddetto film. E' assolutamente incredibile come certi film, che non hanno la pretesa di essere dei capolavori della filmografia mondiale, siano in grado di raccontare storie così dannatamente reali che alla fine ti chiedi "ma quella ero io, e quello era proprio lui!!!". Ed è una pellicola, questa, in cui ritrovo molto della mia vita e delle mie relazioni.
Bello. Bello proprio.
Alla fine ce l'ha fatta. Ha colpito anche me. A distanza di tre anni dall'ultima volta mi è venuta la febbre, con tutto il kit completo: tosse, mal di gola e raffreddore. E voi direte... Guarda il lato positivo, che tanto te ne stai a casa a riposo. Manco per sogno! Dopo essermi presa un giorno (non sapete tra quanti urli) e poi una mezza giornata per evidente mal funzionamento fisico, oggi sono di nuovo in ufficio. Nella mia gola pare che si stia svolgendo una battaglia d'altri tempi: brucia che è una bellezza e la sola cosa che riesco a buttare giù è l'acqua fresca.
Qualunque altra cosa mi fa tossire, e al di là del fatto che mi stanno venendo degli addominali da paura, ho uno sconquassamento interiore che la metà basterebbe. Ieri sera mio padre - che è medico - non potendo più sentirmi tossire a quel modo mi ha dato una specie di bomba sotto forma di gocce che è riuscita a farmi effetto solo questa mattina alle cinque. Vabbè, poco male. Il lato positivo di tutta questa vicenda, addominali a parte, è che mi sento tornata bambina, con la spremuta di agrumi a metà pomeriggio. Che non so se abbia potere terapeutico in questi casi, ma mi fa sentire... decisamente meglio. Un' arancia rossa, due mandarini e mezzo limone, il tutto rigorosamente senza zucchero, è davvero un portento. Se non aiuta il mal di gola, almeno dà sollievo all'umore!
Roma sa avere un certo fascino anche sotto al diluvio universale. Questa mattina me la sono presa proprio tutta l'acqua per venire in ufficio; non ho risparmiato neppure una goccia, proprio quella che non so come abbia fatto, ma è riuscita ad infilarsi sotto al giaccone, sotto al maglione e alla maglia e provocare un brivido sulla pelle. Sono arrivata in ufficio che non sapevo dove appoggiarmi, talmente tanto ero bagnata. Ma riflettevo sul fatto che Roma sa essere speciale anche e soprattutto per questo.
Oggi credo di avere fatto una cosa bella. Ho regalato due biglietti per il concerto di Vasco Rossi a Leo. Ora.. Non gli ho espressamente detto di andarci insieme. Ne ho presi due, che mi porteranno qua in ufficio tra lunedi e martedi. Glieli impacchetterò e glieli regalerò. Deciderà lui con chi andare. Ma se me lo chiedesse credo che gli direi di si. Primo perchè una volta nella vita il concerto di Vasco Rossi va visto. Secondo perchè forse è veramente ora di voltare pagina nel libro della mia vita, di capire che forse le persone non potranno mai essere quello che uno spera siano, perchè semplicemente non ne hanno voglia. E lui non sarà mai quello che si comporterà in una certa maniera con me, perchè semplicemente non è innamorato. Guarda ai suoi di bisogno. Alle sue di priorità. Alle sue di voglie e di passioni. Io gli torno utile. Basta. E questo non mi va più bene. Per quanto mi faccia stare male, ma non posso e non voglio continuare a sperare in qualche cosa che non accadrà mai. E' tempo di guardare al futuro e a quello che desidero per la mia vita, e cioè semplicemente di essere amata. Penso di meritarmelo. Penso che tutti se lo meritano.
E allora guardo fuori dalla finestra con un pizzico di maggiore speranza nel cuore, e mi dico che la vita può ancora andare bene nonostante tutto. Che forse devo essere solo più coraggiosa e accettare che i grandi amori esistono, si vivono, ma possono anche essere destinati a finire. E che una volta che questo si accetta, si può vivere bene ugualmente, perchè ce ne saranno altri di amori. non migliori o peggiori, semplicemente diversi.

