giovedì, 31 maggio 2007,31/05/2007 10:36

La voglia di scrivere ultimamente su questo blog scarseggia un pò. Ma sto continuando a farlo, altrove, sulla carta, e questo mi fa pensare che le tradizoni più vecchie siano davvero dure a morire. Ma questa mattina, con Roma scaldata da un sole sfolgorante, mi ritrovo davanti al pc, all'interno di una giornata di lavoro, con mille idee ed emozioni per la testa e nel cuore.

Sono stati giorni decisamente particolari quelli che ho vissuto, densi di emozioni e di bellissime esperienze. Le cresime nella mia parrocchia, tanto per raccontarne una, dove non ce l'ho fatta a trattenere le lacrime per la concentrazione di persone speciali che erano tutte insieme e tutte sedute vicine. Ognuna con la sua specialità, con il suo avere reso la mia vita decisamente migliore di quella che sarebbe stata se loro non ci fossero stati. Il rendermi conto che la vita è bella sul serio, ma che se la si condivide in due allora è ancora meglio. L'accorgermi che ci sono angeli veri, con tanto di ali e di aureole, e che sono così tangibili che quasi ti stordiscono. L'avere preso il coraggio a quattro mani e avere consegnato le mie parole alla persona per la quale erano state scritte. E sentirmi dire delle cose che mi hanno emozionata a tal punto che la notte non ci ho dormito.

Il sapere che la mia Vale è fiera di se stessa, e che probabilmente si partirà per le vacanze. E ancora la voglia di caffè, ma anche quella di andare lontano da questo posto. La voglia di vivere in due ma di sentirmi libera di essere me stessa. Due paia di scarpe nuove e la mia maglietta preferita. Questa sono io, felice di essere come sono!

venerdì, 25 maggio 2007,25/05/2007 09:44

Ho faticato parecchio per finirlo, ma proprio ieri ci sono riuscita. Si tratta di:

"Una vita da lettore" di Nick Honby

un libro per certi versi molto, molto interessante, ma decisamente faticoso per chi, come me, non è un conoscitore approfondito della letteratura moderna inglese e americana. Vengono infatti menzionati numerosissimi libri che - classici a parte - nessuno ha mai sentito nominare. La cosa assolutamente bella, però, sarebbe fare la prova: ossia andare in libreria e domandare di alcuni volumi di cui Nick appare assolutamente entusiasta nelle sue pagine. L'idea però di questo libro non è male: si tratta di una rubrica di letteratura che l'autore tiene su un giornale, il Believer, nel quale racconta che libri ha comprato, che libri ha effettivamente letto, e che contrasti ci sono con la dirigenza del giornale stesso. Adoro il modo in cui l'autore scrive, perchè ha una prosa elegante e scorrevole, ironica e mai noiosa. Ammetto che ho faticato a portarlo a termine, secondo me più perchè non è stato un buon periodo, piuttosto che perchè realmente il libro è stato difficoltoso. Infatti ultimamente sono andata avanti a passo spedito, trovandomi piacevolmente coinvolta.

 

giovedì, 24 maggio 2007,24/05/2007 22:50

Questa sera ho voglia di cantare. Ma è tardi e rischio davvero di svegliare tutto il palazzo. Dentro di me si agitano strani motivi, alcuni di orgoglio, altri di terrore. Sono indecisa su molte cose da fare, ma ho voglia di fare e credo che questo sia un buon inizio.

Gente... Giulia sta tornando, e questa volta.... è vero.

mercoledì, 23 maggio 2007,23/05/2007 09:49

La mia piccola svolta personale è cominciata proprio ieri: ho cominciato a studiare il librone (900 e passa pagine) per conseguire la prima certifica Microsoft; ossia esame 70-270. Ci vorrà un  pò di tempo, anche perchè il solo manuale che sono riuscita a trovare è in inglese, visto che in italiano non viene proprio più stampato. Ma non fa nulla; per quel che ho constatato ieri non è inaccessibile, e almeno per il momento le pagine scorrono via veloci. Ringrazio proprio il Cielo che mi abbia dato la capacità di usare il computer e di avermelo fatto piacere già da tanto tempo, in quanto questo esame si svolge sul mondo di Windows XP Professional, e se non altro so già di che si parla (grosso passo avanti!).

