giovedì, 23 agosto 2007,23/08/2007 22:31

L'era di splinder sta per volgere al termine.

Grazie all'aiuto di qualcuno che oggi è stato di una pazienza infinita, fra poco questo blog si sposta.... e si sposta per fare le cose in grande!

Non appena avrò la conferma che tutto è andato per il verso giusto, posterò qui il nuovo indirizzo!

giovedì, 23 agosto 2007,23/08/2007 09:55

E' stata una notte decisamente agitata. Sono andata a dormire con un mal di testa che mi spaccava il cranio: dovevo tenermi le meningi con le mani, per trovare un pò di sollievo. Se chiudevo gli occhi, mi rendevo conto di vedere "mostri", e per mostri intendo scene, illusioni, sogni, incubi. Non riuscivo a prendere sonno: ogni rumore era pretesto di agitazione, di ansia. Ero sola a casa: i miei erano usciti con mia zia, anche lei vittima di un pessimo momento storico. Credo di essere crollata proprio per stanchezza. E mi sono resa conto di avere anche mandato un SMS nel sonno. Lo dico, perchè non ne ho assolutamente ricordo. Ma la risposta che ho trovato questa mattina lasciava intendere una mia domanda della quale non ho memoria. Ho controllato. Ho fatto proprio un discorso articolato in 160 caratteri, con tanto di punteggiatura.

Vabbè... La giornata è cominciata con la colazione e con la pioggia, ovviamente non in questo ordine. E allora ho deciso di dedicarmi ad una sistemazione radicale del mio corpo... Magari mi dedico a me e cerco di far passare questo cerchio alla testa che sta tornando a farmi visita :)

martedì, 21 agosto 2007,21/08/2007 14:55

Si sa che a volte la cura migliore per far crescere il proprio morale è del sano shopping. Fa bene, non c'è niente da fare. Se poi ci sono i saldi, e se ti accompagna la tua mamma, allora la giornata è perfetta, anche se nel cielo ci sono le nuvole e probabilmente pioverà.

So che dalla fotografia fatta magari non si vede molto bene, ma è uno scialle lungo, di cotone nero, che come "sopra" non è affatto male. E poi non arriva fino ai piedi, che per chi come me è alta 151 cm è sempre un problema. Non contenta di questo articolo, ne ho acquistato anche un secondo:

 

una giacca grigia della Sisley (ok, non sono patita delle marche, ma questa era proprio carina carina carina) che mi sta proprio bene. Utile, specie in vista del prossimo evento (Italia - Francia a Milano, l'8 settembre). Volevamo comprarla uguale anche a mio nipote, tre anni fra un mese, però era troppo piccina per lui... Ma qualche cosa troveremo, ne sono convinta. Se sto un pò meglio? Non saprei... So che sono accadute delle cose proprio belle, da ieri. Un piacevole pomeriggio insieme al mio angelo, in giro per negozi di sport e per bancarelle di frutta, a chiacchierare e a fare merenda in pace e serenità. Un bellissimo rapporto con una persona che ho sempre avuto accanto, ma che da questa estate a questa parte sto riscoprendo una amica sincera e leale. Il mio motorino che forse è tornato a funzionare. I miei genitori che hanno deciso di andare in vacanza una settimana. Insomma... la vita va avanti, e forse è proprio questo il miracolo più grande di tutti.

lunedì, 20 agosto 2007,20/08/2007 13:51

Le cose sono difficili di per loro, sempre, nella vita. Fino a quando ce le teniamo dentro, poi, non hanno dei contorni ben delineati; sono come delle nebulose senza profilo, senza luce, senza alcun tipo di niente. Poi, una mattina come tante ci si sveglia, ci si alza dal letto, e si capisce che non è possibile andare avanti in questa maniera. Aspettando che qualche cosa che dovrebbe venire invece non arriva. Ci si guarda allo specchio e non ci si riconosce più.

