giovedì, 30 luglio 2009,30/07/2009 18:00
Oggi ho giocato al superenalotto la schedina vincente. Sono entrata al bar, proprio quello vicino a dove lavoro, ho investito un euro e ho giocato. Si, la mia sarà la schedina vincente. Lo so. Già immagino la scena, di quando al tiggì della sera leggeranno i numeri vincenti. E io, con la mia schedina vincente, non potrò credere ai miei occhi. Lentamente, quei numeri che compaiono saranno proprio quelli che stringo fra le mani. Non la prima, ma la seconda combinazione giocata. Sentirò il cuore che lentamente inizia a pulsare all'impazzata, la bocca si seccherà e dirò, a fil di voce... Ehi... Ho vinto. I miei genitori - perchè sarò a cena con loro, come ogni sera - diranno che li sto prendendo in giro. E io farò vedere loro il prezioso tagliando che stringo fra le mani. Così resteremo a guardarci come tre scemi, mentre al tiggì la giornalista dirà che finalmente, a Roma, è stato centrato quel sei milionario. Quindi, finalmente, potrò realizzare quello che desidero per me e per le persone che amo: una bella casa per me, non eccessiva, ma bella e finalmente mia. Non fuori Roma, ma in città. Vicino alla mia casa ne acquisterò un'altra per i miei genitori, perchè possano vivere senza preoccupazioni tutti i giorni che il buon Dio riserverà loro. Quando starò nella mia casa, su quel bel divano in salone, potrò invitare tutti gli amici che desidero: già le vedo le bellissime cene che farò sul terrazzo (eh si, la casa che comprerò avrà il terrazzo, non il giardino). Sarà una casa calda e bella, e anche di più. Quei soldi sono un mucchio di soldi: pagate le tasse - perchè anche sulle vincite si pagano le tasse - una parte andrà in beneficenza, per l'Africa, la missione che mio zio ha concorso a tirare su. Un'altra parte di quei soldi sarà investita per un fondo per i miei nipoti, tutti e due, perchè possano studiare all'estero e specializzarsi in quello che riterranno più opportuno. Poi, una parte sarà investita, ovviamente. Un'altra parte la darò ai miei fratelli e alle loro famiglie, in parti uguali, per ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me. So che hanno fatto tanto, e desidero più di ogni altra cosa poterli ringraziare come meritano.
Comprerò una macchina per me, comoda, sicura, che possa portarmi dal mio amore ogni volta che lo desidero, e mangiarsi quei 600 km di distanza che ci separano. Farò l'investimento, anche, di una casa al mare, al Circeo, luogo che amo perchè mi ricorda la mia infanzia. La voglio comprare là, anche perchè lì potranno andare mamma e papà tutte le volte che vorranno. Una parte la investirò per comprare due piccoli appartamenti a Roma e affittarli, per assicurare una rendita, perchè non si sa mai. E poi... Beh, potrò organizzare senza preoccupazioni il mio coast to coast negli Stati Uniti, viaggio che davvero desidero fare. So che questi sogni si realizzeranno, so che l'universo si muoverà perchè questi sogni e questi desideri si realizzino. Io sono davvero felice della vita che ho, e già mi immagino come saranno le mie giornate quando tutto questo farà parte del mio quotidiano. Ho già il cuore che si muove nel petto al solo pensiero.
martedì, 21 luglio 2009,21/07/2009 10:36
Alla fine il mio fisico si è ribellato ed è arrivata. Devastante, violentissima, l'influenza. Ieri credevo di morire, fra vomito e dolori alle ossa e febbre. Oggi sto meglio. Il mio fisico mi ha imposto di fermarmi. E io ho dovuto assecondarlo. E ringrazio anche per questo momento di stop. Che a volte ci sta.

Oggi giornata importante. Per tutti. Dita incrociate e speriamo bene. Bene davvero.
giovedì, 16 luglio 2009,16/07/2009 14:36
Leggendo qui e lì i blog altrui ho notato che questo mese di Luglio sta colpendo molte persone con l'influenza e... Beh, l'influenza ha colpito anche me. Ho la tosse, un mal di testa formato famiglia, mal di stomaco. Mi sento uno straccio, brutta e piena di difetti. Ho voglia di dormire.