La mia Vale mi ha domandato come mai io legga tutti questi libri un pò particolari. Il fatto è che girano per casa mia, e quindi non posso non leggerli, appassionarmici, dire a mia mamma (accanita lettrice) se anche a me siano piaciuti o meno. Ieri sera non riuscendo ad addormentarmi, ho deciso di finirlo, sebbene mi mancassero, a onor del vero, solo poche pagine.
Che dire? Bellissimo. Bella la storia, sebbene non sia travolgente nella sua originalità. Forse è proprio questo a rendere il libro affascinante e magnetico, perchè una storia come quella narrata, in fondo, potrebbe capitare a ciascuno di noi. E ciascuno di noi potrebbe ritrovarsi perduto senza essersi reso conto di come ha fatto. Ci si guarda allo specchio, rendendosi conto che non ci si conosce più. Si guardano le proprie scelte, e alla luce di ciò che si è stati... Ci si domanda chi siamo. Francesco e Giorgio potremmo essere noi. Non è un libro "facile", non sono pagine che scivolano addosso; la trama si infittisce senza che noi ce ne accorgiamo, ritrovandoci invischiati, probabilmente, in qualche cosa di più grande di noi, esattamente come Francesco. O come Giorgio. Un libro che prima di regalare consiglio di leggere, non per il dubbio che possa non piacere, ma perchè secondo me... Non si può lasciarlo sfuggire così... Davvero bello; onorata di essere italiana, dopo averlo letto.
E ti accorgi che la vita non è tutta da buttare, e che anche nelle giornate peggiori ci può essere qualche cosa di meraviglioso quando, in una macchina che non è la tua, qualcuno ti domanda, con la più grande semplicità del mondo:
- "Che hai?"
Rispondo io: -"vuoi che ti descrivo la mia giornata dall'inizio?"
Lui: "Si".
Io: "è che... oggi è il mio compleanno e... e mia cognata ha avuto un aborto, e mio zio probabilmente ha un tumore".
Lui: "E io non me lo sono ricordato".
Pioveva che Dio la mandava. Mi ha abbracciata così forte che quasi mi è mancato il fiato. La prima persone - forse la sola - che nella tragedia di giornata di ieri ha dato importanza al fatto che per me, comunque e nonostante tutto quello che è accaduto, ieri fosse una giornata speciale, perchè era il mio compleanno. Mi ha domandato se avevo tempo. Gli ho semplicemente risposto di si. E guidando sotto ad un diluvio universale mi ha portata allo Zodiaco. Roba che sotto alla pioggia solo le persone poco normali vanno nella terrazza più famosa di Roma a guardarla dall'alto. E noi ieri sera eravamo là. Ci siamo scambiati poche parole e molti abbracci; mi ha domandato chi in quella giornata mi fosse stato vicino, ed in effetti gli ho risposto che non c'era stato nessuno. Mi sono sentita a casa. E credo sia stata l'ora più dolce di tutta quella infame giornata di ieri.
Il risultato di tutto questo è che oggi mia cognata è in ospedale ad affrontare una cosa che nessuna donna vorrebbe affrontare; io ho un raffreddore incipiente ma nel cuore, comunque, una dolcezza infinita perchè quello che ieri N. ha fatto per me nessuno lo aveva mai fatto. E questo, per me, vale molto più di qualunque altra considerazione in merito. E' una cosa che mi rimarrà dentro per molto, molto tempo.
