Ieri sera, sotto un nubifragio completo, c'è stato il concerto di Cesare Cremonini. Che so che detta così potrebbe sembrare una cosa come tante altre, ma per me non è stato questo. Il Gran Teatro era una specie di lago artificiale, e sfidando qualunque tipo di logica sono andata in motorino. Ho parcheggiato sotto al diluvio ed ho varcato la soglia.
Mi sono lasciata avvolgere dalla musica, dal rullio della batteria, dal basso, dalle chitarre, dai flauti. Mi sono lasciata trasportare dall'energia di un artista che per me significa molto. Molto più che belle canzoni. Significa il ricordo della più incredibile esperienza di lavoro che abbia mai fatto. Significa il ricordo di emozioni e sentimenti che mi accompagneranno per sempre. Significa la condivisione di cose che molto spesso la musica ti può dare. Significa capire di avere una colonna sonora per la vita, per le cose belle e per quelle brutte.
Ho visto persone che fanno il loro lavoro con passione; e non ho niente da dire sul fatto che abbia cantato proprio bene. Si. Intonato, potente, avvolgente, emozionante. Era un concerto che desideravo tanto vedere, ed è stato un sogno che si è realizzato. So che può sembrare una cosa di poco conto, e che magari Cremonini non è un artista di fama internazionale. ;Ma quando qualcuno sa comunicare i propri sentimenti... Bhè, allora diventa speciale.
Grazie, Cè, per avermi regalato una serata indimenticabile.