giovedì, 30 aprile 2009,30/04/2009 09:56
Voglio che sia primavera, fuori e dentro di me. Il sole c'è, dietro a qualche nuvola impertinente anche un cielo azzurro da ferire gli occhi. Le foglie degli alberi sono scosse da una lieve brezza, dalla voglia di mostrare la loro scintillante chioma verde. Ed io ho voglia di sorridere, perchè sta arrivando maggio, il mese delle rose. Maggio. Il mese del mio onosmastico, il mese della finale di Champions League (che lo so che questa notazione toglie poesia alla cosa, ma è l'evento al quale sto lavorando, e quindi... ci sta).
Ho voglia di colori e di sperimentazioni, di mare, di sabbia e di sorrisi. Si, ce la metto tutta per mettere tutti questi ingredienti nelle mie giornate, per fare in modo che la ricetta riesca alla perfezione, come nel migliore dei libri di cucina.
lunedì, 20 aprile 2009,20/04/2009 10:12
Vengo fuori da una nottata orribile. Ho fatto un sogno atroce, le cui immagini fanno fatica ad abbandonarmi. Ero in una specie di castello strano, fatto tutto a livelli. Non l'interno, ma l'esterno, una specie di borgo medievale. C'era anche mio nipote G., che saltellava di qui e di lì. E all'imrpovviso, un piede in fallo. Una caduta libera da una specie di tetto. Una caduta libera verso il vuoto. Io che porto le mani alla bocca. Lui che precipita. Io che mi sveglio nel panico. Se solo ci ripenso il respiro si infittisce e il panico si impadronisce di me. Non riesco a non pensarci.
Mi sono svegliata di colpo, con la gola secca, gli occhi fuori dalle orbite. Panico. Panico puro.
martedì, 07 aprile 2009,07/04/2009 16:32
20 secondi.
20 cazzo di secondi e la vita si trasforma.
Completamente e per sempre. E' una specie di ritornello, ultimamente. 20 secondi per una scossa di terremoto.
20 secondi (e anche meno) per leggere un messaggio di 160 caratteri.
20 secondi per sentirti dire ti amo. O ti odio.
20 secondi e un bimbo si ferisce una guancia, e su di essa rimarrà per sempre una cicatrice.
20 secondi per recitare il Padre Nostro.
20 secondi per non esserci più.
20 secondi per guardare qualcuno negli occhi e renderti conto che la tua vita non sarà più la stessa, da quel momento in poi.
20 secondi per essere in ritardo.
venerdì, 03 aprile 2009,03/04/2009 15:03
E poi ci sono giorni come questo. Dove ti chiedi che cosa abbia un senso e cosa non ce l'abbia. Alla fine la risposta non conta, conta la domanda. Sentirsi vuoti e pieni allo stesso tempo; sentirsi amati e presi in giro. Capire il valore delle cose e delle esperienze in base a quanto gli altri le disprezzino. Io sono fiera di dare un valore alle cose. Anche se poi fanno male. Sono fiera di vivere le cose e di viverle appieno, nonostante il dolore che possono provocare. A volte va bene, a volte va male, ma questa è la vita ed è meravigliosa così come ci è stata donata.
A Roma è primavera, anche se l'aria è ancora frizzante e fa sentire che la primavera sta celando il meglio di se ai nostri occhi. Nel mondo c'è ancora qualche cosa di buono, anche se come questa primavera, si nasconde agli occhi dei più. Eterna sognatrice, ma io ci credo ancora. Credo al buono che c'è nelle persone, anche se tutto quel che mettono davanti ai tuoi occhi è male. Credo che esista un Dio, dal quale in questo momento vorrei essere abbracciata. Ma lo so... Si avvicina il Suo momento di dolore,e forse di un abbraccio ne avrebbe bisogno pure Lui. Perchè tutti hanno un loro momento di dolore. Io lo sto accarezzando, mi ci sto avvicinando, in attesa di gettarmici dentro con tutte le scarpe. Infondo... anche questa è vita.
E allora mi aggrappo ai miei mille progetti, ai miei desideri e ai miei sogni, alle mie capacità che so essere tanti. Devo solo avere il coraggio e la forza di dare loro una voce chiara e limpida, rispettosa, mai piegata ai compromessi.
Ho smesso di cantare, ma voglio ricominciare a farlo. Un passo. Poi un altro passo. E poi un altro ancora. E' così che i bambini imparano a camminare; è così che io mi sento oggi, ed è da qua che voglio ripartire. Un passo. Poi un altro passo. E poi un altro ancora. Ci sarà la musica a farmi compagnia. Ci sarà l'amore delle persone che mi circondano. Ci sarà la mia voglia di credere che non mi giudichino, ma che semplicemente mi amano per quella che sono. E sono piena di difetti, lo so, piena di mancanze, piena di mille cose che non vanno e che vorrei buttare via. Ma sono anche piena di vita e di voglia di essere semplicemente me stessa. E alla fine è proprio questa la mia promessa per il futuro: vivere, vivere a dispetto di tutto e di tutti.
So che sono un concentrato in tante cose. Sono piccola di statura, ho mani piccole e piedi piccoli, ho spalle apparentemente minute e peso pochi chili. Ma sono anche consapevole che dentro di me ci sia un mondo, complicato, intricato, a volte ignoto e oscuro ai più. So che questo mi aiuta poco, perchè non molti hanno la forza di fermarsi a guardare la trama che esso compone. Ma so anche che non sono disposta a darlo via per una gioia fugace. Questa è la mia promessa di felicità. Accettare che sono amata per quella che sono. E non è una promessa facile.