E succede che il tuo compleanno capiti una volta l'anno. E che magari è un pensiero stupido, ma vorresti che almeno quel giorno fosse speciale. Davvero. E invece accade che te lo ricorderai come un incubo vero, perchè quei cinque mm che fino a qualche giorno fa esistevano, adesso semplicemente non esistono più. E tu non hai una spiegazione per questo, sebbene la vorresti dare alle persone che hai accanto e che in questo momento stanno soffrendo tanto, perchè già accarezzavano l'idea che la loro vita sarebbe stata stravolta. E invece ti viene comunicato che tuo nipote, quello che fra qualche mese sarebbe dovuto nascere, che ancora non c'era ma già esisteva in tutti e per tutti... Semplicemente ha cessato di essere.
E per questo non hai nemmeno voglia di dirlo che oggi sono 26 anni.
Ho trovato questo test navigando su qualche blog. Ho pensato ai milioni e milioni di canzoni che adoro, e che sarebbero andate benone per rispondere a queste domande, ma poi ho deciso di affidarmi alle canzoni italiane che sanno emozionarmi comunque. Perchè si, lo ammetto, sono una amante della musica italiana... Così... Ho scelto fra quelle!
Quella che ti fa pensare alla solitudine: Fragile - Fiorella Mannoia
Quella che ti ricorda un periodo lontano da casa: Come Monnalisa - Mango
Quella per quando sei incazzato: Stop! Dimentica - Tiziano Ferro
Quella con cui vorresti svegliarti: Dev'essere così - Cesare Cremonini
Quella che ti estrania di più dalla realtà: Sei bellissima - Mimì
Quella che vorresti al tuo funerale: Buonanotte Fiorellino - Francesco de Gregori
Quella da cantare con gli amici: La canzone del sole - Battisti
Quella che ti fa venire voglia di ballare: Sarà perchè ti amo - Ricchi e Poveri
Quella che vorresti per il tuo matrimonio: La cura - Franco Battiato
Quella che ti rende triste: Marzo - Giorgia
Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Gagarin - Claudio Baglioni
Quella che ti ricorda la tua infanzia: Kiss me Licia - Cristina D'Avena
Quella di un cartone animato: Mila e Shiro - Cristina d'Avena
Quella mia e del mio migliore amico: una qualunque canzone di De Gregori
Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Sei nell'anima - Gianna Nannini
Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: La donna cannone - Francesco de Gregori
Quella con il miglior inizio: Destinazione Paradiso - Gianluca Grignani
Quella che quando la senti ti fa sentire troppo cool: La gatta - Giorgia
La migliore di una colonna sonora: Spaccacuore - Samuele Bersani
La migliore da sentire in viaggio: 50 Special - Cesare Cremonini
Quella per scatenarsi con gli amici: A che ora è la fine del mondo - Ligabue
Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio: Grazie - Gianna Nannini
Quella da cantare sotto la doccia: Grazie mille - 883
Quella con il miglior duetto: Musica è - Bocelli e Ramazzotti
Quella con il testo più bello che hai mai sentito: Cardiologia - Francesco de Gregori
Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Di sole e d'azzurro - Giorgia
Quella con il miglior finale: Le tue parole fanno male - Cesare Cremonini
Quella che ti ricorda qualcuno che non c'è più: Come un libro aperto - Gatto Panceri
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non comprende, e non comprenderà mai. Lo avverto nel più profondo della mia anima che tu sei e sarai per sempre il più grande e folle e imbarazzante e incomprensibile e violentissimo amore della mia vita. Perchè quando qualcuno ti scorre nelle vene, alimenta le tue ossa, si fa battito e respiro, sono cose che non puoi ignorare, che non ti possono scivolare addosso, che non puoi fare finta non siano mai esistite. Ci sono, fanno parte di te e di quello che sei ora. Per te avrei fatto ogni follia - e l'ho fatta - perchè i tuoi occhi scuri, dolcissimi e sfuggenti coloravano il mio mondo e i miei desideri. Morirei per quegli occhi. Perchè si posassero su di me ancora come qualche sera fa. Mi bruciava la pelle, per quanto grande era l'emozione che provavo quando mi hai guardata così.