Così, quella sorta di nebulosa interiore esce fuori violenta, come l'eruzione di un vulcano. E all'improvviso i suoi contorni diventano nitidi, chiari, talmente in rilievo che è impossibile non vederli, non percepirli esattamente per quelli che sono. Ancora non mi è del tutto chiaro che cosa ci sia all'interno di questa nebulosa, ma posso vedere che cosa la circonda: il niente. E vederlo scritto a chiare lettere rende tutto molto più facile. Il taglio netto. Intendo. Perchè non merito niente, evidentemente. Perchè la persona che sta causando tutto questo dolore non si accorge, non può, non vuole, non è in grado di mandarmi nemmeno un fottutissimo messaggio per dirmi che sta bene. O che sta male. O che è successo qualche cosa. O che se la sta spassando con qualcuno chissà dove. Non ha le palle per dire niente. Nemmeno per mantenere delle promesse da lui stesso fatte e da me mai chieste. Queste palle non le ha. Forse non le ha mai avute, ma ho preferito sempre passarci sopra. Questa mattina contemplo la mia tristezza infinita, la mia grande voglia di fuggire da tutto questo e allora lo scrivo. Lo scrivo che basta. Che ha deciso lui per tutti e due. Che ha fatto qualche cosa che io non avrei mai avuto il coraggio di fare: ossia tagliare i ponti. Non so per quale ragione - se mai avessi avuto il coraggio di farlo, credo che almeno una spiegazione io l'avrei data - abbia deciso. Non so cosa sia accaduto, se poi davvero qualche cosa è accaduta.

So solo che sono triste. Tanto triste. So che una parte di me forse lo sarà per sempre, perchè ha perduto quello che, fin dal primo momento, ha sentito essere il suo grande amore. So che devo guardare avanti perchè la vita è meravigliosamente speciale, e ogni giorno, grazie a Dio, ne ho la dimostrazione. So che non è affatto semplice guardarsi dentro e accorgersi di essere improvvisamente soli. Io l'ho amato tanto. Come non ho mai amato nessuno in vita mia, e come probabilmente non sarò in grado di amare ancora. Amerò in maniera diversa, senza fare paragoni, senza rimpiangere quello che ho perduto. Lo farò con un cuore nuovo e libero, anche se ci vorrà tempo. Tanto o poco solo il tempo me lo dirà. So che ci vorranno tante lacrime, oltre a tutte quelle già versate in questi giorni e quelle ingoiate nello stomaco. So che ho paura. So che non mi fido. So che mi sarà difficile credere nelle persone e avere fiducia nella vita. So che in pochi giorni mi ha portato via speranze, sogni, ultime illusioni. So che il silenzio può essere molto doloroso e che non sono ancora pronta del tutto a viverlo. Ma senza la mia volontà ci sono stata catapultata dentro e non posso tirarmi indietro.

Per quanto ne so potrebbe essere morto. Il fatto è che non so niente. Niente. E se davvero dovesse essergli accaduto qualche cosa - Dio non voglia - non ci sarà nessuno che mi avvertirà. Nessuno. Perchè io non sono nessuno nella sua vita. Non conto niente. Forse non ho mai contato nulla, e questi giorni ne sono la dimostrazione. Tutte le promesse infrante, tutte le parole al vento, tutto questo silenzio che pesa come un macigno così definitivo su di me. Non so dove sbattere la testa; lascio che le ore passino, nella vana speranza di avere qualche notizia, grande o piccola. Che quel fottuto cellulare squilli e che mi dica qualche cosa. Una qualunque cosa. Eppure so di non poterlo pretendere, anche se l'ho domandato con le buone. E allora lo lascio libero. Libero, come quando si libera la sabbia dalle mani, allargando appena un pò il palmo. Libero di scivolarmi via, di allontanarsi da me come sta facendo. Libero, senza più alcun tipo di legame. E devo liberarmi anche io. Lo devo fare. E lo farò.