Forse tutte le emozioni dell'ultimo periodo, ma ieri notte ho fatto un sogno ai limiti dell'incredibile. Mi sono sognata lui, M. che finalmente veniva a Roma. Ma era un disastro. A parte che lo andavano a prendere i miei alla stazione del treno (cosa del tutto impossibile) ma poi mica veniva a casa mia, no! Trascorreva tutta la notte fuori, non so bene con chi, e quando rimetteva piede a casa... Bhè, nel sogno gliene ho dette di tutti i colori. Lacrime, schiaffi, spinte, parolacce: uno sfogo in piena regola. Quando mi sono svegliata questa mattina non so descrivere come mi sentissi. Da una parte libera, dall'altra assolutamente sconvolta per la realtà di quel momento onirico... La mente è proprio curiosa a volte! Sto inoltre pensando seriamente di cambiare motorino per prendere un 150 cc. Va bene, sono piccola e non so se ce la faccio, ma le svolte sono svolte. Insomma: gli uomini quando escono da una storia d'amore finita male la prima cosa che fanno è quella di cambiarsi la macchina e io non posso pensare di cambiare motorino? Tanto è inutile... Per ora una quattro ruote non me la posso permettere.. Quindi meglio puntare decisamente a qualche cosa di più abbordabile e utile per le mie capacità...

Sul fronte trasloco ancora nessuna nuova: secondo me non ci smuoviamo da dove stiamo, ma siccome la speranza è l'ultima a morire... Tengo incrociate le dita e spero per il meglio.

Ieri messaggio di G. che mi ha riempito il cuore di gioia. E tanto per la cronaca: una promessa è una promessa, e a casa mia le promesse si mantengono. Lo so che sono una fifona e che sta andando decisamente troppo per le lunghe, ma prometto che saprò farmi perdonare.

Lo prometto.

martedì, 22 maggio 2007,22/05/2007 10:25

Credo che questa sia la miglior definizione per spiegare come mi sento questa mattina. Si. Pressione bassa, voglia di dormire, forse qualche piccola linea di febbre. Sono sola in ufficio e questa giornata si preannuncia come se non dovesse finire mai. Non è trascorsa nemmeno un'ora da quando sono qua, e già mi pare troppo. Meno male che c'è la musica che mi sta tenendo compagnia: il fidato ipod che non mi tradisce mai.

Ieri qualche buona notizia c'è stata: la possibilità nemmeno troppo remota di una settimana di vacanza con le mie amiche ha tirato su un morale un pò bassino (come la pressione di oggi, insomma). E poi la voglia sempre più grande e concreta di fuggire via di qui. Fuggire lontano, dove nessuno possa trovarmi, dove nessuno mi conosca e mi guardi per la prima volta, senza pregiudizi e senza preconcetti. Forse sarà anche Michael Bublè nelle orecchie, ma oggi c'è un velo di malinconia nelle mie corde. Sarà che è anche il mio onomastico, oggi 22 Maggio, e che in qualche modo è un giorno di festa. Non so... Sicuramente un cappuccino e cornetto tirerebbe su il morale.

Vediamo se riesco.

domenica, 20 maggio 2007,20/05/2007 21:56

Credo sia giusto spiegare che cosa sia successo.

Ieri sera mi sono trovata uno strano commento su questo blog, ovviamente da un anonimo/a che si spacciava per il mio capo. Io non so se sia effettivamente lui oppure no, e sinceramente nemmeno mi interessa più di tanto. Quello che mi dispiace profondamente, ed è la ragione per la quale ho deciso di restringere il campo a poche persone, è che ci sia qualcuno tanto sciocco e tanto infantile da fare ancora questi giochi cretini.

Il mio blog fa parte del mio mondo. C'è una grossa  fetta di quella che sono e delle emozioni che appartengono al mio vissuto. Ci sono racconti, episodi, immagini, amori, illusioni, lacrime, sfoghi, gioie e dolori, alle quali tengo come a me stessa. C'è una vita perchè ci sono tanti anni qui. Ho lottato combattuto per tenere aperto questo spazio anche quando non avevo più voglia di scriverci sopra, di raccontare la mia vita in queste pagine. C'è sempre stato, e mi ha fra l'altro permesso di conoscere gente meravigliosa e di tenere vivi dei rapporti ai quali sono immensamente legata.