Ma ora che mi resta fra le mani? Sabbia che scivola lenta, che mai mi apparterrà fino in fondo. Tu hai conosciuto i meandri di me, senza spaventarti per ciò che hai visto. E ti ho amato per questo, perchè senza giudizio alcuno hai saputo accettarmi per quella che sono e un'altra così dove la trovi? Vorrei che quelle braccia forti come il mare mi stringessero ancora e mi facessero sentire amata ed importante come mi sento quando sei con me. Ma quando non ci sei, cosa sono?
Due giorni e saranno 26. 26 anni di vita. 26 anni che sono migliori da quando sei qua. Quando ci sarai? Dentro di me, per sempre.
Febbraio è il mio mese. Il mese del mio compleanno, di quello di uno dei miei due fratelli. Il mese in cui sono sempre accadute tante cose belle (mai come dicembre). Questa volta sono accadute delle cose che difficilmente potrò dimenticare.
Qualcuno che torna dal passato, ma che infondo c'è sempre stato.
Un viaggio a Pisa rimandato.
Un bacio che mai avrei sospettato ci sarebbe stato.
Mio zio ricoverato in ospedale.
Cinque mm di vita.
La passione esplosa per la cucina.
La voglia di cantare che non è mai stata così violenta.
Le speranze.
Nuove persone conosciute.
Una cena con gli amici di sempre.
Una partenza improvvisa e una trasferta annullata.
Tanti regali, insomma, per essere solo al 9 di Febbraio. Forse questo vuole essere un ringraziamento per la vita che comunque va avanti, senza che nessuno la possa fermare. Un ringraziamento alle sorprese che grazie al Cielo il buon Dio continua a mandare sulla terra. E anche una prova per le difficoltà quotidiane che comunque fanno bene. Ma mi sento in forma. Comunque ^___^
C'è che scopri che qualcuno che credevi di avere perduto in realtà ti osserva. Sa della tua vita. Continua a esserci anche se in maniera del tutto silenziosa. C'è che di questa cosa sono felice, anche se a questa persona non ho mai potuto dare occhi veri, mani vere, labbra vere, perchè non so come siano fatte. C'è che in una notte strana e bella come questa, il fatto di sapere che c'è mi fa sentire ancora più felice.
Grazie... e so che sai che queste parole sono per te.
Meravigliosa creatura - Gianna Nannini
Molti mari e fiumi
Attraverserò
dentro la tua terra
mi ritroverai
turbini e tempeste
io cavalcherò
volerò tra i fulmini
per averti
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
Luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti non svegliarti
non svegliarti .... ancora
Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi tremano le parole
amore è vita meravigliosa
Meravigliosa creatura un bacio lento
meravigliosa paura d'averti accanto
all'improvviso tu scendi nel paradiso
muoio d'amore meraviglioso
Meravigliosa creatura
meravigliosa
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
Dunque dunque... Ci sono due cose da precisare: non sono io ad essere incinta!! Direi che non sono ancora pronta per una cosa del genere, anche se... Se ho voglia di innamorarmi. Innamoramri follemente di qualcuno che mi ami profondamente, e che soprattutto ami solo me. Il che non vuol dire che devo diventare il centro del suo mondo. Io amo la mia libertà e anche e soprattutto quella altrui. Non faccio scenate se lui vuole uscire con i suoi amici o se vuole rimanere a casa perchè è stanco. E' legittimo, e a me sta bene così. Voglio una persona che però mi apprezzi per quello che sono, che scelga di condividere le mie passioni e le mie emozioni. Una persona che sappia essere se stessa, qualunque cosa significhi.
Per tutte queste ragioni, dal momento che una persona così ancora non sono riuscita a trovarla, direi che la mamma incinta non sono io. Ma sarò zia una seconda volta, di un fratello e una cognata diversi, questa volta. E si, sono faziosa ma spero tanto che sia femmina!!!!
5 mm.
E già esisti.
Contro chiunque dica che la vita non è il più grosso miracolo del mondo.