domenica, 19 agosto 2007,19/08/2007 10:30

E' domenica, ma mi sembra che questo fine settimana sia stato lunghissimo. Troppo lungo e troppo emotivamente difficile per me, specie in questo momento. Ovviamente, la mia attesa è stata assolutamente inutile, perchè come SEMPRE c'è stata una nuova scusa a tradire la mia attesa. Oramai ci sono abituata. C'è tempo ancora sette giorni e poi la mannaia della giustizia si dovrà necessariamente abbattere perchè non ne posso davvero più di tutte queste prese in giro, di tutte queste bugie e finzioni. Basta. Basta. Basta. Ci sono stati pianti sul raccordo anulare, mentre la macchina andava senza una meta precisa. Ci sono state le amiche, quelle vere, che nel momento del bisogno ci sono state. C'è stato il mio angelo, che tanto bene non deve stare, perchè quando ho avuto bisogno di lui, di un suo abbraccio, lui c'era, ma aveva una voce tanto triste... Come se qualche cosa di brutto fosse accaduto. Ma parlarne per telefono non andava bene nè a me nè a lui, e così attendiamo l'abbraccio. Quello vero. Che spero ci sia quanto prima perchè il mio "cuore mangiato" ne ha davvero tanto, tanto bisogno. Sono una stupida, lo so, ma in un momento in cui la mia vita familiare è davvero troppo complicata avevo bisogno di sognare. Di sognare ancora un pò.

Ieri... Ieri che pace il cimitero... Erano anni che non andavo, anche perchè non ho mai ben capito dove fossero le tombe della mia famiglia. Ora dovrei avere capito... Che pace in quel luogo, che pace affidarsi a qualcuno che lassù, lo so, sta guardando questo disastro che ci circonda... Nonni, metteteci una mano voi, perchè qua sulla terra stiamo combinando un gran casino senza nemmeno rendercene conto...

E veniamo al sogno di questa notte, dal quale mi sono svegliata questa mattina con un senso di angoscia profonda. Mi sono sognata che mi dovevo sposare il giorno dopo. Quindi era assolutamente tutto pronto: abit bianco, casa, regali, e soprattutto sposo, qualcuno che nel sogno dovevo conoscere molto bene, ma che per me nella realtà è un perfetto sconosciuto. Tutti i parenti già vestiti, già pronti, tutti agitatissimi ma nessuno che mi si filava. Mi sono sognata che realizzavo, all'improvviso accasciandomi a terra che non avevo la benchè minima intenzione di sposarmi e soprattutto con quell'uomo. Allora chiedevo a mia madre che cosa sarebbe accaduto se in chiesa avessi detto NO invece che SI. Lei mi guardava, del tutto consapevole del fatto che non ero innamorata di quel futuro marito che non aveva nemmeno un nome. Ma non sapeva che cosa dirmi, perchè alla fine quando decidi di sposarti... E dici si nel tuo cuore lo dici. E' fatta. Mamma mia che senso di angoscia... Di ansia... Meno male che mi sono risvegliata in tempo per poterlo raccontare con un sorriso sulle labbra...

Buona domenica gente.

giovedì, 16 agosto 2007,16/08/2007 19:54

Ci sono attese che hanno un sapore dolce. Altre che ne hanno uno amaro. Questa mia è agrodolce. Perchè so che domani sarà una giornata identica a tante altre, che non accadrà nulla di speciale. Che non ci sarà nessuna "Mary Poppins" ad annunciare che il vento è cambiato. Ma nel cuore, nel profondo del mio essere, c'è una scintilla piccolissima. Una di quelle che nemmeno si vedono. E fino a quando continuerà ad esserci, forse, mi continuerò a sentire viva. Sciocca e viva. A volte più sciocca, a volte più viva. E' che forse non reputo ancora concluse le mie vacanze - come dicevo oggi - perchè ho ancora voglia di partire. Di preparare una valigia, grande o piccola che sia. Di prendere la macchina e allontanarmi da Roma, che sia anche per una sola giornata. Ho voglia di una doccia sulla pelle che non sia quella del mio bagno. Di addormentarmi fra lenzuola che non mi appartengono. Di aprire la finestra della stanza e non vedere l'altalena rossa, il prato verde e le inferriate bianche. I miei occhi hanno ancora bisogno di vedere e la mia pelle di sentire.