Lo so. non è un bel quadro!
martedì, 14 luglio 2009,14/07/2009 08:55
Le giornate non sono mai semplici: uno ci prova a vivere amanado tutti i momenti, ma spesso la vita ci mette di fronte a delle situazioni in cui uno dice: "e adesso che cosa faccio?". Ecco, diciamo che la mia famiglia, adesso, sta vivendo un pò questa situazione. E ora che cosa si fa ce lo stiamo ripetendo da ieri sera, dopo avere ricevuto la "bella" notizia del lavoro di mio fratello. Lo so anche da sola che qualche cosa salterà fuori, grazie a Dio il suo è un lavoro che ha grande mercato, ma adesso come adesso è veramente dura cercare di trovare un lato positivo a questa cosa.
Cerco di svegliarmi ogni mattina con il sorriso sulle labbra, nonostante questa tosse fastidiosa che è qualche giorno che mi perseguita, di quelle secche e stizzose che ti toglie il respiro. Passerà, come tutto, sempre. Guardo le fotografie appese alle pareti della mia stanza: momenti di vita vissuta che ora sembrano lontani secoli... La foto del Mondiale vinto, la foto della mia laurea, della vacanza in Croazia, di uno spettacolo bellissimo. A casa sono tutti nervosi. Comprensibile.
La cosa positiva? E' martedi, un giorno in meno al fine settimana.
lunedì, 13 luglio 2009,13/07/2009 10:50
Inizia una nuova settimana, siamo a Luglio. Il lavoro volge al termine e quindi mi avvicino alle tanto desiderate ferie. Non so ancora bene, di preciso, quello che farò: la vita ti riserva curiose sorprese, a volte belle, a volte brutte, e quello che era stato già predisposto (Sardegna con le amiche) viene rovinosamente capovolto da avvenimenti fuori dalla mia portata (un braccio rotto, non mio per fortuna, una partita di calcio).
Vabbè, si cerca di andare avanti e si guarda con stupore e meraviglia la futuro. Amare il momento presente, amarlo per come è e desiderare ancora le cose belle che si hanno. Ecco il primo passo per ripulirsi, e devo dire che inizia a funzionare. Si, mi sento meglio, molto carica e decisa ad abbracciare quello che il futuro ha in serbo per me. So che sarà al mio fianco, perchè l'universo cospira affinchè ogni desiderio si realizzi.

A Roma arriva il caldo torrido, ma io sono ancora al riparo, grazie all'aria condizionata. E' stato un fine settimana di lavoro, di progetti, di idee, di freddo, di lago, di famiglia, di sogni e desideri. E' stato un fine settimana di telefoni che prendono poco e di una camera da letto tutta per me. Di linea TIM che ancora una volta mi è amica e di un gelato buonissimo. Di via Laurentina sul motorino e di una felpa blu bellissima. Ho voglia di leggere tanto, di scrivere, di continuare a sentirmi viva così come mi sento ora. Ho voglia di amare follemente e di vivere la mia storia nella normalità.

Messaggio per Sara: purtroppo hai lasciato un commento anonimo, non so come dirti che si, quella di Vite Reali sono proprio io.

Signori... Sono proprio felice!
domenica, 05 luglio 2009,05/07/2009 10:25
A volte succede così, all'improvviso, mentre in altre circostanze il cambiamento si preparare per mesi. Succede che ti svgli una mattina, e hai come un'illuminazione: c'è qualche cosa da dover fare, assolutamente, perchè così come sei, così come stai non va affatto bene. Lo capisci in un secondo, mentre magari stai mettendo in ordine la tua stanza. Ci sono cose che devono cambiare, e devono cambiare "as soon as possible", come dicono gli inglesi.
I cambiamenti possono essere impercettibili, oppure anche di grande impatto visivo ed emotivo. Ecco, io sono più per le azioni di piccolo stampo, quelle che poi riflettono grandi risultati. Ho una vita bellissima: un lavoro difficile ma gratificante, un compagno che a volte fa un pò le bizze, ma che mi sta facendo capire cosa sia l'amore. Degli amici meravigliosi, su cui poter contare sempre. Eppure mi guardo allo specchio e lo vedo che non sono pienamente soddisfatta di me, di quello che ho raggiunto. E' come un labile pensiero che striscia vorticoso dentro di me e che a volte assume sembianze così reali da poterci dialogare. Bhè... signori, le danze sono aperte!