Non sono spaventata dal fatto che effettivamente lui abbia potuto leggere i miei sfoghi e i miei pessimi pensieri su di lui: infondo non gli ho mai nascosto la mia poca stima. Perchè un conto è fare bene un lavoro, un conto è stimare la persona per la quale si lavora. Non sono due cose che devono necessariamente convivere. Mi dispiace solo che ci sia qualche idiota che si diverte cercando, tra l'altro, di mettere zizzania all'interno di rapporti che comunque hanno superato la prova del fuoco.

martedì, 15 maggio 2007,15/05/2007 17:25

Ok. Bene. Respiriamo profondamente e ricominciamo tutto da capo. Giruo che un'altra giornata in questa maniera ed i miei nervi saranno duramente messi alla prova.

Perchè diventa difficile prenotare una macchina ad Atene, contemporanemente rispondere al telefono al mio capo, nello stesso tempo mandare una mail con allegato, preparare un documento di trasporto e possibilmente trovare chi fa gadgeto. Il tutto rigorosamente in contemporanea.

E' ufficiale: sono stanca.

giovedì, 10 maggio 2007,10/05/2007 15:33

Ho inaugurato i miei pantaloni di lino neri. Questo vuol dire che la primavera ha sconfinato davvero dentro, fuori e tutto intorno a me. Il capo è appena uscito, per fare una serie di giri che lo porteranno all'aeroporto e a prendere quindi un volo per la Grecia: questo vuol dire che fino a lunedi non sarà presente qua e per me sarà un pò di pace. Un pò, solo un pò.

Ieri serata davvero piacevole; io e N. siamo andati alla scuola di danza di M. a sistemare il computer di G. : che lo so che con tutte queste iniziali state facendo confusione, ma magari i diretti interessati non gradiscono. Bello girare in moto, correre, sentire l'amato vento sulla faccia: mi sono sentita proprio libera, felice e serena, come da tanto non accadeva. Mi pareva che anche il mio quartiere, le sue strade e tutto fosse là per accogliermi e farmi sentire come mi sono sentita. E poi un buon bicchiere di vino rosso, chiacchiere, risate, confidenze e voglia di sentirsi semplicemente se stessi.

Sono rientrata a casa con la stanza che girava molto velocemente, ma con una sensazione di libera ebbrezza che ogni tanto fa bene provare.

lunedì, 07 maggio 2007,07/05/2007 12:50
 1) Quanto ti ami/odi? Sto camminando per volermi più bene.
2) Cosa ti piace in un uomo? Visivamente lo sguardo e le braccia. Caratterialmente che sia una persona seria; di cazzoni ne ho incontrati anche troppi per i miei gusti. 
3) Che cosa piace di te agli uomini? Che ci sono.
4) Una follia fatta per amore? Ehm.... Andare a Milano????
5) Sei innamorato adesso? Forse... Ma non di chi è stato presente nella mia vita da quattri anni a questa parte. Di lui non più. Grazie a Dio 
6) Quanto conta il sesso? Generosamente.
7) Il rimpianto più amaro… Non avere detto mai un TI AMO sbattuto in faccia.
8) La soddisfazione maggiore? Essermi guardata allo specchio e avere capito che la mia vita è tutta nuova.
9) L’ultimo regalo che ti sei fatto? Una maglia molto carina.
10) Un viaggio che ricordi… 45 giorni in Germania.
11) Il libro sul comodino…La Bibbia.
12) Ultimo film visto…Match Point. Lo so, coi film arrivo spesso in ritardo.
13) Tre must nel tuo guardaroba …Infradito. Jeans. Maglia nera.
14) Come dormi? Ranicchiata sotto alle coperte
15) Un piatto…..risotto!
16) Un vizio… Ehm.... ehm....
17) Il tuo mito…Mike bongiorno :D - ovviamente sto scherzando.
18) Star bene vuol dire… Essere felici di se stessi.
19) Qual è la parte più fragile del tuo corpo?....la pelle
20) I tuoi piaceri preferiti? Gli amici.
21) Perché qualcuno dovrebbe invidiarti? Per perdere tempo???
22) Una cosa che ti manca adesso… La macchina.
23) Una cosa che ti distingue da tutti gli altri? 151 cm.
24) Come sono finiti i sogni d’infanzia? Sono dentro di me.
25) Che cosa ti fa svegliare il mattino e uscire dal letto?Il profumo del caffè.
venerdì, 04 maggio 2007,04/05/2007 11:34

Oggi sono fiera di me. E per festeggiare questo momento storico ho deciso di fare uno strappo alla mia "semi-dieta" e concedermi un fantastico cappuccino con cornetto. Ne avevo bisogno, visto che sono arrivata in ufficio praticamente a nuoto; che con un canotto avrei fatto rafting sulla tangenziale, ma almeno mi sarei divertita di più che col motorino.