Perchè il cuore lo sente, lo avverte quando qualche cosa di nuovo sta arrivando. E provo quella stessa sensazione che si sente prima di uno spettacolo, quando ci si sente emozionati e fuori posto. Poi tutto passa e inizia solo la musica, solo il teatro e quelle assi di legno scricchiolanti. Mi sento così, come una attrice al suo debutto, che però dentro di se sa già che non ci sarà nessuno a vederla. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire: che poi magari il sipario si apre e c'è il tutto esaurito. E chi lo sa...

mercoledì, 15 agosto 2007,15/08/2007 10:14

Passano Mina alla radio. Credo sia una canzone nuova, perchè non l'ho mai sentita. E' carina, accompagna i miei pensieri e sta bene così. Oggi è ferragosto, un giorno che dovrebbe essere di festa per tutti. Cerchiamo di fare in modo che anche per la mia famiglia sia così, anche se non è proprio quello che si dice un bel momento. Tanto per cambiare mio zio è ricoverato in ospedale, per qualche cosa che non si sa bene che cosa sia. Probabilmente una sorta di intossicazione da statina (ha un nome tecnico, che al momento mi sfugge), e non si sa quando e se la cosa potrà migliorare. Vabbè, affronteremo anche questa, sebbene non sia la preoccupazione più grande da vivere. Perchè c'è una persona, sempre della mia famiglia, che sta attraversando qualche cosa di molto peggiore. Qualche cosa che si riflette su tutti. Quello che mi colpisce è che questa persona ha un anno esatto più di me. Potrebbe avere tutto dalla vita, ma non è affatto felice, e quello che ha fatto ne è l'espressione più dura...

Questo mi ha fatto riflettere... Abbiamo tante cose che ci circondano, ma quanto davvero ce ne rendiamo conto, se basta un momento di profondo sconforto per rischiare di perdere tutto? Per dire che è davvero finita... Per farla finita... Mi accorgo di quanto stupide, a volte, siano le nostre lamentele, le nostre piccole e grandi beghe quotidiane di fronte al fatto che la vita è un soffio, che il suo confine è labile e che ci sia qualcuno pronto a superarlo... Così, in un giorno apparentemente come tanti altri... Di fronte a queste cose non si sa mai che cosa dire. Non si sa cosa dire alla persona, ma anche a coloro che la circondano, ora prede di paure, di angosce... Come può tornare tutto come prima, dopo quel passo così... pericolosamente definitivo? Ora l'aspetta il momento più duro, più difficile... Che il Signore la protegga come ha fatto questa volta; che vegli su di Lei e guidi i suoi passi, adesso incerti e avvolti nel buio. Io posso starle vicino, pregare per lei... Ma non posso convincerla che tutto andrà bene se nel profondo del suo cuore non è lei a sentirlo. Anche come una flebile scintilla...

lunedì, 13 agosto 2007,13/08/2007 23:07

Sono rientrata sabato dalla mia settimana pugliese... E avevo anche scritto un bellissimo post, corredato da un paio di immagini che hanno simboleggiato due momenti importanti della mia vacanza: purtroppo splinder ha fatto qualche capriccio e tutto è svanito nel nulla...

E' stata una settimana di risate, di amicizie riscoperte e rivalutate, di persone che avevano voglia di stare bene insieme. Una settimana di mare stupendo, di grandi mangiate di pesce, di sole e di vento leggero, di sapore di sale sulla pelle e di occhi verdi. Una settimana di sogni stranissimi, con persone che sono anni che non vedo e non sento più, e che improvvisamente tornano a farmi visita nei sogni. Una settimana di cornetti caldi la mattina e di partite infinite a burraco. Di stelle, di macchina. Ma soprattutto di risate. Di tante risate.

Io direi che tutto è cominicato da qua: da questo cartello davanti al quale io, Arcangelo, Inuyasha e Kagome ci siamo irrimediabilmente perdute. A nulla sono valse le indicazioni di un signore gentilissimo che ha tentato di riportarci sulla Brindisi-Lecce: non c'è stato verso. Noi stavamo morendo dalle risate, una roba che erano anni che non mi capitava di provare; ho sentito il fiato mancarmi e singhiozzavo con le lacrime agli occhi: siate fieri di me, che una volta tanto piango dalla gioia!!!

E certo che un mare così vale la pena di essere visto.. E credetemi sulla parola: c'è un motivo validissimo per cui questo luogo si chiama Porto Selvaggio. Roba che per arrivarci devi essere arrivato in finale all'Isola dei Famosi... Ma anche per chi come me non ama particolarmente gli scogli... Devo dire che ne è valsa la pena...

