venerdì, 31 ottobre 2008,31/10/2008 16:16
Giornate che si rincorrono. Emozioni che non so e non voglio spiegare. Da dire c'è solamente che sto bene. Vedo la mia vita da un diverso punto di vista e... bhè, posso farcela. Mi sento proprio felice.
martedì, 28 ottobre 2008,28/10/2008 15:46

Proprio questa mattina, sull'autobus, ho terminato questo libricino. Libricino perchè sono poche pagine, ma di una verità e di una semplicità quasi disarmanti. Mi è stato consigliato da un'amica. L'ho lasciato sedimentare nella libreria per qualche settimana e in un paio di giorni l'ho divorato.

Spiritoso, divertente, profondamente realistico. Le cose spesse volte sono decisamente più semplici di come appaiono: gli uomini si inventano mille scuse e le donne si fanno mille castelli per aria. Entrambi però non hanno il coraggio di dire semplicemente che... La verità è che non gli piaci abbastanza. Tosto, ma decisamente liberatorio.

 

sabato, 25 ottobre 2008,25/10/2008 12:40

Una donna comincia a rifiorire e lo capisce subito anche lei. Lo capisce quando trascorre il suo sabato mattina a buttare dalle sue cose il buttabile. Oggetti e abiti che fino a qualche giorno prima non avrebbe osato toccare. E invece con la forza di un ciclone li afferra e li mette nel sacco delle scovazze, così, senza la minima emozione o rimorso. Semplicemente basta. Finita. Stop. Bisogna fare posto a cose nuove, ad aria nuova, a sentimenti nuovi.

L'ordine è il primo segnale della rinascita. Così, dopo che nella mia stanza sembrava che fosse esplosa una bomba a mano, adesso invece troneggiano due sacconi di roba da buttare (ebbene si... tra le altre cose ben quattro paia di scarpe! Una specie di evento per quello che mi riguarda) e uno di roba da dare via.

Adesso manca solo la ceretta e il parrucchiere, e siamo a posto!

P.S.

Ieri sono andata a trovare la mia amica M. che ha dato alla luce il secondo figlio. Una bimba, Aurora, che ha due giorni ma che ancora non sono riuscita a vedere. Facevo in macchina questa considerazione con la mia Vale: M. ha 28 anni: due figli, un mutuo, un marito, un orto da curare e un camino di cui prendersi cura. Lo ammetto: c'è stato silenzio quando questa cosa è stata pronunciata a voce alta.

giovedì, 23 ottobre 2008,23/10/2008 23:45
Benvenuta, piccola Aurora.
martedì, 21 ottobre 2008,21/10/2008 08:25

Le cose vanno avanti, anche se io non so dire dove mi sia fermata. O meglio: nella mia testa ho chiaro un percorso, che però nella vita di tutti i giorni faccio fatica a seguire.

Una cosa è certa: Novembre arriverà. E forse sarà tutto diverso. Chiaro e diverso.

sabato, 18 ottobre 2008,18/10/2008 13:07

Ci sono delle cose che fanno bene al cuore, come ad esempio avere una data da aspettare. In questo caso si tratta dell'11 dicembre e di un concerto che può sembrare una cosa stupida ma che mi fa stare bene. Un pò meglio. Perchè sarà un concerto in cui piangerò, riderò, canterò e sarò invasa da ricordi belli e brutti, e alla fine la vita è proprio questa. Ho voglia di stare bene, ma gli ultimi avvenimenti hanno dato una bella scossa al mio desiderio di normalità.

Questa notte ho dormito 12 ore. E lo so che era venerdi, che di solito il venerdi si esce e si fa casino, ma non ne avevo voglia. Volevo staccare con il mondo, con il telefono, con il cellulare, con la televisione, con il cinema, con la musica: insomma, con tutto quello che, da vicino o da lontano, mi avrebbe potuto far pensare. Questa mattina non lo so ancora come mi sento. Nel senso che mi sto tenendo occupata per non pensare e per lasciare le cose scorrere così come devono andare.

Ho grandi progetti per il mio futuro a medio termine. Forse una casa tutta per me (ma è ancora tanto presto per dirlo), forse un lavoro che cambia (ma anche in questo caso è un pò come per la casa), i capelli che sto lasciando crescere, forse come segno di accettazione. Il mio cuore come sta? Bha... come al solito è in tempesta e no... Non va bene così. Ma anche lui farà pace col mondo che lo circonda, e capirà cosa vuole e cosa no. Per ora, cerco di curare le sue ferite, che sono ancora profonde e infette.

Piccola digressione: mercoledi e giovedi sono stata a Lecce e si... E' stato come tornare a casa, in famiglia. Perchè ci sono persone alle quali, nonostante i cambiamenti che la vita ti impone, o che tu scegli per la tua vita, saranno per te sempre come una famiglia. Basta uno sguardo, e tutto il passato riemerge in un istante. E' stato emozionante, sconvolgente, incredibilmente divertente tornare a "scendere in campo" con una squadra con cui ho vissuto l'avventura più stramba della mia vita. Ed ecco tornare a galla i miei 45 giorni in Germania, i Mondiali, il lavoro duro, i concerti, le risate, le lacrime, la voglia di tornare a casa e la paura per quello che sarebbe stato. Ecco tornare a galla gli abbracci, le confidenze, le follie, le prime volte in tante cose. E tutto ciò è vivo dentro di me. Terribilmente vivo. E rende viva anche me.

martedì, 14 ottobre 2008,14/10/2008 10:37

Stacco la spina per due giorni. Domani parto e mi troverò in una situazione che pensavo non avrei mai più vissuto. Vado a Lecce, toccata e fuga di un giorno e mezzo, ma sarà un giorno e mezzo pienissimo di cose, di persone. Vado a Lecce per lavoro, diciamo. Rivedrò persone alle quali sono affezionata, con cui non lavoro più da un anno, ormai. Rivivrò determinate emozioni, penserò a tante cose, lo so.

Ma sarà bello. Ci vediamo al mio ritorno, con dettagli e racconti!

domenica, 12 ottobre 2008,12/10/2008 12:18
In tutto questo è ufficiale: mi sento una stronza persa.