Insomma... Mi contatta. su msn. Oggi evidentemente non ha grandi cose da fare, quindi è più chiacchierone degli ultimi giorni. Io lavoro serena e tranquilla, anche perchè il capo non c'è e quindi il clima in questo grigio ufficio è un pò migliore dei giorni scorsi. Chiacchiere, come va come non va, prospettive per le vacanze.

Io che gi dico che c'è la possibilità a giugno di andare due settimane in Olanda, con la Nazionale Under21. Lui che dice che mi fidanzerò con un calciatore. Sottolinea della mia età, quasi si fosse dimenticato che io di anni ne ho 26, quindi uno che ha meno di 21 anni non è esattamente uno della mia età. Io che ribadisco che non miro ad un calciatore. Lui che infila il colpo, suggerendo che non sono mai contenta. Io che affondo la lama, dicendo che in questi giorni, invece, sono sempre contenta. Lui che si domanda perchè - deve avere capito che la mia felicità, di questi tempi, non dipende affatto da lui. Io che semplicemente gli rispondo che non lo so, ma sono felice e questo mi basta.

Al che arriva la prova del fuoco: mi manda una foto del matrimonio al quale è stato; io che la guardo, lo vedo seduto al tavolo circondato da non so quante donne e scherzando gli dico che è cinto dalle donne. Lui che dice che è la storia della sua vita: un tesoro che non può essere toccato. Io che semplicemente suggerisco che un tesoro non serve a niente se deve solo essere guardato. Alzo le spalle, guardo la foto e vedo che non mi fa più l'effetto di tempo fa. Semplicemente mi è indifferente. Semplicemente penso alle cose e alle persone che sto conquistando in questo periodo, quelle che sono vere, quelle che realmente, se ho bisogno di loro, corrono e ci sono. E sono braccia, e sono mani, e sono respiri, e sono emozioni che si sentono come l'aria che si respira. Mentre lui, ora come ora, è una tastiera e un mouse, qualche foto mandata qua e là e tanta, tanta tristezza. Che però... non mi tocca più.

martedì, 01 maggio 2007,01/05/2007 11:54

1 Maggio di sole e di riposo. Finalmente. Lo so... Lo so... da che mondo è mondo il 1 maggio è la tipica giornata di pic nic sul prato, di mare, di sole, insomma... Di scampagnata fuori porta... Bhè; ma io mi devo distinguere, giusto? Così al momento (ed è praticamente ora di pranzo fra poco) non ho assolutamente idea di che cosa farò, se andrò da qualche parte oppure me ne resterò a casetta a riposare. Perchè d'accordo che ieri sera son tornata non proprio alle dieci di sera (era l'una passata), ma questa mattina mi sono svegliata intorno alle 11 e per me è un record assoluto. Dormo poco, di solito; anche il sabato e la domenica non mi piace poltrire nelle coperte, a parte qualche rara eccezione, quando il mio fisico urla proprio che non ce la fa e allora si incatena da solo al materasso.

Guardo fuori dalla finestra, e vedo che è una splendida giornata. Una di quelle che ti mette allegria solo a guardare il cielo, perchè ti sembra di poterlo toccare con un dito. Ho voglia di me. Di riprendermi spazi perduti e di mettermi in gioco. Di vedere a che punto sto arrivando con la mia vita e con il mio essere Giulia. Se il mio cuore si sta davvero spurgando oppure è un'illusione che la primavera ha portato con se'. Il fatto è che mi sento stranamente in pace con me stessa e con il mondo che mi circonda, e questo per me è un evento da segnare sul guinness dei primati. Ho voglia di cantare, di sentirmi felice. Forse... Ho solo tanta, tanta voglia di sentirmi amata :)