Ora... Cosa mi resta di questa vacanza? Sicuramente la pelle abbronzata, l'amore per il mare e per le mie amiche che sono le persone più meravigliose che conosca. Mi rimangono paesaggi stupendi, tanta voglia di sentirmi libera e felice, un telefono che squilla poco, la Spagna che sembra sempre tanto lontana. Un libro in più letto, la voglia di cambiare e poi il grosso punto interrogativo.... Ce la faremo??

Per quanto riguarda tutto il resto (e ce ne sarebbero di cose da dire ancora)  non ho voglia di parlarne. Non qui. Non ora, almeno.

venerdì, 03 agosto 2007,03/08/2007 19:21

E così, con tanta gioia nel cuore, finalmente sembra che si parta per le vacanze. Sarà per questa notte. Alle ore 03.30 in punto, perchè il tre è il mio numero preferito. La valigia è chiusa. Il beauty quasi. Mancano solo un paio di cose, ma dovremmo esserci. Ho tante speranze e aspettative per questa settimana, ma niente di trascendentale: vorrei solo stare bene con le persone che in questo anno più mi sono state vicine nei momenti belli e quelli brutti.

E' stato un anno difficile da mandare giù, ma anche questa volta vale la regola di riuscire a vedere un posto nuovo: questo rende migliori, sempre, tutte le cose. E perciò mi attende il Salento, con la sua atmosfera magica e incantata, i suoi sapori forti e la sua grande e magnetica accoglienza. Si parte con il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle e di tornare belle abbronzate. Con ricordi sulle spalle da poter raccontare al ritorno, e tanti tanti chilometri macinati in una sola settimana. Si parte con il desiderio, al ritorno, di rivedere tante persone che iniziano a mancare. Con la voglia di guardarsi allo specchio e piacersi di più.

Un libro nuovo è stato comprato.
La moleskine è pronta per essere messa in valigia, e per riportare un titolo nuovo.
La macchina fotografica è carica.
La mia anima è pronta al lungo viaggio.

Se qualcosa è stato dimenticato non lo so, me ne renderò conto una volta arrivata. La musica c'è, la voglia anche. Lo spazzolino da denti è in valigia: i costumi anche. Io ci sono e sono pronta. Direi che l'essenziale è a posto.

Ci rivediamo fra una settimana... E sarò sole dentro, fuori e tutto intorno!

mercoledì, 01 agosto 2007,01/08/2007 09:58

Primo giorno di ferie, e ancora mille e mille e mille cose da fare. io non sono famosa per le mie liste, ma siccome rischio di perdermi per la strada qualche cosa se non mi scrivo le cose, riporto anche qui sopra tutto ciò che mi separa dalla mia partenza di venerdi notte...

1. Andare in banca.
2. Andare all'altra banca (non pensate che abbia conti correnti segreti: è una manovra per avere liquidità immediata sul mio magrissimo conto :P)
3. Ceretta (ebbene si, anche io faccio parte di quel nutrito gruppo che ha detto "no" al pelo libero)
4. Ordinare la moquettes (questioni lavorative, che ci volete fare -___-)
5. Ritiro ordine Derby Saddlery

---- LISTA DELLE COSE ANCORA DA COMPRARE ----

1. Gel per capelli effetto bagnato
2. Dentifricio
3. Docciaschiuma (perchè le cose finiscono sempre tutte insieme)
4. Salviettine struccanti
5. Deodorante
6. Regalo di Cristina per il compleanno

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6. Preparazione della valigia per la partenza di venerdi
7. Mettere sotto carica la macchina fotografica
8. Finire di preparare i Barbapapà in fimo (ho scoperto di essere un'artista :P)
9. Controllare la mail per vedere sviluppi.
10. Preparare colonna sonora per il viaggio
11. Preparare il mio diario di viaggio
12. Considerare se sia un bene portare il portatile

Per ora è tutto: adesso come adesso schizzo a fare la doccia e poi a eliminare le prime due voci della lista.

BACIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII